ROVIGO - SAN MARINO 2-2 (1° giornata - 26/08/2007)
Il San Marino inizia la stagione 2007/08 con un buon punto strappato a Rovigo grazie ad una grande prova di cuore e carattere. Purtroppo la gara non inizia per il verso giusto perché i padroni di casa dopo appena 15 minuti si trovano già avanti di 2 reti: la prima causata da un'amnesia difensiva biancazzurra che in futuro sarà bene non ripetere, il raddoppio invece è arrivato grazie ad una sfortunatissima autorete di capitan Taccola, il quale è andato a spizzicare di testa un lungo lancio del portiere del Rovigo mandando il pallone alle spalle di Dei (nell'occasione un po' troppo fuori dai pali). I Titani comunque non ci stanno ad iniziare l'avventura così male e iniziano a macinare bel gioco, schiacciando la formazione di casa nella propria metà campo. A metà del primo tempo, su azione di calcio d'angolo, Tafani trova lo stacco di testa vincente riaprendo immediatamente la gara. Già prima dello scadere della prima frazione i Titani avrebbero avuto buone possibilità di pareggiare il conto, ma le palle gol costruite non vanno a buon fine (clamorosa quella fallita da Chiopris Gori solo davanti al portiere Dossena). Sul finale, l'ex Pietranera (acclamatissimo dal Nucleo nel pre-partita) manca il tempo per fare il tris. Nella ripresa i ragazzi di Tazzioli tornano in campo ancor più determinati e al 6' minuto arriva il meritato pareggio, grazie ad una bell'azione condita da una splendida girata di Grassi, sulla quale il portiere stavolta non può nulla. A questo punto sembra che i Titani possano riuscire nel colpaccio, ma si risveglia il Rovigo, che nella ripresa ha un paio di buone occasioni, ma non clamorose. Sale la stanchezza da entrambe le parti, colpa anche del caldo torrido (temperatura intorno ai 40°) del quale i Titani ne hanno sofferto più dei padroni casa. Al minuto 93' arriva la grande occasione per il San Marino per il gol della vittoria. Lancio lungo di Capece su Corradi al limite dell'area, l'estremo difensore del Rovigo esce disperatamente a gamba tesa (non sarà nemmeno ammonito) sul viso di Corradi lasciando la porta vuota, la palla arriva a Longobardi ma il suo tiro finisce contro un avversario e si vanifica l'opportunità di iniziare la stagione portando a casa i 3 punti, ma va bene così! Domenica prossima la prima sfida sul terreno dell'Olimpico contro il Portogruaro degli ex Alfio Pelliccioni e Giovanni Abate.
Sul campo di Rovigo non avrà vinto il Titano, ma al contrario lo ha fatto il Nucleo con una grande prova dagli spalti del settore ospiti: buona presenza, forse grazie anche alle buone prove fornite della squadra nelle due partite di Coppa Italia, contro altrettante squadre di C1. Incitamento costante per tutta la partita e mai un attimo di pausa, come non si era più visto da parecchio tempo. Frequenti sventolii di bandiere e rispetto verso il gruppo sostenitore di casa. Nonostante il tanto caldo, davvero un bell'inizio... da qui si deve proseguire!
Sul fronte opposto si presenta un gruppetto dietro allo striscione "Annebbiati", di poco superiore al Nucleo come numero di componenti. Buon tifo nel primo tempo, calato però vistosamente nella ripresa.
