LANCIANO - SAN MARINO 1-0 (1° giornata - 03/09/2006)

          Inizia male la seconda avventura in C1 per il San Marino e, come sette anni fa in serie C2, il Lanciano, sul proprio campo, si conferma bestia nera dei biancazzurri. L'unica differenza rispetto a quel precedente è stato l'equilibrio tra le due squadre (in C2 i rossoneri avevano vinto per 2-0 e dominato per novanta minuti), purtroppo saltato a soli 6 minuti dal 90' per colpa di una clamorosa dormita della retroguardia biancazzurra. Ma la chiave di svolta della partita è stata l'espulsione di D'Angelo, autore di fallo molto stupido e brutto, non giustificabile da uno come lui che ha molta esperienza in C1 e dopo una stagione in Serie B con il Rimini (le interviste del dopo gara hanno poi precisato che l'avversario avevo precedentemente rotto il naso al difensore centrale biancazzurro), il quale ha costretto i Titani a giocare oltre metà della ripresa in inferiorità numerica. Probabilmente, in parità di uomini in campo, si sarebbe potuto portare a casa un punto importante per iniziare col piede giusto il cammino nel difficile girone B. Nonostante le due squadre si siano equivalse nel gioco, le migliori occasioni sono capitate ai locali, dove in un paio di queste, nel primo tempo, i biancazzurri sono stati salvati da Dei e in altrettante, nel secondo tempo, dalla traversa; successivamente al primo legno colpito dal Lanciano, il San Marino ha avuto la più grande occasione a proprio favore per passare in vantaggio: Faieta, autore di una splendida azione sulla fascia destra, si accentra lasciando sul posto un paio di avversari e serve Abate in area di rigore, il quale tira spiazzando l'estremo difensore rossonero ma questo si salva miracolosamente allungando il piede dalla parte opposta. Nel primo tempo si era verificata un'altra grande occasione per i Titani con Blanco, avviato solitario verso la porta avversaria ma poi atterrato da un difensore; netto fallo da ultimo uomo ma l'arbitro, anziché espellere il giocatore del Lanciano, estrae solamente il cartellino giallo! Con il Lanciano in dieci uomini dopo appena 10 minuti di gioco poteva essere tutta un'altra partita!
          Nucleo presente ma in numero troppo ridotto per essere la prima uscita stagionale in campionato dei biancazzurri! I pochi ragazzi presenti allo stadio ... hanno fatto del loro meglio, sventolando bandiere e lanciando cori per la squadra durante tutta la partita.

La sorpresa più clamorosa è venuta dal pubblico di casa ma soprattutto dalla curva, occupata dagli "Ultras Curva Sud Lanciano", diminuita di almeno 2/3 rispetto a sette anni fa in serie C2! Nonostante ciò hanno incitato la squadra per tutta la gara, eccetto i primi 5 minuti quando la curva era semideserta (probabilmente per protesta e per altri motivi).

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SAN MARINO - SALERNITANA 4-0 (2° giornata - 10/09/2006)

          I biancazzurri, alla prima partita sul terreno amico, sfoderano una prova straordinaria e strapazzano la temutissima Salernitana con 4 gol. Titani già in vantaggio nei primi minuti con una splendida punizione di Alberto Villa e in poco tempo arriva anche il raddoppio firmato Ceccarelli, dopo una bellissima azione. Salernitana stordita e per il San marino fioccano le occasioni per triplicare, cosa che accade puntuale con Tedoldi, autore di eurogol sul quale il portiere ospite non può far altro che stare a guardare la palla che entra in rete. Il primo tempo si chiude sul 3-0 tra gli applausi del pubblico di casa. Nella ripresa ci si aspetta una reazione degli ospiti ma i Titani senza affanno chiudono tutti gli spazi e provano spesso a ripartire in contropiede. Nel finale arriva la gioia anche per Di Maio che segna un gol bellissimo in rovesciata che strappa applausi da tutti i presenti (4-0). Dopo il passo falso di Lanciano c'è stata dunque la pronta risposta e i Titani hanno voluto dimostrare che in questo girone se la possono giocare alla pari con tutte, soprattutto sul terreno dell'Olimpico.
          In una giornata di grande festa, l'unica delusione è stato il Nucleo; pochi come forse non era mai accaduto da quando la squadra è tornata tra i professionisti (e ormai sono sette anni!), ma quei pochi hanno veramente dato tutto ciò che si poteva e dopo il fischio finale sono stati premiati con il saluto della squadra sotto la tribuna. Il risultato va dedicato a tutti i non presenti tra il gruppo, partiti sfiduciati fin da prima che iniziasse il campionato!

Sul fronte opposto, buona rappresentanza di tifosi salernitani (200 circa), partiti dalla Campania con un bel entusiasmo dopo la vittoria della domenica precedente sul terreno dell'Arechi di Salerno; entusiasmo smorzato già a fine primo tempo quando la loro squadra si è trovata sotto di tre gol. Ripresa totalmente in silenzio, con la maggior parte di loro seduti, aspettando che il fischio finale arrivasse al più presto. A fine partita qualche fischio verso la loro squadra; da segnalare il tentativo di alcuni di scavalcare la vetrata per entrare in campo. Massimo rispetto per il Nucleo.

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SAN MARINO - TERNANA 1-1 (3° giornata - 17/09/2006)

          Seconda partita casalinga consecutiva per i Titani e seconda grande prestazione, anche se il risultato non rispecchia assolutamente ciò che il campo ha fatto vedere.

Torna sul Titano, questa volta da avversario, l’ex difensore e capitano Mirco Taccola e il Nucleo non poteva dimenticare un grande guerriero come lui, perciò si è deciso di ringraziarlo con una targa prima del fischio d’inizio.

La Ternana si è resa pericolosa solo all'inizio su calcio di punizione (finito sulla traversa) e sull'occasione del calcio di rigore (dubbio) che ha sbloccato la gara al 35' del primo tempo; per il resto solo San Marino, il quale ha costruito svariate occasioni da gol, ma un po' per sfortuna, un po' per le grandi parate del portiere ospite e un po' per il pessimo arbitraggio, i biancazzurri non sono riusciti ad andare oltre l'1-1. Nel primo è stato anche negato un calcio di rigore a favore del San Marino (apparso netto alla maggior parte dei presenti). Lungo predominio dei Titani nel secondo tempo coronato dal gol di Di Bari al 94' che ha fatto esplodere l'Olimpico, piuttosto rumoroso e anche più numeroso del solito! Alla squadra comunque non si può recriminare nulla, tutti hanno dato l'anima fino all'ultimo minuto per raddrizzare il risultato; commentare una sconfitta dopo una prestazione del genere sarebbe stata una cosa davvero incredibile!

          Il Nucleo ha ritrovato qualche elemento mancante nella precedente partita contro la Salernitana ed ha incitato la squadra senza soste e fino all'ultimo minuto, perché tutti erano consapevoli che i ragazzi in campo stavano facendo il possibile per recuperare lo svantaggio! Bisogna proseguire su questa strada perché anche se il numero di componenti del gruppo resta ristretto, la squadra deve continuare a percepire il calore che proviene dagli spalti.

Nel settore ospiti sufficiente affluenza di ternani (circa 150), rimasti in silenzio per tutto il primo tempo, probabilmente perchè in contestazione con la propria società; dall'intervallo in poi, hanno cantato incessantemente fino al fischio finale. Da segnalare la scomparsa di un ragazzo di un loro gruppo: per tutta la partita, compreso l'intervallo, hanno mostrato uno striscione (tenendolo sempre in mano) in memoria di questo ragazzo. Complimenti ai presenti anche per il rispetto nei confronti del Nucleo.

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MANFREDONIA - SAN MARINO 4-3 (4° giornata - 24/09/2006)

          Il San Marino da trasferta non è nemmeno un lontanissimo parente di quello visto nelle due gare precedenti sul terreno dell'Olimpico e il Manfredonia ha fatto tesoro di questa cosa, raccogliendo la prima vittoria in campionato. I biancazzurri sapevano già di partire svantaggiati dal fattore campo (fondo sintetico, dimensioni ridotte e pubblico caldissimo) ma l'atteggiamento tenuto fin dai primi minuti della partita non faceva ben sperare; inoltre, impostare la gara con lanci lunghi su un campo del genere significa faticare per nulla e regalare sempre palla all'avversario (in quanto in attacco il San Marino aveva schierati Villa e Abate, non proprio adatti a questo tipo di gioco), permettendo poi di essere costantemente attaccati, rischiando di subire un'occasione da rete ad ogni attacco avversario, infatti i biancazzurri di casa non impiegano troppo tempo a costruire il vantaggio. Sotto per 1-0, il San Marino è totalmente in balia dell'avversario e, un po' per imprecisione degli attaccanti del Manfredonia e un po' grazie a Dei, il vantaggio dei padroni di casa non incrementa, così sull'unica azione degna e giocata palla a terra dai Titani, sul finire del primo tempo, arriva l'immeritato pareggio firmato Tedoldi. Da segnalare a metà della prima frazione, la mancata espulsione di un giocatore della squadra di casa per una gomitata a Villa. Il gol dell’1-1 avrebbe dovuto dare la giusta carica per affrontare la ripresa ma appena iniziato il secondo tempo, grazie ad una clamorosa amnesia difensiva, la squadra pugliese si guadagna un calcio di rigore che prontamente viene trasformato: 2-1 e tutto da rifare! Non passa ancora troppo tempo e i padroni di casa trovano il terzo gol con un'azione di contropiede in sospetto fuorigioco, non segnalato dal guardalinee (lo stesso che avrebbe dovuto segnalare la gomitata su Villa nel primo tempo). Il San Marino tenta di reagire e la partita diventa un botta e risposta continuo, con occasioni da entrambe la parti e così, ancora Tedoldi realizza la terza rete stagionale riaprendo la partita (3-2). Le speranze di riacciuffare il pari però durano poco perché la difesa sammarinese non è proprio in giornata: palla persa e il Manfredonia realizza il quarto e a questo punto sembra davvero finita; i ragazzi di Alberti però non mollano e provano il tutto per tutto e la gara viene riaperta da Di Maio (secondo gol stagionale). Continuano a fioccare occasioni da rete da entrambe le parti ma il risultato non cambia più e il 4-3 finale sancisce la seconda sconfitta su due gare esterne del San Marino. Nei minuti di recupero viene negato un evidentissimo calcio di rigore a favore dei Titani per fallo su Villa.

I demeriti di questa sconfitta vanno principalmente attribuiti al centrale biancazzurro D'Angelo (rientrato dopo la squalifica per due giornate e già colpevolizzato per la sconfitta di Lanciano), reo di aver commesso errori a ripetizione durante tutta la partita, a tutto il centrocampo (lento) e a mister Alberti, il quale non ha confermato, inspiegabilmente, la stessa difesa che aveva fatto benissimo contro Salernitana e Ternana, schierando D'Angelo centrale e sacrificando Ferraro come terzino. Si sta ripetendo la stessa storia della passata stagione... convincenti prestazioni contro le "Grandi" e pessime prestazioni contro le nostre dirette avversarie.

          Nucleo presente anche in questa lunga trasferta, come sempre con il suo ristretto numero di componenti. Lo stadio Comunale "Miramare" si è presentato molto caldo e quindi, nel limite del possibile, quei pochi (ma Grandi) hanno cercato di trasmettere tutto ciò che si poteva ai ragazzi in campo. Onore ai presenti per l'impegno e la passione che hanno per questi colori!

Le due curve di casa hanno sfoderato un gran bel tifo anche se ognuna incitava a modo proprio. Rispetto nei confronti del Nucleo durante tutta la partita anche se al fischio finale, la Curva Nord poteva risparmiarsi il coro "Ma che siete venuti a far!" al gruppetto venuto dalla Repubblica... Un applauso invece alla Sud. Da segnalare che alcuni di loro, sia prima che dopo la partita, hanno scambiato quattro chiacchiere e una stretta di mano con i ragazzi del Nucleo.

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SAN MARINO - RAVENNA 1-2 (5° giornata - 29/09/2006)

          L'anticipo in notturna non porta bene ai biancazzurri e, contro il Ravenna, incappano nella seconda sconfitta consecutiva (la prima in casa) della stagione. La gara disputata dalla squadra ha lasciato molte perplessità, soprattutto a centrocampo, dove gli ospiti hanno costruito la vittoria.

I Titani si affidano soprattutto ai lanci lunghi ma, senza una punta adatta a questo tipo di gioco, si è ripetuto ciò che si era visto nel primo tempo di Manfredonia.

La gara inizia regalando poche emozioni sia da una parte che dall'altra ma gli ospiti tengono maggiormente il possesso di palla. Dopo qualche sussulto del San Marino, alla mezz'ora la squadra giallorossa passa in vantaggio, grazie ad una clamorosa papera di Dei, il quale si fa sfuggire la palla su un tiro non irresistibile e Chianese fa vedere a tutti che è sempre al posto giusto nel momento giusto: 1-0 per il Ravenna. Il primo tempo non regala altre emozioni. Nella ripresa si nota subito la reazione del San Marino e dopo 10 minuti di gioco si ristabilisce il risultato: Villa fa tutto da solo e segna il gol dell'1-1, una rete di pregevole fattura sulla quale l'estremo difensore giallorosso non può far nulla. Poco dopo però si infortuna proprio colui che aveva azzerato lo svantaggio, l'unico attaccante di affidamento, e per il San Marino sarà notte fonda perché di vere occasioni da gol non se ne vedranno più, ad eccezione di qualche tiro da fuori area. La vittoria del Ravenna arriva al minuto 84: tutto nasce da una grave incertezza di Ceccarelli, il quale si fa rubar palla sulla propria tre-quarti e Chianese, solo in mezzo alla area ma in sospetto fuorigioco, viene prontamente servito e segna la seconda rete personale. Una volta sotto i Titani non trovano più la giusta reazione e finisce con la prima sconfitta interna della stagione 2006/07. Da segnalare l'espulsione di D'Angelo (la seconda in cinque giornate) al 4' minuto di recupero... che sia il caso di fare un lavaggio del cervello al centrale difensivo biancazzurro???

