Dall'inizio di questa stagione il San Marino è uscito dalla zona playout
solamente una volta e (tranne la felice parentesi di Dicembre) non ha mai
entusiasmato ma, nonostante ciò, grazie ad una classifica cortissima, è distante
solamente 2 punti dalla salvezza diretta.
Ciò che ci preoccupa maggiormente è la mancanza di risultati importanti
nelle ultime giornate di campionato perciò le speranze di conquistare una
salvezza tranquilla, senza il bisogno di dover passare attraverso la lotteria
dei playout (di cui, per note vicende passate, conosciamo benissimo la
pericolosità), si stanno affievolendo sempre più.
Il dato più preoccupante è innanzitutto la differenza di prestazioni della
squadra tra i primi ed i secondi tempi delle ultime 4 partite: primi 45 minuti
giocati quasi sempre ad altissimo livello e bel gioco, a cui seguono altri 45
minuti in cui troppo spesso i Titani sono completamente in balìa
dell'avversario.
Contro Colligiana, Cuoiopelli, Viareggio e Gubbio il San Marino è sempre
passato in vantaggio sugli avversari, ma mai una volta è riuscito a mettere in
tasca i 3 punti, raccogliendo un solo misero punticino nella sfida considerata
sulla carta la più difficile (Viareggio).
A parer nostro quelle elencate di seguito sono le cause principali che
mettono sempre più a serio rischio la permanenza dei Titani nell'attuale
categoria:
- mancanza di un vero leader all'interno della rosa (come lo erano i vari
Berardi, Taccola, Bolla delle stagioni passate);
- gruppo poco unito (quando si perde o si commette una leggerezza
c'è sempre qualcuno che punta il dito verso il presunto responsabile);
- fragilità psicologica e mancanza di grinta in non pochi
giocatori;
- condizione fisico-atletica deficitaria di alcuni elementi
considerati fondamentali ma che hanno avuto scarse possibilità di tirare il
fiato dall'inizio della stagione ad oggi;
- società (senza l'esclusione del Patron De Biagi)
troppo attendista nel prendere provvedimenti seri e capaci di dare una scossa
all'ambiente nei periodi di maggior difficoltà (magari un ritiro?).
Tutti questi problemi che affliggono il San Marino, ma soprattutto la prolungata
astinenza da vittorie, hanno di conseguenza creato problemi all'interno del
Nucleo. In esso ultimamente si sono scontrate idee differenti sostenute dai
diversi membri che ne fanno parte. Nelle ultime settimane spesso è risultato
difficile poter prendere una decisione univoca, perché c'è chi vorrebbe
contestare la squadra e chi vorrebbe continuare a sostenerla, chi vorrebbe
contestare la stessa società e chi no. Purtroppo queste decisioni andrebbero
prese il lunedì, durante le riunioni che il gruppo svolge settimanalmente, ma
spesso ci si perde in chiacchiere inutili senza raggiungere un'intesa sul da
farsi la domenica allo stadio.
Nei giorni successivi alla partita persa con il Gubbio, tra i vari
componenti del Nucleo, si è ipotizzato addirittura un possibile scioglimento
dello stesso dopo ben 8 anni e 9 mesi di storia alle proprie spalle. Al momento
tutto questo non accadrà perché nell'ultima riunione si è deciso di proseguire
almeno fino al termine dell'attuale campionato e di prendere successivamente, a
mente fredda, la decisione più opportuna.
Per tutte le trasferte rimanenti da qui alla fine di questa stagione il
Nucleo ha deciso che non esporrà nessuno striscione e opterà per lo sciopero del
tifo a tempo indeterminato a partire dalla prossima trasferta di Figline
Valdarno, con l'intento di provare a dare un'ulteriore scossa alla squadra. Per
lo stesso motivo, per tutte le partite casalinghe di questa stagione, il gruppo
apparirà allo stadio Olimpico con il suo striscione principale esposto al
contrario.
Ultras liberi!
NUCLEO 2000