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SAN MARINO - PORTOGRUARO 1-2 (2° giornata - 02/09/2007)
Sconfitta più che meritata del San Marino contro il Portogruaro degli ex Alfio Pelliccioni, Giovanni Abate e Andrea Maniero, una squadra decisamente più in forma che non ha lasciato scampo ai biancazzzurri, nonostante il buon inizio. Infatti al quarto d'ora del primo tempo, una splendida punizione dal limite di Evangelisti finisce nel sette per il vantaggio, ma da adesso in poi il predominio ospite, che prontamente raggiunge il pari al 30' sempre su calcio di punizione, Dei non del tutto impeccabile (anche se poi si rivelerà il migliore in campo). Il primo tempo termina 1-1 anche se la formazione granata avrebbe avuto i palloni buoni per il sorpasso, ma Dei è strepitoso in più di un'occasione. I presupposti del vantaggio ospite si concretizzano nuovamente ad inizio ripresa quando l'arbitro fischia un calcio di rigore (dubbio) per un atterramento in area sammarinese, ma Dei neutralizza anche il tiro dagli 11 metri. Nulla da fare comunque, il San Marino non c'è per niente con le gambe (probabilmente la fatica patita nel bollente caldo di Rovigo non è stata smaltita) e il Portogruaro continua a macinare gioco e palle gol, neutralizzate ancora splendidamente da Dei, il quale però si deve arrendere al secondo tiro dagli 11 metri (causato da un fallo di capitan Taccola, espulso per doppia ammonizione) a circa 6 minuti dalla fine della partita. Finisce 2-1 per gli ospiti. I biancazzurri fanno tre grossi passi indietro ma siamo più che certi che questo non sarà il San Marino che vedremo nel corso della stagione, anche se tutti si aspettavano un esordio casalingo decisamente migliore, invece, per l'ennesima volta, l'Olimpico si rivela un campo poco amico dei Titani. La prossima sfida vedrà il San Marino impegnato in trasferta sul campo della Viterbese, la gara si dovrebbe svolgere a porte chiuse, probabilmente per la squalifica del campo di gioco. L'unico precedente risale alla stagione 2004/05 e la gara terminò con un rocambolesco 5-4 per i padroni di casa. Una buona occasione per una pronta rivincita...
Nucleo decisamente in numero ridotto rispetto alla trasferta di Rovigo a causa di assenze forzate di alcuni componenti. Tutto sommato un buon primo tempo, in cui non è mancato mai l'incitamento verso la squadra, mentre la ripresa è stata decisamente sottotono.
Nessuna presenza ultras da Portogruaro.
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VITERBESE - SAN MARINO 1-1 (3° giornata - 09/09/2007)
San Marino nettamente in ripresa sul piano della prestazione quello sceso in
campo a Manziana contro la Viterbese. La squadra di Tazzioli manca
l'appuntamento con la prima vittoria del campionato ma ritrova la convinzione
nei propri mezzi e dimostra di avere superato la brutta prova interna di
domenica scorsa. Il tecnico toscano dà spazio ad Aragao sull'esterno, con Grassi
a supporto di Carruezzo. Ed è proprio il fantasista di Castelnuovo a portare in
vantaggio i titani in apertura di gara (7' del primo tempo).
Nella prima frazione sono tante le opportunità che il San Marino costruisce ma
fallisce per realizzare il raddoppio. Come spesso accade, dopo tanto spreco è la
Viterbese a trovare il pari nella ripresa. La sensazione, al rientro da Viterbo,
è di avere perduto l'occasione per cogliere la prima vittoria ma di avere avuto
subito una risposta positiva sul piano del gioco e della personalità.
(da www.sanmarinocalcio.com)
Gara disputata a porte chiuse quindi nessuna presenza sugli spalti.