          Buona la risposta del pubblico sammarinese per questa prima partita notturna della stagione, ma anche il Nucleo ha saputo dire la sua, soprattutto nel secondo tempo, dove il gruppo ha tirato fuori la più bella prestazione di questa stagione, nonostante sul fronte opposto ci fossero circa 500 ravennati rumorosi e colorati per tutta la durata dell'incontro. Bellissima sciarpata giallorossa nel finale di partita. Massimo rispetto da entrambe le parti. Durante tutta la partita, il Nucleo ha tenuto esposto alla vetrata una striscione riportante la scritta "CHI LOTTA FINO ALLA FINE E' SEMPRE DEGNO DI QUESTA CURVA E DEL SUO SOSTEGNO".

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SAMBENEDETTESE - SAN MARINO 1-0 (6° giornata - 08/10/2006)

          Così proprio non va, la sconfitta ci può sempre stare ma c'è modo e modo di perdere... ma anche di poter accettare tre sconfitte consecutive, tutte venute alla stessa maniera per fuorigioco fatto in maniera errata dalla difesa; senza poi dimenticare che pure il rigore subito alla terza giornata con la Ternana e stato causato per la stessa disattenzione... quindi siamo al quarto errore identico consecutivo!!!

La Sambenedettese non ha fatto nulla di più del San Marino per meritare questa vittoria, ma almeno i giocatori rossoblu hanno dato tutto quello che potevano e, al contrario dei Titani (vedi Ceccarelli sullo 0-0), hanno saputo sfruttare l'unica opportunità che gli è capitata per andare in rete con Morante... e con quella hanno preso i 3 punti!

Principalmente, le colpe di tutte queste disfatte sono di mister Alberti, il quale continua ad insistere su una tattica che non produce nulla di buono (il fuorigioco non è la cosa migliore quando una squadra è composta da molti giocatori nuovi). I punti lasciati per strada sono già tanti e in sole sei partite giocate... e per di più, contro tutte squadre alla portata dei biancazzurri, la quali non hanno assolutamente dominato sul campo, ma sempre avuto la meglio per clamorose dormite difensive della nostra squadra. Comunque non si possono attribuire tutte le colpe all'allenatore, perché poi in campo ci vanno i giocatori... e se questi si divorano gol, all'apparenza già fatti, e danno l'impressione di non tirare fuori la grinta necessaria per affrontare questo girone, allora gli sbagli sono stati fatti anche dalla società, la quale, a differenza di quella del Ravenna, non ha fatto nessun intervento sul mercato, successivamente alla saputa dell'inserimento nel girone meridionale!

Tutto il Nucleo si era illuso dopo le belle prove "tutta grinta" contro Salernitana e Ternana, pensando addirittura che la partita di Lanciano alla prima giornata, fosse stata un episodio sfortunato!

Oltre ai fattori sopra citati, si devono aggiungere anche gli errori delle terne arbitrali, perché a San Benedetto è stato annullando un gol regolarissimo a Villa che avrebbe permesso ai Titani di pareggiare! C'è da dire che, nel dubbio, un direttore di gara o un assistente, decidono sempre a sfavore del San Marino...

          Nucleo presente come sempre... i ragazzi sugli spalti hanno fatto di tutto, hanno provato a trasmettere il proprio calore in qualsiasi modo ai giocatori in campo, ma nulla è servito per evitare un'altra delusione.

La curva di casa, caldissima come sempre, ha cantato ininterrottamente per tutta la partita, nonostante lo scioglimento dell'Onda D'Urto, il gruppo principale che la coordinava. Massimo rispetto verso i pochi scesi dalla Repubblica.

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SAN MARINO - TERAMO 1-0 (7° giornata - 15/10/2006)

          Dopo tre giornate senza raccogliere punti, il San Marino riesce a conquistare l'intera posta contro la prima in classifica e, soprattutto, a sfatare un tabù negativo che vedeva i biancazzurri mai vincitori (un pareggio e cinque sconfitte nei precedenti incontri) contro la squadra abruzzese.

Ci voleva davvero una boccata di aria fresca, necessaria per riagganciare le zone più tranquille della classifica, e lo zampino vincente ce l'ha messo ancora una volta Alberto Villa (dall'inizio del campionato sempre uno dei migliori in campo), servito ottimamente da Ceccarelli. Il Teramo ha deluso notevolmente e, all'Olimpico, ha dato l'impressione che la posizione di classifica occupata prima di incontrare i biancazzurri, sia solo un frutto del caso. Non è stata comunque facile per i Titani perché hanno dovuto combattere anche contro l'arbitraggio, visto che il direttore di gara (veneto di provenienza) ha fischiato a senso unico a favore degli ospiti. La cosa più assurda è l'aver mostrato un solo cartellino giallo per gli abruzzesi, i quali hanno giocato duramente fin dalle prime battute e Ligori, dopo pochi minuti dall' ingresso in campo al posto di Abate, è dovuto uscire per infortunio alla spalla a causa di un intervento che avrebbe meritato il rosso diretto. Ma per il San Marino sono capitate anche le occasioni per raddoppiare e quindi di poter chiudere la partita in almeno un paio di occasioni, nel primo tempo ancora con l'autore del gol partita e nella ripresa con Abate, splendidamente servito da Villa, il quale si è divorato una grandissima palla gol. La squadra ospite si è resa veramente pericolosa una sola volta nel secondo tempo su colpo di testa, sul quale Dei si è superato con un volo magistrale, togliendo il pallone dall'incrocio dei pali. Per il resto i biancazzurri non hanno rischiato granché. Questo è lo spirito giusto per affrontare ogni partita e l'avversario deve essere sempre affrontato come se fosse una finale, perché il cammino è ancora lungo e i Titani possono dire la loro ovunque!

          Splendida invece la prestazione del Nucleo sugli spalti, sempre in numero esiguo, ma mai domo, costante per tutti e novanta i minuti, con frequenti sventolii di bandiere e cori a ripetizione. Davvero una delle più belle prove dall'inizio di questa stagione, la strada è quella giusta ma bisogna continuare a seguirla, soprattutto se si vuole arrivare in fondo e lontano...

Per quanto riguarda gli ultras ospiti, grande dimostrazione di quello che poche altre tifoserie riescono a fare: mai uno stop, sul gol biancazzurro hanno proseguito per la loro strada come se nulla fosse accaduto, sventolii di bandiere a ripetizione, striscioni ironici nei confronti di polizia e altri dedicati ai diffidati. Già... i diffidati... perché nella loro curva ce ne sono parecchi ma hanno dato la grande dimostrazione che il peso degli assenti si può colmare se si resta compatti e si lotta tutti assieme fino alla morte e per lo stesso obiettivo! A fine partita se ne sono andati tranquilli e festosi come se la loro squadra avesse vinto... ecco cosa li contraddistingue principalmente da molti altri gruppi! Grande mentalità e massimo rispetto per i pochi sul fronte opposto. Prendiamo esempio...

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PERUGIA - SAN MARINO 1-0 (8° giornata - 22/10/2006)

          Siamo alle solite, nuovamente a commentare l'ennesima sconfitta esterna, la quarta consecutiva su quattro gare disputate lontano dall'Olimpico. Un po' troppe probabilmente... Sarebbe opportuno correre ai ripari, trovando in fretta qualche soluzione, altrimenti proseguendo di questo passo non si resta in serie C1! Bisogna raccogliere punti anche in trasferta ma mister Alberti le sta tentando tutte per "non" riuscirci... basta con i soliti lanci lunghi, basta andare in trasferta con la "cacchina" sul di dietro, capito Roberto Alberti??? Perché all'Olimpico la squadra gioca ottimamente palla a terra, mentre quando si va in casa altrui questo non si ripete? Come possiamo spiegarci questa cosa? Ma questo allenatore ci ha capito qualcosa di questo girone e delle squadre che ne fanno parte?

Al Renato Curi, è bastato appena il tempo di finire di sistemarsi, che già i biancazzurri si sono trovati sotto, grazie alla rete realizzata di testa dal difensore Mandorlini (ennesimo errore di D'Angelo), su calcio di punizione, dopo appena 3 minuti di gioco. Ma da quel momento in poi non c'è stato più modo di riuscire a raddrizzare la gara. I Titani, tutto sommato, non hanno disputato una brutta gara, anche se in attacco Villa non può fare tutto da solo (Abate dopo 8 giornate è ancora a quota zero reti realizzate e ora la fiducia sul giocatore deve andare a farsi fottere), infatti spesso, anzi, troppo spesso, tutte le azioni offensive biancazzurre venivano annientate sulla tre quarti avversaria, senza far correre mai un rischio all'estremo difensore di casa, se non in un paio di occasioni nei minuti finali dell'incontro (troppo poco!), nei quali ha salvato il risultato con due splendide parate. I Grifoni sono stati disposti ottimamente in campo e sicuramente, il cambio di allenatore durante la settimana, ha trasmesso quella carica e quella voglia in più, che è mancata ai biancazzurri, ai quali, con il tipo di gioco che continuano ad esprimere in trasferta, al fianco del povero Villa (negli ultimi 20 minuti era stremato perché doveva fare anche il lavoro che spettava ad Abate), servirebbe un giocatore con un fisico più possente (Ligori?), uno che sappia tenere palla in avanti per far risalire e, soprattutto, rifiatare la squadra. Il Perugia non ha fatto grandi cose, nulla di più del San Marino, ma ha saputo sfruttare l'opportunità capitata, anche se poi, nella ripresa, avrebbe potuto raddoppiare, nuovamente su calcio punizione, ma Dei ha tolto il pallone dall'incrocio dei pali con una bella parata. Bisogna fare molto di più, le salvezze si costruiscono principalmente sul proprio terreno, ma bisogna aggiungere qualche tassello anche lontano dal Titano! Forse è il caso di dare maggiormente fiducia a quei giocatori che hanno conquistato i 7 punti che il San Marino si ritrova in classifica. Va sottolineato anche il fatto che la fortuna non sta girando dalla parte dei Titani, infatti l'infortunio al ginocchio destro di Ceccarelli, apparso piuttosto grave, ne è la piena conferma.

          Nucleo presente anche in quel di Perugia, in un numero più consistente rispetto alle prime trasferte di questa stagione, anche se, in quella curva ospiti enorme, il gruppetto sembrava quello delle prime tre trasferte: buona la prestazione, soprattutto nel primo tempo, con cori a ripetizione e pochissime pause, numerosi e frequenti sventolii di bandiere biancazzurre; nulla però è servito per spingere la squadra verso la conquista del primo risultato positivo esterno della stagione.

La curva di casa, invece, ha dato la perfetta dimostrazione di come sono tutte le grandi tifoserie che hanno militato nelle categorie superiori, nessuna pausa in 90 minuti di gioco, sempre e solo cori di incitamento per i loro beniamini, una bella sciarpata nel primo tempo e soprattutto rispetto verso il Nucleo. Complimenti!

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SAN MARINO - TARANTO 3-3 (9° giornata - 29/10/2006)

          E' difficile commentare un 3-3 quando i primi due gol della squadra ospite sono merito di clamorosi errori arbitrali e, per non essere abbastanza, ci si mette di mezzo anche la sfortuna di un'autorete al 90'... ma veniamo alla gara.

Il San Marino continua a dimostrare che sul terreno di casa sa giocare veramente a calcio e, dopo un avvio decisamente poco promettente, con il Taranto partito fortissimo ma che non ha creato problemi a Dei, i biancazzurri passano in vantaggio con Abate, il cui tiro si impenna grazie ad una deviazione di un difensore rossoblu e palla che si impenna e finisce alle spalle dell'estremo difensore ospite. Il Taranto subisce il contraccolpo e il pallino del gioco passa nei piedi dei Titani e al 30' arriva il raddoppio, firmato dal solito Alberto Villa, il quale segna un gol fantastico da fuori area, disegnando una traiettoria perfetta che si infila sotto l'incrocio dei pali e nulla da fare ancora una volta per il portiere del Taranto. E' difficile da spiegare la differenza che c'è dalle partite che i Titani disputano in casa a quelle in trasferta! La partita a questo punto sembrava chiusa ma invece ci pensa il guardalinee a riaprirla, non segnalando un netto fuorigioco di Ambrosi: 2-1 e Taranto di nuovo in partita. Ma non è finita qui perché non passano neppure 5 minuti e il Taranto può usufruire di un calcio di rigore "scandoloso" (grazie ad un tuffo perfetto di un rossoblu), tra le inutili le proteste dei giocatori biancazzurri. L'arbitro fa ripetere il rigore per tre volte (Dei sempre spiazzato) e al terzo tentativo la rete di Ambrosi è valida: 2-2 e tutto da rifare grazie alla malafede di questi buffoni... si perché questi errori si ripetono tutte le domeniche e sempre a sfavore del San Marino. Una vera vergogna!!! Nella ripresa i Titani partono fortissimo e ritrovano subito il meritatissimo vantaggio grazie alla prima rete in campionato di D'Angelo che devia in rete un tiro cross su calcio d'angolo battuto da Alberto Villa. Taranto scosso e Titani sempre padroni del campo, fino a quando Alberti decide di rovinare la partita togliendo Abate e inserendo un difensore. A questo punto la partita cambia volto e il pallino del gioco passa a favore del Taranto, ma i biancazzurri giocano bene in contropiede. Grossi dubbi su un fallo commesso dalla difesa tarantina al limite dell'area, dentro o fuori?, il direttore di gara segnala punizione dal limite dell'area ma per molti il fallo era apparso all'interno dell'area di rigore, la punizione comunque viene neutralizzata dalla barriera. Altro clamoroso errore (?) del guardalinee che nel primo tempo non ha ravvisato il fuorigioco sul primo gol ospite: azione di contropiede dei Titani, Villa solitario viene perfettamente servito ma il guardalinee alza incredibilmente la bandierina, la punta biancazzurra si ferma, l'arbitro dice di proseguire (perché non poteva assolutamente essere fuorigioco) ma ormai l'azione è sfumata e palla recuperata dalla difesa ospite. Poteva essere l'azione che avrebbe portato al quarto gol e chiuso definitivamente la partita. Ma, quando scocca il primo dei cinque minuto di recupero, gli ospiti trovano il gol del pareggio, grazie ad una clamorosa e sfortunata autorete di Di Maio. I restanti minuti non offrono altre opportunità ai Titani per ritrovare il vantaggio. Peccato perché sarebbero stati tre punti d'oro e soprattutto meritati per affrontare in maniera diversa la trasferta di Cava dei Tirreni... ma qualcuno non l'ha permesso...

          Ottima la giornata del Nucleo, anche se il numero di componenti resta sempre esiguo, ma il sostegno per la squadra è grande e continuo per tutta la partita, molti anche gli sventolii di bandiere. Insomma... un'altra gran bella giornata sugli spalti ma purtroppo non gustata a fondo con la vittoria.

Nella tribuna ospiti grandissima affluenza di tifosi tarantini, oltre le 1500 unità, un vero spettacolo costante di tifo, con un paio di sciarpate da paura e innumerevoli bandiere rossoblu che sventolano per tutti e novanta i minuti. Ottimo il comportamento e grande il rispetto verso il Nucleo. Meritano un bell'applauso!

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CAVESE - SAN MARINO 2-2 (10° giornata - 05/11/2006)

          Il San Marino riesce finalmente a portare a casa il primo punto lontano dall'Olimpico, probabilmente le squadre campane fin'ora hanno portato bene (vedi Salernitana) ai biancazzurri! La gara comunque non si era messa per niente bene perché, dopo appena 15 minuti di gioco e poco dopo che Villa aveva fallito una grande occasione, la Cavese sblocca meritatamente il risultato. Successivamente, i padroni di casa non hanno creato altre grandi occasioni da rete, anzi, l'unico tiro in porta dei locali del primo tempo resta proprio quello del gol, ma hanno dimostrato di saper tenere perfettamente il possesso di palla (come una grande squadra) e, soprattutto, hanno mandato spesso in affanno i biancazzurri con fraseggi molto veloci; insomma pareva che il mal di trasferta fosse diventato veramente un male incurabile! I sogni di rimonta dei pochissimi scesi dalla Repubblica, sembravano definitivamente essere svaniti quando, nella ripresa, i biancoblu hanno siglato il raddoppio su calcio di punizione per fallo di Florindo (espulso per doppia ammonizione), un fallo che non doveva essere fischiato perché, precedentemente, il gioco andava fermato per un fallo sullo stesso giocatore biancazzurro, ma l'arbitro, inspiegabilmente, ha fatto proseguire l'azione. Successivamente al 2-0 i padroni di casa hanno avuto anche un paio di buone occasioni per siglare il terzo gol e chiudere definitivamente la partita ma, in 10 contro 11 e grazie ai nuovi entrati che hanno suonato la carica, i Titani iniziano a giocare e, quando ogni speranza era comunque svanita, un colpo di testa di Ferraro su calcio di punizione, riapriva incredibilmente i giochi, anche se sembrava ormai troppo tardi. Ma il calcio spesso ha insegnato che le partite finiscono quando l'arbitro fischia e allora il San Marino schiaccia la Cavese nella propria metà campo alla ricerca dell'impresa e, da una punizione di Faieta, deviata in angolo dal portiere, nasce l'azione che porta all'incredibile pareggio finale. Minuto 94: Faieta batte il corner dalla destra e Blanco colpisce di testa il pallone che va ad infilarsi proprio sotto la traversa: 2-2 e il Lamberti rimane ammutolito ed incredulo! Persino gli stessi giocatori biancazzurri sono increduli ma invece è tutto vero e, per la prima volta in questa stagione, si torna a casa con un bel punto che sancisce la fine del digiuno in trasferta per la stagione 2006/07.

          Parlare del Nucleo in questa lunghissima trasferta non è semplice, ma quei pochissimi presenti vanno onorati ed applauditi per la passione e l'impegno che ci mettono ogni domenica, pur di essere presenti ovunque giochi il San Marino. Meriterebbero un monumento perché questo è vero attaccamento ai propri colori! Da segnalare il costante sventolio di due bandiere per tutti e novanta i minuti.

Invece, per quanto riguarda la curva di casa, si potrebbe riassumere il tutto in un'unica parola: spettacolo! Tanti cori (ognuno di lunga durata), infiniti sventolii di bandiere (persino durante l'intervallo), diverse torciate e una splendida sciarpata nel secondo tempo! Grande rispetto per il Nucleo e soprattutto una bellissima accoglienza da parte di alcuni. Sarà impossibile dimenticare questa bella città della Costiera Amalfitana! Complimenti sinceri...

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SAN MARINO - JUVE STABIA 0-1 (11° giornata - 12/11/2006)

          Un San Marino decimato da squalifiche ed infortuni non riesce a valorizzare il punto di Cava De' Tirreni, perciò, dopo il Ravenna, la Juve Stabia è la seconda squadra che, in questa stagione, si porta a casa l'intera posta in palio dal terreno dell'Olimpico. E' importante però, non fare un dramma di questa sconfitta (anche se la classifica parla chiaro), ma rimboccarsi le maniche e provare a dare una scossa a questa stagione, già dalla prossima partita esterna contro il fanalino di coda Giulianova, quando il tecnico Alberti potrà contare su una squadra più competitiva. E' giunto il momento di smettere di fare donazioni e opere di bene, facendo resuscitare squadre che sulla carta si preannunciano più deboli (vedi Manfredonia, Sambenedettese, ecc.). Lo si è capito fin da subito che la sfida contro la Juve Stabia sarebbe stata piuttosto dura, infatti i gialloblu sono stati di gran lunga superiori a centrocampo, dove hanno aggredito i Titani per tutti e novanta i minuti, consapevoli delle molte assenze che c'erano tra le file biancazzurre e della ghiotta opportunità che gli si è presentata in questo scontro diretto. C'è anche da dire che gli ospiti hanno saputo sfruttare l'unica vera occasione della partita (minuto 21' della ripresa), almeno fino a quando il risultato era di 0-0, poi nel finale, quando il San Marino si è gettato disperatamente in avanti alla ricerca del gol del pari, in contropiede hanno avuto anche la possibilità di raddoppiare. Da questa sconfitta si è potuta trarre una conferma negativa da non sottovalutare: i tanti giovani prelevati, durante l'estate, da vivai di grandi società, non riescono a sopportare il peso di una responsabilità così grande, come quella che è capitata contro la Juve Stabia, in una gara dove i tre punti (o almeno il punto per muovere ulteriormente la classifica) sarebbero serviti come il pane. La società a gennaio dovrà intervenire assolutamente sul mercato, senza commettere errori di valutazione come troppo spesso è capitato in questi 7 anni di serie C.

          Se sul campo i Titani hanno tradito, buona invece è stata la prova del Nucleo, un po' più numeroso del solito e con tanta voglia di dare la carica giusta alla squadra; d'altronde dopo Cava De' Tirreni, l'ottimismo era salito. Comunque, nonostante la prestazione dei ragazzi in campo, non è mancato l'incitamento fino all'ultimo minuto di gioco; numerose sono state le sbandierate di colori biancazzurri durante il corso della gara, a dimostrazione che non c'è assolutamente nessuna intenzione di mollare.

Nella tribuna ospiti, presenti circa un centinaio (o poco più) di tifosi campani, molto colorati ma, com'è capitato raramente in questa stagione, si sono sentiti piuttosto pochino e, come già accaduto altre volte, la voglia di incitare maggiormente è venuta fuori dopo che la loro squadra è passata in vantaggio. Comunque un tifo discreto. Rispetto reciproco.

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GIULIANOVA - SAN MARINO 0-1 (12° giornata - 19/11/2006)

          Finalmente, contro il fanalino di coda, arriva il prima acuto in trasferta della stagione 2006/07. Che non sarebbe stata una passeggiata lo si poteva immaginare (visto che non abbiamo una squadra nettamente superiore, viste le tante assenze tra squalifiche ed infortuni e vista l'ultima prestazione casalinga), ma di portare a casa la vittoria, al 95' minuto e in inferiorità numerica, non ci avrebbe creduto nemmeno il più ottimista degli ottimisti! Invece il calcio, ha volte ti toglie ciò che avresti meritato sul campo e ti restituisce quando meno te lo aspetti; il Giulianova non avrebbe meritato di perdere, perché le occasioni per segnare sono state quasi tutte a proprio favore, a parte una traversa clamorosa colpita da Villa (autore di un gesto atletico davvero straordinario che avrebbe meritato miglior sorte) e l'azione che ha portato al gol all'ultimo assalto, ma questa volta la fortuna (fattore di cui se ne parla raramente per i nostri colori) ha girato dalla parte del San Marino. Dunque, esordio fortunato per mister Nicoletti, il quale non aveva grosse scelte nello schierare l'undici iniziale e, a partita in corso, nonostante l'espulsione di Abate ad inizio del secondo tempo per doppia ammonizione, ha inserito centrocampisti più freschi senza infoltire la difesa, credendo comunque che si sarebbe potuto portare a casa anche più di un punto, che comunque, visto l'andamento della gara, sarebbe andato già molto largo ai Titani. Le scelte fatte dal nuovo allenatore durante le sostituzioni si sono rivelate azzeccate, perché i nuovi entrati Buda e Giorgetti hanno dato quella spinta in più a centrocampo, servendo maggiormente l'unica punta Villa, il quale, davanti non poteva combinare un granché se servito solo di lanci lunghi. E allora, dalla paura dell'assalto finale dei giallorossi, si è passati alla gioia del gol vittoria, proprio negli ultimi secondi dei 5 minuti di recupero segnalati dal direttore di gara. Punizione battuta velocemente dalla tre quarti biancazzurra, Villa viene perfettamente servito sulla fascia destra e scappa via alla difesa di casa (non c'è fuorigioco), vede Giorgetti, solitario in mezzo all'area di rigore, e gli pennella un assist al bacio che deve solo essere spinto in rete: gol e vittoria praticamente in tasca, perché mancano una manciata di secondi allo scadere. Al triplico fischio esplode l'incredibile gioia e, l'enorme peso psicologico della vittoria che non arrivava lontano dalle mura amiche, scivola via finalmente dalle teste dei giocatori biancazzurri.

          Solita immancabile presenza del Nucleo nel settore ospiti del Fadini, in netta minoranza rispetto al pubblico di casa, ma sempre pronto ad incitare la squadra in campo, nonostante la prestazione poco confortante. Buon primo tempo, ripresa un po' in calando ma alla fine esplode la gioia per l'incredibile vittoria. Ad inizio ripresa viene esposto uno striscione (poi sistemato fino alla fine della partita davanti allo striscione del gruppo) con scritto "UNA NUOVA STELLA SPLENDE IN CIELO... CIAO FRANCESCO" in memoria del calciatore della Biellese, Francesco Varrenti, scomparso tragicamente nella mattinata di lunedì 13 novembre in un incidente stradale; moltissimi gli applausi dagli ultras di casa!

Di fronte però, si presenta una curva giuliese decisamente in numero ridotto rispetto alla passata stagione e la posizione in classifica di certo non aiuta; nonostante ciò, innalzano bellissimi cori differenti per tutta la partita e sventolano bandiere in continuazione. Nonostante le tante difficoltà, davvero un ottimo tifo e una bella tifoseria! Al fischio finale esplode la contestazione verso la propria squadra.

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FOGGIA - SAN MARINO 1-0 (13° giornata - 26/11/2006)

          Alla vigilia della trasferta di Foggia, si era preventivata la possibilità di tornare a casa senza punti, vista la posizione in classifica dei padroni di casa e le ultime prestazioni del San Marino; così alla fine è stato, ma i biancazzurri, in uno stadio che ha ospitato tante partite di serie A, non hanno per nulla sfigurato, lottando alla pari di un avversario più forte e con ambizioni differenti, vendendo cara la pelle fino all'ultimo secondo di gioco e dovendosi arrendere solamente ad un gran gol, uno di quelli che si vedono in categorie superiori. Sin dalle prime battute, si capisce che per il San Marino saranno 90 minuti da giocare con la massima attenzione, ed infatti il Foggia trova pochi spazi per entrare in area perciò, nella prima frazione, si limita soprattutto a tiri dalla distanza che, solo in un paio di occasioni, impensieriscono Dei. Al 36' minuto, l'unica vera palla gol del primo tempo a favore dei rossoneri: calcio di rigore decretato dal direttore di gara per un atterramento in area di rigore (l'unica sbavatura difensiva dei Titani di tutto il primo tempo), sul dischetto si presenta Dall'Acqua, che tira a mezz'altezza alla destra dell'estremo difensore biancazzurro, il quale intuisce e devia in calcio d'angolo; pericolo scampato per i Titani. Da segnalare che Dei aveva già parato in passato un rigore allo stadio Zaccheria, sempre ai danni del Foggia, quando allora difendeva la porta del Rimini, lanciato verso la promozione in serie B; anche quella volta, la massima punizione, venne tirata sotto la curva rossonera. Tornando alla partita, nel primo tempo si è visto un buon San Marino, il quale più di una volta si è affacciato dalle parti della difesa di casa, provando a creare qualche grattacapo. Nel secondo tempo, i foggiani partono più decisi e i biancazzurri faticano un po' nell'uscire dalla propria metà campo, anche se, al 6' minuto, da un'azione partita da calcio di punizione di Villa, viene negato un evidentissimo calcio di rigore ai Titani per fallo di mano di Dall'Acqua in piena area. Al 62' minuto i padroni di casa rompono gli equilibri, grazie ad una splendida azione: cross rasoterra dalla destra e Dall'Acqua, con uno splendido tocco di esterno sinistro, batte un incolpevole Dei. I biancazzurri però non demordono e ripartono alla ricerca del pari, provando soprattutto con tiri da fuori area, sui quali però l'estremo difensore rossonero è sempre attento; in una di queste occasioni, riesce a deviare la palla quel tanto che basta per farla rimbalzare sulla traversa e finire in calcio d'angolo. Dopo il vantaggio, i rossoneri lasciano maggiormente l'iniziativa ai Titani, cercando di ripartire in contropiede ma la difesa biancazzurra è stata autore di una grande prova. Ad una quindicina di minuti dal termine, per causa di un infortunio, D'Angelo è costretto a lasciare il posto a Di Bari. La più grande opportunità per il San Marino di pervenire al pari, capita su calcio di punizione dal limite dell'area battuto da Alberto Villa, il quale disegna una traiettoria sul palo più lontano e, solo grazie ad uno splendido intervento del proprio portiere, il Foggia riesce a salvarsi in calcio d'angolo. Dopo questa grande occasione, il San Marino costringe la squadra di casa e rintanarsi nella propria area per diversi minuti; vengono battuti quattro calci d'angolo consecutivi, ma il Foggia in qualche modo ne esce indenne. Nei minuti finali si assiste all'arrembaggio del San Marino ma il Foggia si difende con ordine e resiste fino al fischio finale. Tutto sommato tre punti meritati per il Foggia ma il San Marino se avesse strappato un punto non avrebbe rubato nulla; comunque resta la consapevolezza di aver giocato un bella gara e, con questa voglia e questa grinta dimostrate, nelle prossima gare si possono raccogliere punti importantissimi in chiave salvezza. Dopo 13 giornate, si può dedurre che i rossoneri siano probabilmente la squadra più completa ed esperta del girone, inoltre possono contare su una difesa di ferro e spesso, i campionati si vincono grazie al reparto più arretrato.