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SAN MARINO - TERAMO 2-1 (4° giornata - 16/09/2007)
È un San Marino che non muore mai! Così si potrebbe definire la squadra biancazzurra dopo la splendida vittoria conquistata sul terreno dell’Olimpico a spese del Teramo (avversaria che nelle passate stagioni di C2 non aveva mai portato bene ai nostri colori). I Titani giocano una grande gara dall'inizio alla fine, anche se le occasioni migliori vengono costruite nella ripresa. Nella prima frazione gli ospiti non si vedono quasi mai dalle parti di Dei, eccetto nei minuti finali ma senza creare particolari problemi alla difesa del San Marino. Sulla sponda di casa invece è mancato più che altro il tocco sotto porta e anche un po’ di fortuna, quando la perfetta traiettoria disegnata su punizione da Evangelisti si va a stampare all'incrocio dei pali (nel secondo tempo si assisterà al bis) con l'estremo difensore ospite che resta a guardare. Nella ripresa cambia la musica e il San Marino preme sull'acceleratore ma inizia lo show del portiere Nordi, il quale inizia ha togliere ogni pallone dalla propria porta con interventi a dir poco miracolosi. Al minuto 54, inaspettatamente e immeritatamente, il Teramo passa in vantaggio con un tiro da fuori di Andreulli, mentre capitan Taccola si trova steso all'interno dell'area. Purtroppo è l’ennesima disattenzione difensiva che poteva essere evitata. Mister Tazzioli inserisce Turchetta, Meloni e Longobardi al posto di Taccola, Aragao e Carruezzo, tre cambi che daranno ancor più vivacità al gioco biancazzurro e che risulteranno decisivi ai fini del risultato. I Titani non ci stanno a perdere una partita sempre dominata e continuano a spingere, lasciando spazio anche ad un paio di contropiedi ospiti ma ottimamente sventati da Dei. Il match comunque è sempre più un tiro al bersaglio verso la porta del Teramo, ma sembra di assistere ad un copione già visto in un passato non troppo lontano. I biancazzurri dimostrano di avere un gran carattere (e non è la prima volta in questa stagione) e quindi ecco uno dei finali di partita più belli da ricordare: prima Meloni infila di testa (questa volta il portiere teramano non può far nulla) la rete del pari all’88’ minuto di gioco e 5 minuti più tardi Di Maio firma il sorpasso più meritato che mai. L’Olimpico diventa una bolgia (nonostante la solita scarsità di pubblico) e il triplice fischio finale è una liberazione per tutti: il San Marino mette in cassaforte la prima vittoria stagionale.
Buona prestazione anche del Nucleo, facilitata anche dalle zero presenze ultrà del settore ospiti. Il gruppo comunque è più completo rispetto alla precedente partita giocata tra le mura amiche e la differenza si è sentita fin dall'inizio. Qualche sporadico sventolio di bandiere ma solito immancabile supporto verso la squadra fino al triplice fischio, anche se negli ultimi minuti di gara, prima del gran finale, regnava un po' di demoralizzazione. Bisogna continuare di questo passo...
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CARRARESE - SAN MARINO 1-2 (5° giornata - 23/09/2007)
Il San Marino ci ha preso gusto a vincere nei minuti finali, anche se, come nella precedente partita con il Teramo, è stato costretto a rimontare il vantaggio degli avversari. Partita ben giocata da entrambe le squadre, i biancazzurri però hanno mostrato più qualità e più gioco e proprio per questi motivi la vittoria è stata pienamente meritata. I Titani hanno iniziato la gara per il verso giusto creando spesso difficoltà alla difesa di casa, però il primo vero sussulto è della Carrarese che con un siluro da fuori area centra lo specchio della porta ma Dei compie una grandissima parata. Il San Marino continua a mostrare un gran bel gioco e a costruire azioni pericolose ma sono i padroni di casa a passare in vantaggio: minuto 33, calcio d'angolo e gran stacco di testa di Del Nero che batte l'incolpevole numero uno biancazzurro (difesa un po' troppo disattenta). Nella ripresa i Titani crescono ulteriormente e costringono spesso i padroni di casa nella propria metà campo, tante occasioni create ma la palla non entra. La Carrarese non sfrutta a dovere un paio di buoni contropiedi e così a 7 minuti dal 90' arriva il meritatissimo pareggio firmato dal nuovo entrato Longobardi (ancora una volta il suo ingresso ha fatto la differenza) nel bel mezzo di una mischia furibonda all'interno dell'area. A quel punto si respira nuovamente l'aria di sette giorni fa, il San Marino capisce che i padroni di casa sono alle corde e all'89' minuto arriva il sorpasso: un bel lancio pesca Carruezzo (troppo in ombra e troppo solo fin quando non è entrato in campo Longobardi), perfetto stop di palla e gran tiro sul primo palo (davvero un gran bel gol), l'estremo difensore della città dei Marmi non può nulla e i biancazzurri corrono a festeggiare in massa. Il recupero scorre via senza nessun rischio e per i Titani è la seconda vittoria consecutiva che li proietta in piena zona playoff. Missione compiuta anche allo Stadio dei Marmi!