          Anche allo Zaccheria il Nucleo non poteva mancare ed in questa data, si può dire che è stata scritta un'altra pagina importante di questo piccolo gruppo. L'emozione di entrare in uno stadio così splendido era tantissima ma poi, quando davanti ci si ritrova lo spettacolo di un'intera curva che ha conosciuto categorie superiori, allora la partita e il resto passano tutto in secondo piano e si resta immobili per qualche istante, ammirando e ascoltando solamente. Comunque, una volta superato lo scotto iniziale, i presenti hanno alzato in alto i propri colori e, nonostante l'assordante incitamento della curva di casa (con l'aggiunta di un altro gruppone nei distinti), non è mancata assolutamente la voglia di incitare i ragazzi in campo. Sarebbe stato importante incontrare qualche membro della loro curva ma le forze dell'ordine non hanno permesso ciò! Comunque, va sottolineato che il pullmino del Nucleo, è ripartito verso il Titano tra gli applausi del pubblico di Foggia! Il vero orgoglio è quello di esistere...

Per quanto riguarda la curva rossonera, è sufficiente usare un aggettivo che riassume tutto: SPETTACOLO!!! Dev'essere però precisato che le due sciarpate, come quelle viste allo Zaccheria, sono una vera rarità per la serie C1! Difficile dire altro, trovare difetti ad una tifoseria così, è praticamente impossibile... da questi gruppi, si può solamente imparare! Massimo rispetto verso i ragazzi del Nucleo. Complimenti e arrivederci per la sfida di ritorno!

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SAN MARINO - AVELLINO 1-2 (14° giornata - 03/12/2006)

          Il San Marino non riesce nell'impresa di conquistare un punto, ma dalla sfida contro l'Avellino ne esce sicuramente a testa alta, anche se il gol della domenica, siglato da Moretti ad una decina di minuti dal termine, lascia tanto amaro in bocca in casa biancazzurra. Nonostante la sfortuna di uscire sconfitti da un eurogol, gli avversari hanno meritato pienamente la vittoria, soprattutto per la superiorità fatta vedere nel primo tempo, nel quale però il San Marino, era comunque riuscito a recuperare la rete di Evacuo, finalizzando con Abate l'unica palla gol capitata. Nella ripresa, per almeno venti minuti, il pallino del gioco resta sempre tra i piedi dei biancazzurri, i quali creano più di un pericolo alla difesa irpina ma, per la poca precisione sotto porta e per qualche ottima parata del portiere ospite, il gol del vantaggio non arriva. Negli ultimi quindici minuti, il San Marino cala fisicamente e l'Avellino torna a farsi pericoloso, dimostrando tutto il suo valore di categoria superiore e, come già detto, un grande gol di Moretti al minuto 79, consegna i 3 punti e il primo posto ai biancoverdi, lasciando i Titani al terzultimo posto a quota 12 punti in classifica. Nel finale, il San Marino va vicinissimo al possibile 2-2 in un paio di occasioni.

          Come ormai capita spesso in questa stagione, il Nucleo, in nettissima minoranza e nonostante l'assordante tifo proveniente dalla tribuna ospiti, fa tutto il possibile per incitare i biancazzurri con cori a ripetizione e molte sbandierate, facendo la propria bella figura nei confronti degli oltre 1000 tifosi irpini, i quali hanno portato tanto spettacolo sugli spalti dell'Olimpico, senza mai fare una pausa fino al triplice fischio. Massimo rispetto verso il Nucleo. Un applauso anche a loro!

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MARTINA - SAN MARINO 1-2 (15° giornata - 10/12/2006)

          Seconda vittoria lontana dall'Olimpico per il San Marino, questa volta in terra di Puglia, a distanza di 640 km dal Titano! Questi sono tre punti che valgono oro: primo, perché la sest'ultima ora dista tre lunghezze e, secondo, perché i biancazzurri ora si trovano a +6 dal penultimo posto. Sul campo di Martina Franca si è visto un San Marino pimpante e padrone del campo per oltre un'ora, nonostante le solite assenze degli infortunati Mottola e Ceccarelli, ai quali si sono aggiunti Villa e Tedoldi; giocando con questo spirito e questa voglia, la salvezza diretta non diventerà un'impresa impossibile, l'importante sarà non sedersi mai su una vittoria perché la classifica è piuttosto corta, quindi, come si può facilmente salire, altrettanto facile è ripiombare nelle zone che scottano. Il primo tempo giocato al "Tursi" è quasi un monologo del San Marino, il quale sfiora il vantaggio in più di un'occasione; vantaggio che comunque arriva al 30' minuto con capitan D'Angelo, il quale, su corner di Ferrari, stacca di testa e insacca. Il Martina accusa il colpo e fatica parecchio nell'uscire dalla propria metà campo, anche se, nel finale dei primi 45 minuti, un paio di pericoli li crea, ma la difesa biancazzurra è attenta, brava e fortunata. Termina il primo tempo e i padroni di casa rientrano negli spogliatoi tra i fischi del proprio pubblico. Nella ripresa il San Marino trova subito il raddoppio, Faieta scatta sulla fascia sinistra sul filo del fuorigioco e serve, a centro area, un solissimo Ligori, il quale con un perfetto rasoterra deposita alle spalle dell'estremo difensore di casa. Dagli spalti inizia una rumorosa contestazione e la curva del Martina si svuota completamente. Negli ultimi 20 minuti si assiste all'arrembaggio dei locali che, grazie ad un involontario fallo di mano in area di Florindo, riescono ad accorciare le distanze su calcio di rigore. A questo punto il Martina prova il tutto per tutto e il San Marino si affida al contropiede. I Titani però hanno sempre la meglio sulle azioni d'attacco del Martina e, proprio in un paio di contropiedi (uno di questi in 4 contro 1), i biancazzurri avrebbero potuto chiudere il discorso, evitando le solite sofferenze finali, ma nulla da fare. Nei minuti di recupero i biancoblu ci provano ancora, ma il risultato non cambia più e il San Marino può festeggiare 3 punti fondamentali.

          La distanza di questa trasferta, la terza più lunga dell'intera stagione, non ferma di certo il Nucleo, il quale porta il proprio striscione e i colori della Repubblica anche sugli spalti dello stadio "Tursi" di Martina Franca. Il solito piccolo gruppo è encomiabile, soprattutto per il tanto impegno e per la solita voglia di trasmettere la massima carica alla squadra. L'incitamento è costante per tutta la partita, diversi sono anche gli sventolii di bandiere. Peccato che le forze dell'ordine non abbiano permesso di ricevere il saluto della squadra a fine partita, facendo immediatamente uscire i presenti dal settore ospiti. Il compito di questa trasferta del Nucleo è stato facilitato dallo sciopero della curva di casa, in protesta verso la propria società; per quasi 70 minuti viene mostrato lo striscione "In silenzio... in attesa di rinforzi veri", striscione poi tolto quando la loro squadra si è trovata sotto di due reti. Massimo rispetto e scambio di sciarpe prima della gara.

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SAN MARINO - GALLIPOLI 1-2 (16° giornata - 17/12/2006)

          Dopo 50 partite giocate in Serie C1, il San Marino non è ancora riuscito ad ottenere due vittorie consecutive in campionato. Un altro fattore molto preoccupante riguarda il non saper più vincere sul terreno dell'Olimpico (terza sconfitta interna consecutiva); questo è un girone in cui bisogna fare tesoro delle gare giocate tra le mura amiche, ma per i biancazzurri si sta ripetendo la stessa storia della passata stagione e cioè "San Marino terra di conquiste!" ...per molti. In questo modo non si va da nessuna parte, anzi, lo spettro della C2 è sempre dietro l'angolo. La società ha sbagliato molte cose ancora una volta, l'attenuante del ripescaggio all'ultimo momento questa volta non c'è, perciò a Gennaio bisogna decisamente intervenire sul mercato, acquistando giocatori di peso che possono fare la differenza nel girone di ritorno!

Si inizia con il minuto di raccoglimento in memoria di Federico Crescentini, giocatore ventiquattrenne della Nazionale sammarinese, tragicamente scomparso nel fine settimana, annegando nelle acque del Messico dopo aver salvato la vita ad una ragazza investita da un'onda.

CIAO FEDE!!!

La partita con il Gallipoli sembrava essersi messa sui binari giusti fin da subito, quando Nossa, dopo un'azione d'attacco davvero bella, era riuscito a sbloccare il risultato con un splendido gol dopo appena 5 minuti. La formazione ospite subisce il contraccolpo e spesso la difesa si trova in affanno, tanto che ogni azione dei Titani diventa una chiara occasione per raddoppiare, ma la fragilità dell'attacco biancazzurro ancora una volta si è fatta notare. Il 2-0 sarebbe anche potuto arrivare se l'arbitro avesse fischiato un nettissimo fallo da rigore, commesso dall'estremo difensore giallorosso su Villa, ma nulla da fare... Va ricordato che i biancazzurri restano l'unica squadra a non aver ancora usufruito di un calcio di rigore. Invece, per non rovinare la media di quelli fischiati contro, la massima punizione viene successivamente decretata agli ospiti, per fallo di mano assolutamente involontario, a pochi minuti dalla fine del primo tempo, in modo tale da ravvivare una squadra morta che per 45 minuti aveva solamente subito: il rigore viene trasformato e gli ospiti ristabiliscono la parità con il minimo sforzo. Nella ripresa è tutta un'altra storia, il San marino rientra in campo un po' stordito, comunque voglioso di ritrovare il vantaggio, ma purtroppo non è la stessa squadra del primo tempo. Alla distanza i biancazzurri calano fisicamente, il Gallipoli prende fiducia e trova il vantaggio, grazie ad un gravissimo errore difensivo di Ferraro, il quale stacca di testa su lancio lungo senza prendere il pallone, lasciando l'attaccante giallorosso solo davanti a Dei libero di tirare: 1-2 per gli ospiti. Il San marino prova a reagire e trova anche il 2-2 con Florindo, ma inspiegabilmente l'arbitro, su segnalazione del guardalinee, annulla per fuorigioco inesistente di Abate. Finisce così e il San Marino deve inchinarsi ancora una volta, grazie all'ennesima avversaria scesa sul terreno dell'Olimpico in 14 contro 11.

          La domenica del Nucleo inizia al 15' del primo tempo, infatti, nel primo quarto d'ora, il gruppo ha deciso di restare in silenzio, per onorare Federico Crescentini e sventolare solo bandiere biancazzurre. Poi sale la solita e costante voglia di incitare la squadra e onorare i propri colori e, ancora una volta, né esce fuori una prova maiuscola sotto la pioggia battente. Il gol dell'1-2 ha tagliato le gambe e la voce... Da segnalare che per tutta la gara è stato appeso alla vetrata uno striscione con scritto "CIAO FEDE, EROI DEI NOSTRI GIORNI... NON TI DIMENTICHEREMO MAI!!". Buona presenza di ultrà Gallipolini in tribuna ospiti, circa 150 unità e vista la notevole distanza è un gran bel numero... coloratissimi e piuttosto compatti, hanno sostenuto la propria squadra per tutta la gara. Reciproco rispetto!

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ANCONA - SAN MARINO 2-4 (17° giornata - 23/12/2006)

          Il San Marino conclude il 2006 nella maniera più incredibile, forse nessuno si aspettava una vittoria in trasferta, la terza di questa stagione, così schiacciante e senza storia, già dopo appena 45 minuti di gioco. Infatti, dopo circa un inizio di partita in cui il San Marino aveva costruito già diverse palle gol, non sfruttate come si dovrebbe, Ligori al 26', su calcio d'angolo, sblocca il risultato con un perentorio colpo di testa. L'Ancona accusa il colpo, va in totale confusione e i biancazzurri sono bravissimi ad approfittarne, così che nell'arco di 4 minuti chiudono la gara, prima con un perfetto diagonale di Maio che si infila nell'angolino, poi ancora con Ligori grazie ad un bel tiro di destro che si infila sotto la traversa. La formazione di casa è allo sbando e per i Titani fioccano occasioni da tutte le parti. Al 40' arriva anche lo 0-4: punizione di poco fuori dall'area, sul pallone si presenta Faieta, il quale pennella una traiettoria perfetta che va a finire sotto l'incrocio dei pali e nulla da fare per l'estremo difensore di casa. Il pubblico di casa, già in silenziosa contestazione, inizia a rumoreggiare pesantemente urlando cori di tipo "Andate a lavorare!", "Vergognatevi", ecc. Finisce così il primo tempo, tra l'incredulità di tutto il Nucleo, uno 0-4 dopo solo un tempo chi se l'aspettava? La ripresa, come si poteva immaginare, pare un'altra partita, inguardabile e con pochissime occasioni da rete per entrambe le squadre. Solamente nei finale, rispettivamente al 90' e 92', l'Ancona riesce ad accorciare le distanze, grazie a due gravi disattenzioni difensive che hanno fatto arrabbiare moltissimo mister Nicoletti. Da segnalare la splendida prestazione di Ligori, il quale ha dimostrato che potrebbe essere la punta che tanto sarebbe servita ai biancazzurri dall'inizio del campionato; ora si attendono conferme e soprattutto bisognerà attendere l'evoluzione del mercato di gennaio, nel quale la società dovrà accaparrarsi almeno un centrocampista centrale, da affiancare a Faieta, e una punta di peso che garantisca almeno una decina di gol. Dopo questa bellissima chiusura del 2006, sarebbe importante riconfermarsi anche nel 2007, nella speranza che sia un anno molto meno sofferente, più fortunato e, soprattutto, con molto più rispetto da parte dei direttori di gara.

          Il Nucleo 2000 ha voluto rendere omaggio allo sfortunatissimo Federico Crescentini anche sugli spalti del Comunale del Conero, restando in silenzio e mostrando, per i primi 15 minuti gara, uno striscione con scritto "FEDE NEL CUORE... X SEMPRE!"  e, per tutta la gara, un semplice ma significativo "CIAO FEDE" appeso alla vetrata, accanto allo striscione del gruppo. Poi una volta partiti con i cori, è stata la solita encomiabile prestazione del Nucleo, presente in un bel gruppetto, più numeroso del solito, causa soprattutto la vicinanza della trasferta, coloratissimo per tutta la gara e sempre costante nell'incitare la squadra. Per la seconda trasferta consecutiva, il compito è stato facilitato dallo sciopero del tifo della curva di casa, la quale, per tutta la gara, ha mostrato un gigantesco striscione di contestazione verso la propria squadra con scritto: "Se questo è il vostro impegno meritate questo sostegno. Vergogna". Totale rispetto tra il Nucleo e gli anconetani.

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SAN MARINO - LANCIANO 1-0 (18° giornata - 14/01/2007)

          Il nuovo anno inizia proprio come era terminato quello vecchio, cioè con una vittoria contro un'altra diretta concorrente per la salvezza e, finalmente, anche l'Olimpico si inchina al nuovo San Marino di mister Nicoletti. I Titani piegano il Lanciano, riscattano la sconfitta subita all'andata e colgono una vittoria interna dopo tre mesi, l'ultima infatti fu conquistata a spese del Teramo nel lontano 15 ottobre. I differenti moduli di gioco scelti dai due tecnici, 4-4-2 per il San Marino e 4-3-3 per il Lanciano, conseguono un vantaggio a favore dei biancazzurri, i quali spesso e volentieri hanno la superiorità numerica a centrocampo. Per quanto riguarda gli abruzzesi, è il fuorigioco l'arma principale, dimostrando però di essere troppo Leone dipendenti, cercando di contrapporsi e finché gli è riuscito è andato tutto bene, ma quando hanno fatto cilecca un paio di volte sono stati dolori. Prima Abate grazia gli ospiti, divorandosi una grande palla gol, ma al secondo tentativo (minuto 26) batte l'estremo difensore rossonero, grazie anche al perfetto assist di Ligori (il migliore in campo, forse la punta che è sempre mancata al San Marino per quasi tutto il girone d'andata). Dei non si deve mai sporcare le mani ma in un'occasione viene graziato da La Camera (l'autore del gol vittoria nella gara di Lanciano). Comunque sia il primo tempo finisce 1-0 e il vantaggio dei Titani non fa una piega. Nella ripresa ci si aspetta un Lanciano arrembante ma non è così. A parte un maggior possesso palla e due missili da lontano, uno di questi su punizione, entrambi splendidamente parati da Dei, la squadra biancazzurra gestisce bene il vantaggio, sfiorando anzi il 2-0 con Tedoldi e Abate. I cambi della formazione ospite non sortiscono nessun effetto e i il San Marino forse ha il torto di essere un po' troppo lento nelle ripartenze. Ma è bene quel che finisce bene e così l'Olimpico ora fa meno paura, così come la strada che porta alla salvezza diretta.

          Sugli spalti viene fuori una bella domenica anche per il Nucleo, il quale è formato da un bel gruppetto compatto che ha cercato di sovrastare per tutta la gara il tifo proveniente dal settore ospiti, ben più numeroso (occupato da circa 150 unità). Solito e ottimo sventolio di vessilli e bandiere durante tutta la gara, il tifo è costante e anche nell'anno nuovo viene esposto uno striscione dedicato a Federico Crescentini, il quale riporta la scritta "Ciao Fede" perché un'eroe non si può mai dimenticare. Ottimo anche il sostegno verso i propri beniamini da parte degli ultras di Lanciano, un bella tifoseria. Nessuno sfottò e totale rispetto nei confronti del Nucleo.

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SALERNITANA - SAN MARINO 1-0 (19° giornata - 21/01/2007)

          La trasferta di Salerno poteva essere un'altra di quelle felici per i colori biancazzurri, la terza consecutiva (dopo Martina e Ancona) che avrebbe fruttato punti importantissimi in chiave salvezza, ma purtroppo così non è stato. L'errore, commesso dall'arbitro al minuto 45 del primo tempo, nell'assegnare un calcio d'angolo che non c'era ai padroni di casa, è stato la causa di questa immeritata sconfitta del San Marino in terra campana. Ma come se non bastasse, il giocatore salernitano che si incarica di calciare il tiro dalla bandierina, posiziona la palla al di fuori della lunetta del corner di circa 60-70 cm (come minimo!) verso la porta difesa da Dei, l'arbitro non se ne accorge (mah...) ma neppure i giocatori biancazzurri sono attenti nel notare l'irregolarità, anzi sono parsi tutti con la testa già negli spogliatoi perché, quando la palla giunge in area, restano tutti fermi come soprammobili e Florindo, il difensore più vicino all'avversario che va a colpire di testa (a 50 cm da terra!), commette l'unico errore di tutta la difesa biancazzurra in tutto l'arco dei 90 minuti di gioco. Unico errore che, come spesso è già accaduto in passato, costa carissimo ai Titani e permette di cogliere l'intera posta alla formazione di casa. Per tutta la partita il San Marino ha giocato alla pari, costruendo un paio di buone occasioni, entrambe capitate a Ligori, mentre la Salernitana, a parte i primi 20 minuti del primo tempo, ha dimostrato di non essere tra le più favorite nel raggiungere l'obiettivo playoff. Peccato, perché giocare all'Arechi alla pari di un avversario più blasonato, ma senza il supporto della propria curva (vuota per protesta), non capiterà una seconda volta in futuro e, peccato, perché la squadra campana ha dimostrato di non avere nulla di più dei biancazzurri... la differenza dei punti in classifica è tutto merito di altri... il campo racconterebbe storie ben diverse!

          Il Nucleo ha fatto la sua presenza anche nel settore ospiti di questo bellissimo stadio, dove in passato sono passate tifoserie di serie A e serie B; i pochi, ma sempre presenti, hanno incitato la squadra per tutta la gara, un compito facilitato dal silenzio della curva sud, quasi completamente vuota per protesta e senza nessuno striscione recante il nome dei vari gruppi ultras che ne fanno parte. Per tutta la partita sono stati esposti diversi enormi striscioni, sia in curva che nei distinti, un paio di questi riportavano scritto "Rabbia e indignazione per la vostra repressione" e "Risultati sempre più deludenti e mortificazioni ancora più frequenti". Totale rispetto prima, durante e dopo la gara; scambio di "In bocca al lupo" (al di fuori dal settore ospiti dello stadio Arechi) con qualche membro della curva di casa.

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TERNANA - SAN MARINO 0-0 (20° giornata - 28/01/2007)

          Il San Marino torna dalla trasferta di Terni sempre più consapevole che in questo girone ci può stare benissimo perché, a parte la coppia in testa alla classifica, le restanti squadre sono praticamente sullo stesso livello. Il rammarico più grande è quello di non essere riusciti a conquistare i 3 punti in una gara dominata a lunghi tratti (eh... cosa significa avere un attaccante come Chianese o Evacuo...) e contro un avversario allo sbando; a dire il vero, il gol vittoria i biancazzurri l'avrebbero siglato al 90' minuto, se il guardalinee (o l'arbitro) avesse segnalato che la palla calciata dai 25 metri da Abate, dopo aver toccato la parte inferiore della traversa, ha toccato terra ben 30-40 cm al di là della linea di porta. Gol sacrosanto ma non per il San Marino... probabilmente, a parti invertite, nel dubbio la decisione sarebbe stata presa a sfavore dei biancazzurri. Sarebbe stato bello dedicare la vittoria a mister Nicoletti, assente a causa di un malore che l'ha costretto al ricovero in ospedale qualche giorno prima precedente la partita. Purtroppo, domenica dopo domenica, siamo sempre qui a raccontare errori arbitrali contro il Titano, quasi sempre decisivi ai fini del risultato. Inoltre, qualche minuto prima del gol fantasma (così vengono chiamati ma questa volta è parso a tutti evidente), un'altro episodio, ha evidenziato un netto fallo da rigore ai danni di Di Maio, ma anche qui arbitro e guardalinee hanno sorvolato. Ma durante il corso della partita sono state numerose le opportunità di segnare ma, un po' per la solita sfortuna, un po' per la giornata no di Ligori e soprattutto per il fatto di non aver quasi mai vinto un rimpallo (un viaggetto a Lourdes potrebbe solo far del bene...), il pallone non ne ha proprio voluto sapere di entrare nella porta della Ternana. Solo in un paio di occasioni Dei ha dovuto sporcarsi le mani, altrimenti per il resto solo ordinaria amministrazione, praticamente una giornata tranquilla, al di sotto delle aspettative, perché ci si aspettava un avversario decisamente più grintoso. Ora la salvezza è li a 3 punti ma bisognerà cercare di non commettere passi falsi (facendo tesoro soprattutto delle gare casalinghe) per restare attaccati alle zone più tranquille della classifica.

          Anche in un Liberati semi-deserto il Nucleo ha fatto la sua bella figura, principalmente nel primo tempo, nel quale cori di incitamento e sventolii di vessilli biancazzurri non hanno lasciato spazio a nient'altro. Nella ripresa c'è stato un lieve calo, comportato da qualche pausa di troppo (causa il solito esiguo numero di ragazzi presenti), ma comunque resta ugualmente un'altra, l'ennesima, prestazione maiuscola del gruppo. La curva di casa, invece, alterna attimi di contestazione (verso la società e l'allenatore) con altri di tifo; anche loro sono di numero piuttosto ridotto, forse anche meno rispetto a quelli venuti all'Olimpico per la partita d'andata, la situazione che attraversa la società e la posizione che occupa la squadra di certo non li aiuta. Rispetto reciproco.

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RAVENNA - SAN MARINO 1-0 (22° giornata - 11/02/2007)

          Così proprio non va'... Il San Marino, ancora una volta, lascia i tre punti all'avversario, grazie al solito grave e unico errore difensivo. Ma c'era veramente bisogno che Nossa intervenisse in quel modo dentro l'area di rigore, provocando la massima punizione che ha deciso il risultato? Inesperienza? Forse si, ma in serie C1 non si possono commettere simili ingenuità che ti mandano a monte tutta la fatica di un'intera settimana di lavoro. Poi quando Chianese (inseguito per mezza estate e poi, inspiegabilmente, cancellato dalla lista dei preferiti) vede biancazzurro, è come un toro quando vede rosso, perciò ci mette sempre il sigillo: nella passata stagione 4 gol segnati ai biancazzurri, in questa altri 3!!! I giallorossi hanno comunque dimostrato di meritare ampiamente il primo posto (grinta, cattiveria e tanto equilibrio tra i reparti... e un allenatore con 4 attributi grandi così... non due!), ma senza quell'errore si sarebbe portato a casa un punto che avrebbe fatto tanto morale. In tutta la partita non si è segnalato un vero tiro in porta dei Titani, perciò i limiti dell'attacco tornano a far parlare i giornali e spazientire i pochi ma sempre presenti tifosi. Ciò sottolinea l'ennesimo errore fatto dalla società nel mercato di riparazione di Gennaio: serviva assolutamente una punta che doveva dare una svolta in zona gol ma si è sorvolato ancora una volta su questo grave limite. La C1 non è la C2, certe sottovalutazioni si pagano care e probabilmente non si è ancora capito il vero significato di questa categoria. La passata stagione doveva servire da lezione!!! Tornando alla partita, il Ravenna ha fatto qualcosa di più in zona gol, ma a parte un paio di belle parate di Dei e un salvataggio in extremis di Nossa, non ha creato granché e, soprattutto nel primo tempo, c'è stato parecchio equilibrio. Nella ripresa mister Nicoletti (rientrato dopo il malore che lo ha costretto a stare lontano dai campi per un po') ha tentato il tutto per tutto, inserendo Villa e giocando con tre punte, ma ha nulla è servito. L'attacco è il vero punto debole di questa squadra.

Gara dopo gara, i biancazzurri stanno perdendo tutto il vantaggio sulle rivali, maturato a cavallo dell'anno vecchio e nella prima sfida del 2007! Il Martina che tutti davano per spacciato insieme al fanalino Giulianova, è prepotentemente rientrato in corsa per la salvezza (ora solo a -1 dai Titani), lo stesso Manfredonia, che nel girone d'andata non aveva ottenuto nemmeno una vittoria esterna, nel girone di ritorno ha vinto le ultime due sfide lontane dalla Puglia (in mezzo a queste ha surclassato con 4 reti l'Avellino), ora si trova a +6 dai biancazzurri. Non c'è altro da dire, la prossima partita con la Sambenedettese potrebbe segnare la vera identità del San Marino, i rossoblu vantano una tradizione piuttosto favorevole nei precedenti di serie C, perciò, dopo Teramo e Lanciano, ci sarà un altro tabù da sfatare. L'ottimismo dei tifosi, dopo le ultime gare, sta scendendo notevolmente, ora toccherà agli undici che scenderanno in campo ogni domenica, smentire e stupire tutti da qui alla fine del campionato... Le avversarie iniziano a correre, è arrivato il momento di imitarle... altrimenti si rischia di perdere il treno salvezza!