Il Nucleo si ritrova in numero molto ristretto sugli spalti del settore ospiti, ma non per questo motivo non si è fatto sentire e notare. Sono 90 minuti intensi e di incitamento costante, diversi sventolii di bandiere e il giusto premio a fine partita con tutta la squadra mano nella mano che corre a festeggiare sotto la curva.
Discreto tifo e bei cori anche dalla curva di casa, nonostante il silenzio per protesta ad inizio gara e qualche pausa evitabile sull' 1 a 0. Nessuno striscione appeso che fa riferimento ad un gruppo. Nel finale, quando il San Marino sigla il 2 a 1, sono in molti ad abbandonare la curva anzitempo: non una bella cosa per una tifoseria.
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SANSOVINO - SAN MARINO 1-2 (6° giornata - 30/09/2007)
Terza vittoria consecutiva per i biancazzurri sempre più proiettati verso un ruolo da protagonisti per le prime posizioni. Questa volta non è vittoria in rimonta ma il risultato finale è lo stesso delle due precedenti partite: 2-1, punteggio striminzito e bugiardo che, di primo impatto, farebbe sembrare che in campo ci sia stato molto equilibrio tra le due formazioni, ma così non è stato perché è stato un monologo biancazzurro e il risultato poteva essere ben più largo. In passato sul campo della Sansovino i Titani hanno sempre sofferto (2 pareggi in altrettante gare), ma questa volta è stato un dominio dell'undici del Titano per l'intera partita. Il primo tempo è stato praticamente perfetto, fin da subito il San Marino fa capire ai padroni di casa che oggi non ce ne sarà per nessuno; al 21' sembra arrivare il vantaggio ma il diagonale di Longobardi si stampa sul palo, subito dopo un'altra buona occasione ma il tiro di Carruezzo è ben parato dal portiere locale. Al 23' però la gara si sblocca a favore dei Titani: punizione di Berardi, sponda di Di Maio per Carruezzo, il cui colpo di testa si insacca in fondo alla rete. La Sansovino accusa il colpo, i biancazzurri dominano l'incontro e al 39' si strozza in gola l'urlo del raddoppio, perché il colpo di testa di Longobardi colpisce il secondo palo della partita. Purtroppo poco dopo Carruezzo deve abbandonare il campo per infortunio (si spera non sia nulla di grave) e al suo posto entra Turchetta. I Titani continuano a spingere e in pieno recupero (47') Longobardi firma il raddoppio su azione di contropiede. Ad inizia ripresa la Sansovino ha la palla per riaprire il match ma Dei è attento. Poi fino all'85' i biancazzurri continuano a macinare gioco e occasioni ma il colpo del ko non arriva, così il finale tutto tranquillo svanisce sul gol di Perrone. Poi, a parte un paio di mischie in area biancazzurra sulle quali non si corrono particolari rischi, non succede più nulla e al triplice fischio esplode la terza gioia consecutiva: il San Marino è quarto in classifica.
Il solito gruppetto dietro allo striscione "Nucleo 2000" è presente anche a Monte San Savino, più nutrito rispetto a Carrara e non fa mai mancare il proprio supporto per tutta la gara, frequenti sventolii di bandiere biancazzurre. A fine gara il giusto premio con la squadra che corre a festeggiare sotto il settore ospiti.
Sulla sponda di casa si nota un gruppo poco più numeroso del Nucleo, dietro agli striscioni "Ultrà Monte" e "Verri", che comunque incita la propria squadra fino alla fine nonostante la sconfitta. Reciproco rispetto.