          Dopo i fatti di Catania e le successive nuove norme di sicurezza negli stadi italiani (ma saranno veramente sufficienti?), lo stadio Benelli di Ravenna viene dichiarato a norma, perciò il Nucleo ha potuto incitare la squadra regolarmente dalla curva ospiti: è stata comunque una domenica a luci e ombre per il gruppo, più numeroso del solito, grazie anche alla vicinanza della trasferta, l'unica dell'intera stagione a Nord di San Marino. Bei sventolii di bandiere ma troppe pause durante i novanta minuti di gioco. Si poteva fare decisamente di più. Sulla sponda ravennate, invece, si è potuta ammirare e sentire una grande prova di tifo, d'altronde le categorie superiori in cui si è militato in passato insegnano tanto, ma anche il fatto di dover incitare una squadra prima in classifica aiuta moltissimo. Costanti sventolii di bandiere giallorosse. Rispetto reciproco come di dovere.

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SAN MARINO - SAMBENEDETTESE 2-2 (23° giornata - 18/02/2007)

          Niente da fare, il tabù Sambenedettese resta tale ed il San Marino, ancora una volta, non riesce ad andare oltre il pari interno contro la squadra rossoblu. La partita era persino iniziata per il verso giusto perché, dopo appena 6 minuti, i Titani hanno potuto usufruire del primo calcio di rigore della stagione (siamo alla 23° giornata...) per atterramento in area di Ligori. Villa calcia il penalty ma il portiere respinge, fortunatamente Ligori è bravo di testa a ribadire in rete. I biancazzurri però commettono l'errore di rinchiudersi nella propria metà campo, lasciando l'iniziativa agli ospiti e rischiando troppo; infatti al 36' minuto la Sambenedettese pareggia in mischia con Landaida su azione partita da un calcio di punizione. Il primo tempo finisce in parità, ma non c'è nemmeno il tempo di ripartire che i Titani si trovano sotto: dopo appena 30 secondi una grave ingenuità a centrocampo di Napolitano regala palla agli ospiti, i quali, velocissimi in contropiede, permettono a Morante di trovarsi a tu per tu con Dei e di trafiggerlo per la seconda volta. A questo punto il San Marino deve scoprirsi e rischiare: fortunatamente al 58' minuto Di Maio riequilibra il risultato. I biancazzurri poi ci provano fino alla fine a conquistare l'intera posta in palio, ma non si segnala un'azione degna di nota. Molti alla fine hanno parlato di un punto guadagnato, che deve essere visto dal lato positivo, ma per coloro che si sbattono ogni domenica in giro per l'Italia, invece risultano 2 punti buttati nel cassonetto dell'immondizia.

          Doveva essere una domenica di festa, in cui il Nucleo credeva nei 3 punti, infatti così è stato fino alla fine del primo tempo. Nella ripresa, l'ingenuità per il gol incassato dopo pochi secondi e la morbidezza con cui la squadra stava affrontando la gara, ha fatto scaturire l'ira del gruppo e, pochi istanti più tardi, è stata presa la decisione di togliere lo striscione; il tutto poi seguito da una rumorosa contestazione che ha provocato la reazione di D'Angelo durante la partita, creando un pesante confronto tra il Nucleo e alcuni giocatori nel dopo partita. Insomma, una domenica da dimenticare per tutti e una questione da risolvere al più presto.

In tribuna ospiti, buona cornice di ultrà sambenedettesi, in minoranza rispetto alle precedenti sfide all'Olimpico di Serravalle, ma coloratissimi come sempre e costanti per tutta la gara; nella ripresa completano il tutto con una splendida sciarpata. Continui sventolii di bandiere. Presente tra loro qualche esponente della Falange D'Assalto Biancorossa di Rimini, un gemellaggio ormai divenuto storico e che nel tempo mette radici sempre più solide e profonde. Rispetto verso il Nucleo.

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TERAMO - SAN MARINO 0-0 (24° giornata - 25/02/2007)

          Il San Marino torna a casa per la prima volta indenne dalla trasferta di Teramo. L'occasione di fare il colpaccio sarebbe pure capitata, se nel primo tempo quel tiro al volo di Abate, dopo essere stato deviato dal portiere, non si fosse stampato in pieno contro la traversa (...ma ormai si sa, la fortuna non è cosa nostra...) ma, tutto sommato, la partita è stata piuttosto equilibrata, perciò il risultato finale è più che giustificato. L'inizio del match è stato tutt'altro che incoraggiante, perché dopo appena appena due minuti, Dei ha dovuto compiere il miracolo, togliendo dall'incrocio dei pali un tiro velenosissimo. Da quel momento in poi si è visto un bel San Marino tutta grinta e tanta voglia di fare risultato pieno, ma davanti alla porta si sono visti i soliti limiti degli attaccanti. A centrocampo non si è sentita la mancanza di Faieta, ottimamente sostituito da un super Amantini, migliore in campo tra i biancazzurri. Nel ripresa il Teramo ha preso maggiormente in mano le redini del gioco ma, a parte un'altra bella parata dell'estremo difensore biancazzurro e qualche mischia in area sui calci d'angolo, i Titani hanno retto bene per tutti e 90 i minuti. Nei minuti finali un'altra grande occasione per il San Marino: Turchetta, dopo una bella incursione sulla destra, entra in area e crossa rasoterra in mezzo per Ligori, sembra la palla buona per i 3 punti ma l'attaccante del San Marino, a causa della stanchezza, calcia debolmente e sfuma la grande opportunità di sfatare il tabù del Comunale di Teramo. Una prova comunque che fa ben sperare per il futuro di questa squadra. Da segnalare il ritorno in campo di Mottola dopo il grave infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco fin dal mese di ottobre.

          Dal settore ospiti, i ragazzi del Nucleo hanno fatto sentire il proprio calore per tutta la gara, senza fare mai una pausa... insomma, una delle prestazioni più belle dall'inizio della stagione, quindi ennesima dimostrazione che anche in pochi si possono fare grandi cose. Sventolii di bandiere all'inizio di entrambi i tempi.

La curva teramana, in segno di protesta contro le nuove leggi, si presenta con tutti gli striscioni al contrario e uno riportante la scritta "Il decreto capolavoro d'incostituzionalità. Violato ogni diritto, calpestata ogni libertà". Ottimo tifo per tutta la gara, bella sciarpata e costanti sventolii di vessilli biancorossi. A causa dei molti diffidati, il numero dei presenti in curva è decisamente diminuito rispetto al passato. Totale indifferenza tra le due tifoserie.

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SAN MARINO - PERUGIA 0-2 (25° giornata - 04/03/2007)

          Non ci siamo proprio... il San Marino visto in campo contro il Perugia ha dato, per l'ennesima volta, l'impressione di non avere gli attributi per affrontare questo girone e, soprattutto, di non avere cuore e concentrazione necessaria per raggiungere un obiettivo che, a questo punto, pare lontano anni luce! Giocare per la sufficienza non serve a nulla, bisogna sputare sangue e, se necessario, uscire dal campo con le ossa rotte, dimostrando almeno di poter lottare alla pari contro tutte le avversarie. Il Perugia visto ieri all'Olimpico sarebbe l'esempio giusto da seguire: i Grifoni sono venuti a San Marino per cercare una vittoria che mancava in trasferta dal Novembre del 2006 e l'hanno meritatamente ottenuta, lottando su tutti i palloni e aggredendo ogni portatore di palla biancazzurro! Il primo tempo della partita è terminato sullo 0-0 solo per merito di un ottimo Dei e della poca precisione degli attaccanti umbri; i biancazzurri non hanno fatto registrare un tiro in porta degno di nota. Nella ripresa la storia non è cambiata, anche se una punizione di Alberto Villa, che si è andata a stampare sulla traversa, avrebbe potuto dare una svolta ben differente alla gara. Invece la svolta l'hanno gli ospiti a circa metà del secondo tempo, i quali hanno saputo sfruttare il solito errore della difesa biancazzurra: lungo traversone dalla trequarti, difesa sorpresa (come al solito) e grazie ad un colpo di testa di Baldini, che manda il pallone alle spalle dell'incolpevole Dei, il Perugia passa in vantaggio con pieno merito. Dopo la rete non si evidenzia una vera reazione dei Titani, i quali non riescono mai a portarsi al tiro per rendersi pericolosi. Nei minuti di recupero arriva il raddoppio con la difesa del San Marino immobile e in totale confusione: l'autore del 2-0 si beve tutti i difensori e deposita in fondo al sacco. Il fischio finale decreta che, per l'ennesima volta, l'Olimpico è terra di conquiste per molte squadre, soprattutto per quelle che lontano dalle mura amiche faticano a trovare punti!

          Il Nucleo ha fatto tutto il suo dovere: ha incitato la squadra per tutta la partita e ha colorato il proprio settore con frequenti sventolii di bandiere biancazzurre, ma a nulla è servito! Quei pochi ragazzi che fanno parte di questo gruppo e che fanno registrare la propria presenza ovunque, meriterebbero un minimo di rispetto! In altre piazze, dopo simili prestazioni da parte della propria squadra, ci sarebbe un atteggiamento ben differente da parte dei propri ultras... cosa non fattibile in un gruppo ristretto come il Nucleo. E' difficile seguire i propri colori ovunque, quando quei colori vengono indossati da menefreghisti, nei quali l'unico interesse è lo stipendio di fine mese.

In tribuna ospiti buona affluenza di ultrà perugini (in numero inferiore rispetto alle attese), i quali però non sono stati all'altezza di ben altre tifoserie venute all'Olimpico. Il tifo è leggermente salito dopo il vantaggio della propria squadra; si poteva fare di meglio. Totale rispetto da entrambe le sponde.

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SAN MARINO - MANFREDONIA 0-0 (recupero 21° giornata - 11/03/2007)

          Migliora la prestazione rispetto alla precedente partita, ma lo 0-0 tra le mura amiche contro il Manfredonia, è un risultato che di certo non aiuta a migliorare la classifica dei Titani, dove ormai il pensiero dei playout per la seconda stagione consecutiva si fa sempre più concreto. Ancora una volta non si è stati in grado di saper sfruttare il turno favorevole, nel quale nessuna rivale ha conquistato l'intera posta, perciò la classifica, almeno nelle zone basse, è rimasta pressoché invariata. La gara con la squadra sipontina ha visto un San Marino voglioso soprattutto nel primo tempo, nel quale sono state però confermate le evidenti lacune offensive: la più grande occasione dei primi 45 minuti capita sui piedi di Turchetta (migliore in campo tra i biancazzurri di casa), il cui tiro però finisce di poco fuori. Il Manfredonia invece si rende pericoloso più che altro nei minuti iniziali del match. La ripresa vede la squadra ospite decisamente più aggressiva, complice anche il troppo arretramento del baricentro dell'undici Titano, lasciando così la manovra e il possesso palla troppo spesso nei piedi dell'avversario. Nonostante ciò il San Marino trova l'occasione di andare in vantaggio grazie ad un colpo di testa sul linea di porta di Abate, ma appena un attimo prima che la palla entrasse in rete, il direttore di gara ha fermato l'azione per aver visto un fallo che non c'era, proprio perché c'è stato uno scontro in piena area tra due giocatori ospiti. Questo è l'ennesimo errore arbitrale che molti avrebbero voluto vedere come sarebbe stato interpretato a parti invertite... I sipontini comunque vanno vicinissimi al gol nei minuti finali ma Dei, il quale ha confermato lo splendido momento di forma, compie il miracolo e salva i Titani dalla possibile sesta sconfitta interna stagionale. Questo comunque non è lo spirito adatto col quale devono essere interpretate gare di questo tipo, se non ci si danna l'anima negli scontri diretti per raccimolare punti salvezza, poi è difficile pensare in positivo quando si andrà a giocare su certi campi di questo girone (vedi Taranto la prossima giornata...) e sperare di portare a casa qualcosa di buono. La vittoria ormai manca da otto partite: era la prima del girone di ritorno quando i Titani riuscirono a sconfiggere il Lanciano all'Olimpico... sono troppi i punti lasciati lungo il cammino!

          Durante la settimana che ha preceduto la gara con il Manfredonia, il Nucleo aveva preso la decisione di non incitare la squadra in segno di contestazione, dopo la bruttissima prestazione casalinga contro il Perugia; così è stato per tutti e novanta i minuti. Lo striscione del gruppo è stato comunque esposto ma, all'ingresso delle squadre in campo, ne è stato esibito un'altro per circa 10 minuti con scritto "Se questo è il vostro impegno meritate questo sostegno! Vergognatevi", il quale ha suscitato stupore negli occhi di molti dei giocatori biancazzurri di casa. Ad certo punto della stagione, quando non arrivano più risultati positivi, quando non si nota un impegno degno e necessario per mantenere la categoria ad ogni costo, quando non c'è attaccamento alla maglia, quando non c'è il minimo interesse verso il gruppo che ogni domenica ti segue e sostiene ovunque e quando continuano insistentemente a circolare voci sulle notti brave di alcuni giocatori titolari inamovibili, la pazienza finisce! Noi pretendiamo e meritiamo il giusto rispetto, come accade nelle curve più calde e più numerose. Da qui alla fine della stagione si proseguirà in questa maniera!

Dalla parte opposta si è registrata una buona presenza di ultrà sipontini (vista la distanza della trasferta), calorosi verso la propria squadra dal primo all'ultimo minuto: tifo di molto superiore ad altre tifoserie viste all'Olimpico, bei cori e mai una pausa, un classico esempio di tifoseria del sud. Complimenti! Reciproco rispetto.