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SAN MARINO - GUBBIO 3-1 (7° giornata - 07/10/2007)
Il San Marino non si ferma più e la quarta vittoria consecutiva lancia un segnale forte al Bassano, avversario del big match di campionato della prossima giornata. Il primo tempo della sfida col Gubbio è stato un dominio incontrastato dei biancazzurri, tant'è che dopo un quarto d'ora Longobardi sblocca il risultato, siglando la terza rete personale consecutiva. La squadra eugubina pare non esistere, ma il merito è solo del San Marino che non intende lasciare un briciolo di campo agli avversari. Sul finire della prima frazione (41') arriva il meritatissimo raddoppio di testa di Florindo (migliore in campo), che sfrutta alla perfezione un calcio d'angolo battuto corto. La pratica sembra chiusa ma i Titani iniziano il secondo tempo un po' troppo alla leggera e i primi 15 minuti sono degli ospiti che vanno vicini al gol in almeno tre occasioni: prima colpiscono la traversa su punizione, poi un salvataggio di Tafani sulla linea (dopo un'uscita a vuoto di Dei) e una gran parata delle estremo difensore biancazzurro evitano che il Gubbio riapra la gara. Poi nel miglior momento degli ospiti il San Marino fa tris (64'), perfetto cross dalla sinistra di Florindo, splendido tiro al volo di Turchetta e palla che si infila nell'angolino più lontano. Due minuti più tardi però è la volta del Gubbio: Corallo di testa manda la palla nel sacco, grazie alla solita disattenzione della difesa biancazzurra. Poco dopo gli umbri restano in dieci per espulsione e il San Marino controlla la gara fino alla fine senza particolari affanni. Anzi, i Titani costruiscono ancora due buonissime azioni sulle quali sarebbe potuto arrivare anche il quarto sigillo, ma prima Grassi e poi Meloni in contropiede si divorano le rispettive occasioni, tirando addosso al portiere ospite. Ma va bene ugualmente e dopo il fischio finale la squadra può correre ancora una volta a festeggiare.
Buona prestazione anche del Nucleo (un po' più numeroso del solito) che non fa mai mancare il proprio incitamento, anche se alcune pause si possono e si devono evitare. Presente anche una frangia dello Shadwell Group di Rimini, a testimonianza della bellissima amicizia che si consolida sempre di più col passare degli anni. Un grazie sincero a tutti loro!
Il settore ospiti è stato occupato da una ventina di ultras eugubini, i quali incitano la squadra solo per una ventina di minuti, praticamente fin quando il San Marino non passa in vantaggio, poi più nulla. Qualche accenno di contestazione verso la loro squadra durante il secondo tempo.
Durante l'intervallo si è acceso un violento scambio di insulti tra loro e il Nucleo, a causa di qualche buffone che, durante la settimana che ha preceduto la partita, si è divertito scrivendo minacce sul muro. Anche il dopo partita non è stato del tutto tranquillo, ma non c'è stato nessuno scontro fisico, anche perché non è nella mentalità del Nucleo di arrivare a certe situazioni. Anche in passato si era già verificate cose simili allo stadio di Gubbio, non certamente provocate dal Nucleo. Noi rispettiamo chi ci rispetta!
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BASSANO VIRTUS - SAN MARINO 2-1 (8° giornata - 14/10/2007)
E' un San Marino nero di rabbia quello che torna dalla trasferta di Bassano, perché la sconfitta, patita contro un avversario che ha giocato per 90 minuti in 14 contro 11, è assolutamente immeritata. Già si erano sollevate molte perplessità la domenica precedente, quando i giornali avevano scritto che i vicentini avevano strappato 3 punti sul campo del Poggibonsi grazie a numerosi favori arbitrali; ieri i biancazzurri hanno avuto la piena conferma di questo. Ma veniamo alla gara. L'inizio è molto equilibrato ma i Titani, nonostante le numerose assenze per infortuni vari, al primo affondo riescono a passare in vantaggio (14') col solito Longobardi, il quale