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TARANTO - SAN MARINO 1-1 (26° giornata - 18/03/2007)

          I Titani conquistano un punto in uno degli stadi del girone in cui il fattore campo è spesso risultato determinante per la squadra di casa. Nonostante lo sciopero del tifo della curva di casa (a causa delle nuove leggi che stanno "uccidendo" gruppi e tifo in tutto la penisola), l'inizio del match è stato tutt'altro che positivo e confortante, perché il San Marino è stato prepotentemente schiacciato nella propria metà campo, rischiando di capitolare numerose volte agli attacchi dei giocatori del Taranto. Vantaggio rossoblu puntualmente arrivato al 19' minuto con Deflorio, servito rasoterra su punizione dal limite (ennesima grave disattenzione difensiva), il quale, a tu a per tu con l'estremo difensore biancazzurro, ha spedito di prepotenza la palla nel sacco. I biancazzurri non sembrano assolutamente in partita e infatti la formazione di casa continua il proprio dominio incontrastato, condito da un quasi totale possesso palla. Il San Marino tiene in vita la proprie speranze solo grazie ad alcuni splendidi interventi di Dei, che sta dimostrando sempre più di attraversare un periodo fantastico. Alla prima vera occasione i Titani pervengono al pareggio con Florindo (36'), grazie ad un'azione partita da calcio d'angolo: Faieta calcia dalla bandierina, Di Maio spizzica di testa e il pallone arriva sui piedi di Florindo, il quale calcia sul palo più lontano e mette alle spalle del portiere tarantino. Tra l'incredulità di molti, questa volta i biancazzurri sono riusciti a colpire alla prima occasione (ma gli attaccanti dov'erano?). Da questo momento la partita diventa decisamente più equilibrata e il primo tempo finisce con i rumorosi fischi della curva di casa verso i propri giocatori. La ripresa inizia nella stessa maniera in cui era finita la prima frazione, San Marino molto attento in fase difensiva e pronto a ripartire in contropiede. Solo la scarsa vena realizzativa degli attaccanti Titani, non porta per poco al ribaltamento del risultato in un paio di occasioni. I rossoblu ci provano più che altro con tiri dalla distanza molto pericolosi, ma Dei, in almeno in altre tre occasioni, è davvero super. Inizia la danza delle sostituzioni e pian piano il San Marino si ritrova senza punte, cercando di contenere il più possibile gli attacchi del Taranto per portare a casa il punto. Da segnalare il ritorno in campo di Ceccarelli dopo quasi 5 mesi, il quale, nei 15 minuti finali di partita, si è mosso molto bene: un rientro che potrebbe risultare il grande acquisto di fine campionato per la formazione titana. A 5 minuti dal termine entra anche Ferraro, dopo lo stop che l'ha tenuto lontano dai terreni di gioco per oltre 2 mesi. Nei minuti di recupero il San Marino ha avuto la grande occasione per centrare il colpaccio allo Iacovone: purtroppo non essendoci più nessuna punta alla causa dei biancazzurri, Di Maio essendo il giocatore più smarcato, viene servito ed è costretto a percorrere palla al piede tutto il campo; una volta giunto al limite dell'area avversaria e con i difensori tarantini alle costole, tenta il tiro ma la palla sfiora l'incrocio dei pali della porta difesa da Barasso. E' l'ultima grande occasione della partita e al fischio finale parte una rumorosissima contestazione del pubblico rossoblu verso la loro squadra: fischi e cori del tipo "Vergognatevi" e "Andate a lavorare", mentre il San Marino esce tra gli applausi di tutto lo stadio Iacovone.

          Il Nucleo, in numero ridottissimo ma presente ovunque, ha proseguito la propria contestazione silenziosa nei confronti della squadra, iniziata la domenica precedente all'Olimpico nella gara con il Manfredonia: per tutta la partita, oltre allo striscione del gruppo, ne è stato esposto un altro con scritto "Noi ci siamo... e voi in campo?".

Nulla da segnalare per quanto riguarda la curva di casa, perché come già detto precedentemente, durante la settimana che ha preceduto la sfida tra il Taranto e il San Marino, è stata presa la decisione di sospendere ogni attività di curva, per protesta contro le nuove leggi, le quali vietano l'ingresso di materiale, striscioni, tamburi e quant'altro, all'interno degli stadi. Oltre i fischi e la contestazione verso i propri giocatori, solo qualche coro di protesta contro le nuove leggi durante la gara.

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SAN MARINO - CAVESE 2-0 (27° giornata - 25/03/2007)

          Finalmente il San Marino ritrova la vittoria allo stadio Olimpico e lo fa inaspettatamente contro ogni pronostico della vigilia. E' stata una bella partita, ottimamente giocata da entrambe le formazioni, ma il Titano ha conquistato l'intera posta grazie soprattutto al cuore e alla grinta messi sul campo per tutti e 90 i minuti giocati... e perché no, anche grazie ad un po' di fortuna! Si capisce fin da subito che la Cavese non sia venuta a San Marino per portare a casa il punto, infatti Dei viene impegnato più di una volta (più che altro con tiri dalla distanza), dimostrando ancora una volta l'ottimo momento di forma. I biancazzurri non stanno di certo a guardare e cercano spesso di colpire di rimessa. Minuto 33: Turchetta (migliore in campo), dopo una bella giocata sulla fascia sinistra, entra in area e viene steso da un difensore, l'arbitro indica la massima punizione e Villa, dopo l'errore con la Sambenedettese, questa volta si fa trovare pronto, insaccando l'1-0. La Cavese non molla ma il primo tempo finisce con i Titani avanti di uno. La seconda frazione di gioco riprende con la squadra ospite pronta, fin da subito, a cercare il pari, ma la difesa biancazzurra è davvero insuperabile e respinge ogni iniziativa degli 'avversari. Intorno al 51' minuto, i Titani avrebbero la grande occasione di raddoppiare: Turchetta lancia Florindo sulla fascia, il terzino entra in area e, dopo aver vinto un rimpallo, prova un tiro-cross, sul quale Villa arriva in leggero ritardo, mancando di un soffio la palla, che sfila a fil di palo. Il raddoppio comunque arriva al 62': Napolitano serve ottimamente Turchetta, il quale tenta un tiro dal limite dell'area e, grazie anche ad una deviazione difensiva che spiazza il portiere ospite, porta il San Marino sul 2-0. Da questo momento i biancazzurri amministrano ottimamente il doppio vantaggio, anzi, nel giro di pochi minuti, si sarebbe anche potuto calare il tris in contropiede, ma per gli ospiti sarebbe stata una punizione troppo severa. Guardando le lancette dell'orologio innumerevoli volte, con i minuti che sembrano non passare più, si arriva al fischio finale e, a quel punto, si innalza al cielo il boato liberatorio del pubblico dell'Olimpico e dei giocatori del Titano. Tre punti davvero d'oro! L'unica nota dolente del match è il nuovo infortunio capitato allo sfortunatissimo Ceccarelli, rientrato a Taranto a 15 minuti dalla fine dopo il lungo infortunio. Anche contro la Cavese mister Nicoletti decide di fargli giocare la seconda parte della ripresa, ma è costretto ad abbandonare anzitempo per uno stiramento alla coscia, che probabilmente lo terrà nuovamente lontano dai campi per circa un mese: davvero un'altra brutta botta per la squadra biancazzurra! Dopo il fischio finale, si è assistito ad un bellissimo inno tra la tifoseria e la squadra ospite, in memoria di un giocatore della Cavese scomparso tragicamente nella passata stagione. Davvero una scena da mettere i brividi... di quelle indelebili che difficilmente la memoria potrà cancellare.

Ora la classifica è decisamente meno preoccupante, ma guai a rilassarsi, perché la prossima giornata vedrà i Titani impegnati in un'altra difficilissima gara sul campo Castellammare di Stabia (ancora imbattuto in questa stagione), dove solamente confermando la prestazione contro la Cavese, si potrà guardare a questo durissimo impegno in terra campana con maggiore ottimismo.

          Il Nucleo è rimasto in silenzio per la terza giornata consecutiva, probabilmente ciò sta dimostrando di essere lo stimolo necessario per far si che la squadra dia il 100% su tutti i campi fino al 13 maggio. In settimana verrà deciso se continuare con questa scelta o riprendere con il tifo. Frequenti sventolii di bandiere biancazzurre hanno comunque colorato il settore abitualmente occupato del gruppo.

Invece per descrivere gli oltre 500 tifosi cavesi giunti sul Titano, sarebbe sufficiente una sola parola: FANTASTICI! Incitano i propri beniamini senza far registrare pause, colorano costantemente il settore ospiti con bandiere, vessilli, una splendida sciarpata e per finire applaudono la propria squadra nonostante la sconfitta. La miglior tifoseria dell'intero girone, se non la migliore mai vista dal Nucleo in 7 anni di serie C! Prendiamone esempio...

Il Nucleo ha voluto ricambiare la bella accoglienza ricevuta a Cava De' Tirreni, offrendo a tutti i tifosi cavesi un buffet di dolci prima della partita, splendidamente accettato da tutti.

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JUVE STABIA - SAN MARINO 2-1 (28° giornata - 01/04/2007)

          Il San Marino torna da Castellammare di Stabia con una sconfitta immeritata, uscendo dal terreno di gioco con tanto rammarico ma a testa alta! La formazione del Titano tira fuori un'altra bella prestazione e con un po' più di precisione sotto porta, soprattutto nella prima frazione di gioco, la partita si sarebbe indirizzata su altri binari. Clamorose le occasioni sprecate da Turchetta, che solo davanti al portiere ha tirato a lato, e da Abate, il quale dopo aver dribblato un paio di difensori ha tardato troppo nel tiro. I biancazzurri hanno ribattuto colpo su colpo ogni azione stabiese, i cui giocatori spesso si sono fatti sorprendere in contropiede, rischiando di andare al riposo in svantaggio. La Juve Stabia, a parte un maggior possesso palla, non ha mai impensierito l'estremo difensore biancazzurro. Nel secondo tempo i biancazzurri entrano in campo un troppo contratti, lasciando così l'iniziativa ai gialloblu, che spinti anche dal caldissimo pubblico di casa, trovano il vantaggio al 13' della ripresa con Esposito, grazie ad un doppio errore della difesa titana: Buda, nel tentativo di spazzare via, manca la palla sulla fascia destra nei pressi dell'area di rigore e, sull'assist rasoterra a centro area, l'attaccante stabiese mette dentro in scivolata anticipando un difensore biancazzurro; l'intero stadio va in delirio. Ancora una volta il San Marino viene punito al primo e unico errore dell'intero match. Il raddoppio dei padroni di casa arriva al 73' ancora grazie ad Esposito, il quale indovina l'incrocio con una splendida punizione dal limite. I biancazzurri non mollano ma il gol che riapre i giochi arriva troppo tardi: è il minuto 91 quando Blanco, subentrato a Villa, spedisce la palla in rete con una bella incornata di testa su calcio d'angolo. Peccato perché la sconfitta non rispecchia quanto di buono fatto si è visto sul campo, perciò le prossime due gare interne contro il fanalino Giulianova (guai a sottovalutare l'avversario) e il più temibile Foggia, dovranno servire per riprendere la rincorsa alla salvezza, tutt'ora a portata dei biancazzurri. Cuore e grinta dovranno essere l'arma in più in questo finale di stagione.

          Nella prima trasferta senza tamburi, megafoni e striscioni (a causa delle nuove leggi che vietano questi), il Nucleo ha deciso ancora una volta di non fare nessun tipo di coro ma solamente di sventolare bandiere per tutta la partita.

Gli ultrà della curva di casa, anch'essi senza striscioni ma solo bandiere, hanno incitato i propri beniamini ininterrottamente con bellissimi cori; un pubblico veramente caldissimo che trasmette ai propri giocatori in campo quella spinta in più per poter aver spesso la meglio sugli avversari; davvero da far venire i brividi a chiunque! Tanto rispetto e tanti applausi per il Nucleo sotto la curva ospiti da parte di molti ultras di casa; applausi anche dalla tribuna centrale. Da segnalare il ritrovo tra il Nucleo e gli ultrà gialloblu, sia prima che dopo la partita, in uno dei tanti bar frequentati abitualmente da loro, per fare qualche chiacchiera e cogliendo l'occasione di fare qualche scambio di materiale. Per farla breve, i pochi ma onnipresenti del Nucleo, hanno ricevuto un'accoglienza veramente fantastica! Onore a loro e in bocca al lupo.

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SAN MARINO - GIULIANOVA 0-1 (29° giornata - 07/04/2007)

          Il risultato commenta da se, non serve fare commenti, ma semplicemente urlare "VERGOGNATEVI"!!!

          Il Nucleo dopo quattro giornate di astinenza dal tifo per contestazione nei confronti della squadra, decide di tornare ad incitare, viste le ultime confortanti prestazioni e buoni risultati ottenuti dal San Marino, anche se le nuove leggi impediscono l'utilizzo di tamburi e megafoni, perciò da adesso in poi sarà tutto più difficile. Buono il tifo e lo sventolio di colori biancazzzurri durante il primo tempo, nonostante la pessima prestazione dei giocatori in campo; secondo tempo quasi totalmente privo di cori, anche perché non c'era nessuno stimolo dal rettangolo di gioco! Sul fronte ospiti, pochissimi presenti da Giulianova, in protesta contro queste leggi assurde. A fine partita gridano dure parole ai propri giocatori per aver vinto l'unica gara che non avrebbero dovuto vincere, in quanto il risultato ha avvantaggiato i cugini teramani nella corsa salvezza, con i quali sono rivali da sempre!