dimostra ancora una volta di essere sempre nel posto giusto e al momento giusto quando c'è da far male agli avversari. Poco prima l'arbitro non estrae il secondo giallo ai danni di un giocatore della formazione di casa per un nettissimo fallo di mano a centrocampo; in 11 contro 10 sarebbero cambiate molte cose! Il tempo di festeggiare però dura una manciata di secondi perché a questo punto inizia lo show dell'arbitro: minuto 15, rigore fischiato ai padroni di casa per un contatto inesistente tra Chiopris Gori e Cesca che fa gridare allo scandalo, sul dischetto va Berrettoni che spiazza Dei e ristabilisce la parità. I Titani comunque tengono testa molto bene ai giallorossi e si ributtano subito in avanti per cercare il nuovo vantaggio. Purtroppo però il 2 a 1 lo siglano i padroni di casa, grazie ad una disattenzione della difesa del San Marino. Anche stavolta l'arbitro comunque ci mette del suo, perché non ferma il gioco per un fallo dei padroni di casa (ma anche per un presunto fuorigioco) e così Zattin può battere l'incolpevole Dei. I biancazzurri non mollano e continuano a produrre gioco e a combattere su tutti i palloni, mentre il Bassano si affida sempre al suo gioco di contropiede. I Titani potrebbero subito pareggiare quando Turchetta su punizione indirizza il pallone all'incrocio dei pali, ma l'estremo difensore giallorosso riesce miracolosamente a deviare in angolo. Sul finire del primo tempo si accendono le proteste biancazzurre per un fallo di mano non ravvisato in area vicentina, ma figuriamoci se Valentini di Città di Castello fischia un rigore contro il Bassano. La ripresa è un monologo del San Marino, però oltre ai torti arbitrali (altri due episodi molto dubbi in area giallorossa) ci si mette di mezzo pure la sfortuna quando, dopo un'uscita maldestra del portiere Peresson, Di Maio con un pallonetto di testa colpisce la traversa. I padroni di casa giocano solo in contropiede e durante i secondi 45 minuti, vanno vicini al tris in quattro occasioni, ma Dei è strepitoso e tiene a galla le speranze dei Titani. Purtroppo però il risultato non cambia più e il San Marino esce derubato dallo stadio R. Mercante di Bassano del Grappa, ma consapevole di essere una squadra da vertice. Il Bassano invece si ritrova al primo posto solitario in classifica (il Prato ha strappato un punto con un rigore al 95' al Giglio di Reggio Emilia, altra macchia oscura sull'ottava giornata di campionato) e difficilmente qualcuno riuscirà a strapparglielo, perché sarà dura per chiunque affrontare una squadra che ogni domenica gode dei favoritismi delle terne arbitrali. I biancazzurri ora dovranno ripartire con tutta la rabbia che si è accumulata dentro, riconquistando i 3 punti già nella prossima sfida interna contro il Cuoiopelli Cappiano, avversario da rispettare ma ampiamente alla portata.
Nucleo presente anche allo stadio di Bassano, una decina i presenti, i quali incitano i propri beniamini fino al fischio finale. La rabbia è tanta anche sugli spalti e spesso viene contestata la terna arbitrale e il presidente dei padroni di casa (proprietario di una nota azienda di abbigliamento), a cui gli "euri" da mettere nelle tasche dei direttori di gara non gli mancano di certo! Da segnalare l'esordio del nuovo striscione da trasferta "MEJ PUCH CHE NISUN", che tradotto significa "Meglio pochi che nessuno". Tutto sommato una prestazione più che sufficiente.
Sugli spalti di casa si notano cinque o sei tifosi (o ultras?) senza nessuno striscione, ma solo con qualche bandiera giallorossa. Rarissimi i cori verso la loro squadra (in alcuni momenti sono addirittura seduti!!! ...ma sono primi in classifica o no???). Nel finale indirizzano un coro nei confronti del Nucleo che difficilmente verrà dimenticato. Ridicoli!!! Prima o poi la gara di ritorno arriverà e l'accoglienza sarà molto particolare... ma siamo pronti a scommettere che il settore ospiti dell'Olimpico risulterà vuoto...
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SAN MARINO - CUOIOPELLI C. R. 2-1 (9° giornata - 21/10/2007)
Il San Marino torna a vincere e mette in cassaforte altri 3 punti grazie ad una prova tutta cuore, tornando così in piena zona playoff col 4° piazzamento solitario in classifica. Nonostante il campo appesantito dalla pioggia, la partita è, fin dalle prime battute, nelle mani dei padroni di casa, ma la formazione toscana è molto abile nel chiudere tutti gli spazi dietro e per gli attaccanti biancazzurri è veramente difficile trovare la via del gol. Il Cuoiopelli, prima della sfida dell'Olimpico, aveva conquistato una sola vittoria, cinque pareggi e due sconfitte, perciò c'era da immaginarselo che per i Titani le difficoltà non sarebbero state poche. Il San Marino, comunque, è sempre nella metà campo avversaria e il gol sembra arrivare al 23' minuto su corner di Evangelisti, quando sul primo palo trova la testa di Tafani, ma la palla viene deviata dal portiere ospite sulla traversa e Longobardi a porta spalancata sbaglia clamorosamente. Però poco più tardi (30'), sempre su azione di calcio d'angolo, Grassi riesce di testa a sbloccare la gara nel giorno del suo 24° compleanno. Queste però sono le partite in cui non ci si possono concedere attimi di rilassamento. Purtroppo però, ancora una volta, grazie ad un'indecisione difensiva tra Tafani e Dei (quest'ultimo non blocca il pallone a terra e se lo fa sfuggire), gli avversari, fino a quel momento mai pericolosi, riescono a violare la porta dei Titani al 41' con Caciagli. Tutto da rifare per i biancazzurri e primo tempo che va a concludersi in parità. La seconda frazione di gioco inizia allo stesso modo, San Marino che spinge e Cuoiopelli che resta dietro a difendere il prezioso punto, tentando sporadicamente qualche azione di contropiede. Il portiere ospite si rende protagonista di alcune buone parate, in particolare su Evangelisti, quando, appena superata la metà della ripresa, riesce a respingere un tiro al volo da due passi dentro l'area di rigore. Il San Marino inizia ad accusare la stanchezza e la partita pare ormai destinata a concludersi sull'1-1, ma invece arriva la splendida giocata di Mottola: è il 92' minuto e il centrocampista romano, accentrandosi al limite dell'area di rigore, fa partire un sinistro che si insacca alle spalle dell'incolpevole portiere Flauto e fa letteralmente esplodere l'Olimpico. Altra conferma che i Titani in questa stagione hanno un proprio feeling con la cosiddetta "Zona Cesarini" e ancora una volta hanno fatto capire, sia agli avversari che al pubblico, che le partite finiscono al triplice fischio dell'arbitro. Ora si attende solo il ritorno sul campo di bomber Carruezzo e il divertimento (arbitri permettendo) pare assicurato anche nelle prossime sfide. Avanti così!
Solita encomiabile prova sugli spalti anche da parte del Nucleo. Di certo non può essere il freddo gelido, arrivato bruscamente nei giorni precedenti, a fermare il gruppo. Incitamento costante, facilitato anche dalle zero presenze ospiti, qualche sventolio di vessilli biancazzurri durante il corso della gara. Il Nucleo resta compatto anche dopo il pari ospite e continua insistentemente a spingere la squadra verso la vittoria. Lieve calo negli ultimi 15 minuti della ripresa, prontamente cancellato al gol di Mottola. Dopo il triplice fischio continua la festa con l'intera squadra che corre ad esultare sotto la curva.