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SAN MARINO - FOGGIA 2-3 (30° giornata - 15/04/2007)

          Non ci siamo proprio, il San Marino, a parità di giornate, è riuscito a far peggio della passata stagione; così siamo qui a raccontare l'incredibile stagione fallimentare che sta giungendo al termine. All'Olimpico quasi tutti riescono ad andare a punti e spesso a conquistare l'intera posta, persino il Foggia che non vinceva in trasferta dal 15 ottobre 2006 (1-0 ad Ancona) è riuscito a gioire, segnando tre reti con il minimo sforzo. E' inutile parlare della partita, ci sarebbe da raccontare la solita storia e andremmo a discutere dei soliti errori banali che condannano i biancazzurri. I componenti di questa squadra non hanno mai mostrato vero attaccamento alla maglia (eccetto alcuni che tutti conosciamo), molti giocano per la sufficienza ed altri pare siano venuti sul Titano per fare un campionato di transizione, prendendosi pochissimi rischi in campo per evitare infortuni, in attesa di essere ingaggiati nella prossima stagione da nuove società. Ma l'errore più grande proviene dagli stessi dirigenti del San Marino, i quali hanno incredibilmente sottovalutato un girone durissimo, sia nel mercato estivo che in quello di riparazione: dopo l'esperienza del campionato precedente tutti si aspettavano un campionato decisamente migliore. Inoltre lo stesso Crespini ha azzeccato pochissimi acquisti, un direttore sportivo ai suoi livelli lo si può trovare benissimo anche in Repubblica, senza il bisogno di andare a cercare troppo lontano. La retrocessione è sempre più vicina e anche il più ottimista direbbe che le speranze di salvezza sarebbero pochissime persino ai playout: le dirette rivali dimostrano di avere molta più fame di punti del Titano! Questa squadra andrebbe rifondata dalla testa ai piedi: andrebbero tenuti solo alcuni elementi (Berardi, Di Maio, Dei, Florindo, Ligori, Abate e Nossa), quelli che in campo danno sempre il 100% e dimostranoo attaccamento a questi colori. A questi dovrebbero essere aggiunti giovani di belle speranze e vogliosi di emergere, capaci di trovare stimoli con chiunque, non solamente quando si incontrano le più blasonate.

          Il Nucleo ritorna sui passi di un paio di giornate fa': silenzio totale per tutta la partita e striscione capovolto in segno di contestazione durante il secondo tempo. Inoltre è stata presa l'amara decisione di disertare le ultime due trasferte di campionato: Avellino e Gallipoli. La prima era già stata organizzata qualche giorno prima della sfida contro il Foggia, nonostante la partita si giocherà a porte chiuse. Per le prossime partite casalinghe non è ancora stata presa nessuna decisione ma sicuramente sarà contestazione.

La tribuna ospiti, invece, è stata gremita da circa 500 tifosi foggiani, i quali hanno dimostrato di meritare una categoria superiore alla C1. Molti sventolii di bandiere rossonere e una sciarpata bellissima: davvero un grande attaccamento ai propri colori. Da segnalare il silenzio della frangia di ultrà che allo stadio Zaccheria occupano la curva Nord, a causa delle nuove leggi che riguardano il tifo. Massimo rispetto per il Nucleo.

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AVELLINO - SAN MARINO 2-1 (31° giornata - 22/04/2007)

          Nonostante l'assenza del pubblico di casa, il San Marino esce sconfitto dal Partenio e colleziona la quarta sconfitta consecutiva. Anche ad Avellino, contro una formazione in lotta per il primato, i Titani disputano una buona prova ma tornano a mani vuote. A questo punto i play-out sono una certezza inevitabile per la squadra di Nicoletti, che in Irpina sostituisce qualche senatore dando fiducia ai giovani più intraprendenti.
Ancora una volta il San Marino compromette il risultato subendo la rete a pochi minuti dall'intervallo. Questa volta è Biancolino (23 centri in campionato) a superare Dei, apparso ancora una volta poco reattivo nell'occasione.
Nella ripresa i biancazzurri sfiorano il pareggio con Ligori che centra la traversa. A pochi minuti dal termine ancora Biancolino supera Dei con un preciso diagonale di sinistro. Inutile, come a Castellammare di Stabia, la rete di Blanco, la terza della stagione per il venezuelano.
Per il San Marino, infatti, arriva una ennesima sconfitta di misura. Sono infatti ben 16 le gare perse dal San Marino, 15 delle quali di misura (il 2 a 0 contro il Perugia è arrivato nei minuti di recupero). Un dato su cui sarà importante riflettere in vista degli spareggi.

(da www.sanmarinocalcio.com)

          Zero presenze sugli spalti a causa della gara giocata a porte chiuse.

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SAN MARINO - MARTINA 2-0 (32° giornata - 29/04/2007)

          Tre punti davvero d'oro per il San Marino per sperare ancora nella salvezza diretta. I titani, dopo quattro sconfitte consecutive, hanno liquidato all'Olimpico con un rotondo 2-0 la diretta concorrente Martina. Il gol del vantaggio dopo appena 2 minuti: grande giocata di Blanco che supera l'intera difesa ospite, poi allarga sulla sinistra per Turchetta, il quale serve con un perfetto diagonale Buda che di sinistro spiazza Mancini, siglando così la sua prima rete con la maglia biancazzurra. Il Martina si rende pericoloso soprattutto nella ripresa con il neo entrato Lauria. Al 25’ punizione di Lauria dal limite, sinistro nell’incrocio, traversa e Dei respinge, mentre al 40' gran tiro dai 30 metri fuori di un soffio. Il San Marino però, dopo aver sprecato qualche contropiede di troppo, riesce a chiudere i conti al 42' con Abate che raccoglie l'assist di Tedoldi e in diagonale mette ko Mancini. Poco dopo la punta del San marino avrebbe l'opportunità di calare il tris ma il pallonetto verso la porta del Martina è troppo lungo. Da segnalare la grande prova di Dei che si riscatta dopo le due precedenti giornate.

          Il Nucleo decide solo qualche minuto prima dell'inizia della partita di fare il proprio dovere, incitando la squadra nonostante gli stimoli siano pari a zero. Seppur con qualche breve pausa nell'arco dei 90 minuti, il tifo è buono nonostante i pochi presenti. Sulla sponda ospite, si registra un'affluenza di una cinquantina di tifosi giunti da Martina Franca: tifo più rumoroso ma simile a quello del Nucleo con qualche interruzione. Nel dopo partita sollevano una piccola contestazione verso i loro giocatori. Reciproco rispetto e scambio di gadget con il Nucleo prima della partita.

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GALLIPOLI - SAN MARINO 1-0 (33° giornata - 06/05/2007)

          Il San Marino torna dalla trasferta di Gallipoli con la 17° sconfitta stagionale (praticamente un intero girone) e cancella definitivamente tutte le speranze alle quali restava aggrappato per salvarsi evitando la lotteria dei playout.
Il primo tempo è povero di emozioni, al 5’ ci prova Cimarelli ma Dei fa buona guardia, sulla sua ribattuta ancora Cimarelli prova il tiro ma ancora il portiere sventa la minaccia. Al 10’ Tedoldi prova a sorprendere Lafuenti con un tiro da 20 metri , la sua mira però è sbagliata e la palla termina di molto fuori. Al 15’ un episodio che potrebbe cambiare il volto della gara, sugli sviluppi di un calcio d’angolo il numero dieci Turchetta trova il tempo per concludere a rete e battere Lafuenti, tutto però viene vanificato dal fischio dell’arbitro che su segnalazione del suo collaboratore ferma il gioco per una posizione irregolare. Al 32’ Califano cerca di battere Dei con una grande botta di sinistro, il portiere però vola alla sua sinistra e respinge il pallone. Il primo tempo finisce così, il Gallipoli cerca di spingere, ma apre il fianco ad un San Marino che non è parso in grado di approfittare. La ripresa parte con lo stesso tema tattico, il Gallipoli cerca di spingere ed il San Marino cerca di sfruttare le ripartenze in contropiede sempre con scarsa incisività. Al 14’ Cimarelli ha un buono spunto sulla corsia di destra, ma non trova lo specchio della porta. Al 19’ si vede il San Marino con una conclusione di Turchetta che viene neutralizzata da Lafuenti in tuffo. Al 24’ arriva il vantaggio del Gallipoli, Califano fa 17 (marcature nella stagione) correggendo in rete uno splendido cross partita dai piendi di Ambrogioni sempre dalla destra, dove il Gallipoli trova più spazio. Un minuto più tardi, Musca nel tentativo di anticipare un avversario compie una deviazione di testa che a momenti beffa Lafuenti. Al 29’ Frezza compie una galoppata sulla sinistra, il suo cross però non trova compagni per la deviazione. Al 34’ il San marino reclama per una spinta in area di Di Giulio ai danni di Abate, per il direttore di gara non ci sono gli estremi per concedere la massima punizione. Al 48’ Giglio serve Cimarelli che giungeva a destra, la sua conclusione però non sorprende Dei. Dopo quattro minuti di recupero il signor Forconi manda tutti negli spogliatoi, la festa in casa Gallipoli è pacata, ma è festa per il raggiungimento di una salvezza che permette di mantenere la categoria pur sempre di prestigio. Il San Marino è matematicamente condannato a disputare per il secondo anno di fila gli spareggi salvezza e l'ultima sfida di campionato con l'Ancona servirà solamente per decretare chi occuperà il terzultimo e il penultimo posto in classifica.
          Dopo quella di Avellino il Nucleo diserta anche l'ultima trasferta della stagione regolare (come annunciato precedentemente in un comunicato ufficiale dopo la sconfitta interna contro il Foggia), restando in attesa di sapere quale dovrà affrontare nella gara valevole per i playout.

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SAN MARINO - ANCONA 1-3 (34° giornata - 13/05/2007)

          E' finita 3-1 per l'Ancona la sfida all'Olimpico che ha segnato la fine della regular season e la preparazione ai playout che il San Marino affronterà contro il Martina. La partita di andata si giocherà il 27 maggio all'Olimpico, mentre il ritorno il 3 giugno.
Nella sfida contro i marchigiani mister Nicoletti ha dato ampio spazio ai giovani con l'utilizzo in difesa di Alessandro Ligi e a centrocampo di Francesco Amantini. In attacco, invece, torna in campo dopo alcune settimane di assenza Alberto Villa in coppia con Giovanni Abate. La partita è stata una classica di fine stagione, dove le motivazioni erano pari a zero. Ospiti in vantaggio al 25' del primo tempo con Docente. Al 15' Ferrari viene steso in area da Mammarella, rigore netto battuto da Abate e parato dal numero uno dell'Ancona. Il pareggio dei titani arriva nella ripresa con Villa grazie ad una punzione dai 25 metri che non lascia scampo a Zomer. I marchigiani però insistono e trovano la via del gol con Staffolani e in pieno recupero con Nassi.
          Sugli spalti poca affluenza per una sfida senza interesse e Nucleo in silenzio in attesa della doppia sfida dei playout. Nel settore ospiti nessun presente (decisione presa già da diversi mesi dagli ultrà anconetani) a causa delle nuove leggi negli stadi.

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SAN MARINO - MARTINA 0-2 (gara d'andata playout - 27/05/2007)

          C'è ben poco da dire della gara di andata tra il San Marino e il Martina, una sconfitta più che meritata per i biancazzurri che a questo punto sono condannati quasi matematicamente alla C2, lasciata soltanto due stagioni fa grazie ai ripescaggi di fine agosto. Dopo la sofferenza della passata stagione, tutti si aspettavano un campionato più tranquillo, nonostante l'inserimento nel girone B della C1, ma la società ha sbagliato tutto fin dall'inizio, sottovalutando le insidiosissime avversarie del sud, senza intervenire immediatamente sul mercato come invece ha fatto il Ravenna (e tutti noi sappiamo che fine hanno fatto i giallorossi!) e sopravvalutando giocatori che hanno dimostrato tanti limiti (tecnici, fisici e mentali), nessun attaccamento alla maglia, impegno pari a zero e soprattutto tanto tantissimo menefreghismo verso i pochi (ma sempre presenti) ragazzi del Nucleo.

Quindi per evitare chiacchiere inutili che riguardano una partita che non merita di essere raccontata, si è scelto di pubblicare l'ottimo articolo di Roberto Chiesa apparso in prima pagina sul nuovo quotidiano sammarinese "Lo Sportivo.sm":

Buongiorno C2 - E' finita tra i fischi. E con i ragazzi del Nucleo che non ce l'hanno fatta più: "Crespini, Crespini ecc..". Hanno trovato un colpevole e la contestazione è partita. Come la C1. Arrivederci. Si sfogano i tifosi, che sono pochi ma hanno un grande cuore e meriterebbero maggior rispetto. Ce l'hanno con il direttore sportivo Crespini che nel frattempo è andato via. Ma non solo. Ce l'hanno con la squadra che non ci ha mai creduto. Magari lo avesse fatto la metà di loro. E mentre usciva dallo stadio "Il Nucleo" era già passato all'ironia: "Dov'è Sansovino"? Non esiste, sarebbe Monte qualcosa. Che delitto prendere in giro questi ragazzi, tradire la loro passione. Che tristezza farlo quando in tribuna c'è Gianluca Procopio, uno che ad ogni gol faceva tre giri di campo a petto nudo. Uno che ci credeva e ci teneva. E che è stato congedato con "Arrivederci e Grazie". Faceva un tifo infernale e alla fine aveva gli occhi lucidi. Due parole a capo chino: "Andiamo giù". Come se fosse ancora della partita. O come Mirco Taccola, un altro degli epurati che non ha staccato gli occhi dal televideo. Incredibile. Il San Marino ha perso le due punte di diamante (Piovaccari e Colombo) senza prendere né un attaccante da gol, né un portiere sicuro. E poi ha fatto fuori i due che per i colori si sarebbero fatti ammazzare. Ecco il perché dei cori a Crespini. Che ha sbagliato due volte. Nel prendere giocatori improponibili, e nel tagliare chi al San Marino voleva bene davvero. Ecco perché sono retrocessi tutti tranne i tifosi. Loro questa squadra non la sentono addosso neanche un po'.

- Bravo Chiesa, ti sei meritato pienamente una gran bella stretta di mano! -

Firmato... "Nucleo 2000"

          Il Nucleo sente il dovere di ringraziare il grande Gianluca Procopio, presente all'Olimpico per tifare per i colori biancazzurri! Nessuno potrà mai dimenticare quanto hai amato, lottato e sofferto per questi colori. GRAZIE VERAMENTE DI CUORE...

Stesse parole vanno rivolte anche a Mirco Taccola, che purtroppo non è potuto essere presente per impegni famigliari.

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