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CASTELNUOVO G. - SAN MARINO 1-1 (10° giornata - 28/10/2007)
Il San Marino più brutto della stagione torna da Castelnuovo Garfagnana con un punto che, solo per com'è maturato, lascia tanto amaro in bocca. Mentre per ciò che si è visto durante i 90 minuti è da considerare oro colato, i padroni di casa avrebbero meritato la vittoria, persino con un punteggio piuttosto largo, invece sono riusciti a pervenire al pareggio solo al 90'! La gara era iniziata nel migliore dei modi quando dopo soli 7 minuti, sfruttando un errore madornale della difesa gialloblù, Longobardi (5° centro stagionale) aveva portato subito avanti i Titani. Ma da qui in poi in campo si è visto solo il Castelnuovo e i biancazzurri sono riusciti a limitare i danni solo per merito di un Dei in giornata di grazia. Nel primo tempo compie un paio di miracoli su Micchi e Vaira e altrettante parate meno complicate. L'atteggiamento dell'undici biancazzurro non è assolutamente quello di una squadra di alta classifica e l'assenza di Evangelisti a centrocampo è pesata come un macigno. La ripresa sfodera ancora la supremazia dei padroni di casa e il San Marino continua la saga dei lanci lunghi a cercare il solo Longobardi. Dopo un mese dall'infortunio si rivede in campo Carruezzo, la palla gol che avrebbe potuto chiudere la partita in favore dei Titani capita proprio sui suoi piedi, ma viene sprecata malamente da distanza ravvicinata. Per la formazione toscana sarebbe stata una beffa atroce. Al 27' della ripresa ci pensa Berardi a facilitare ulteriormente il compito agli avversari, facendosi espellere per un'entrata durissima nella metà campo avversaria su colui che lascerà poi il segno sul risultato finale. Infatti, quando ormai il furto sembra cosa fatta, il Castelnuovo perviene al meritatissimo pareggio con Aliboni che sfrutta alla perfezione un cross a centro area. Finisce 1-1 e i padroni di casa escono tra gli applausi di tutto il pubblico. Il San Marino comparso in Garfagnana non deve far altro che recitare il "mea culpa" per la gara rinunciataria disputata e riflettere tantissimo sulla prestazione di alcuni singoli. E' stato troppo brutto per essere quello vero, quello che fino alla giornata precedente veniva descritto come l'undici che giocava il calcio più bello e divertente del girone. La prossima partita interna col Giulianova (Giovedì 1 Novembre - ore 14,30) dovrà confermare a tutti che si è trattato solamente di una giornata storta e ritornare sulla strada intrapresa nelle sfide che hanno preceduto quella di Castelnuovo.
Al contrario della prova espressa dal San Marino sul campo, i ragazzi del Nucleo non hanno mollato un secondo, cantando ininterrottamente per 95 minuti e credendo nei 3 punti fino alla fine. Buon tifo, soprattutto nel primo tempo, lieve calo nella ripresa ma il supporto non viene mai a mancare. Applaudita ugualmente la squadra a fine partita.
Sul fronte opposto nessuna presenza ultras.
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SAN MARINO - GIULIANOVA 2-0 (11° giornata - 01/11/2007)
Nel turno infrasettimanale il San Marino torna alla conquista dell'intera posta sul proprio campo e a spese di un Giulianova sempre più relegato ai bassifondi della classifica. I biancazzurri iniziano la gara nel miglior modo possibile, basta appena un giro della lancetta dei minuti e Longobardi di testa, su perfetto assist di Carruezzo, batte l'incolpevole Chessari. Ma, come già successo a Castelnuovo, il vantaggio non facilita la manovra biancazzurra, anzi sono gli ospiti a fare la partita per gran parte del tempo, rendendosi pericolosi in più di un'occasione, ma Dei è sempre pronto alla causa. L'assenza di Evangelisti in mezzo al campo si fa sentire perché i Titani non riescono a costruire grandi azioni tenendo la palla a terra e allora spesso ci provano con i lanci lunghi, senza però riuscire a chiudere la pratica già nel primo tempo. La ripresa inizia nello stesso modo, il Giulianova gioca meglio del San Marino e Dei è strepitoso nel salvare il risultato in un paio di occasioni. I Titani però si rendono pericolosi con più frequenza rispetto al primo tempo. Al 65' arriva il raddoppio che chiude definitivamente la partita: Grassi pennella una punizione dalla tre-quarti mandando il pallone nell'angolino, dove il portiere giallorosso non può arrivare. Anche sotto di due gol gli ospiti comunque non demordono e provano il tutto per tutto, ma l'estremo difensore biancazzurro è sempre attento a sbarrare la porta. Il Match finisce 2-0 e per la prima volta in questa stagione (dopo undici giornate) resta inviolata la porta del San Marino. I Titani ora si trovano a soli 3 punti dalla testa della classifica, occupata dalla coppia Bassano-Portogruaro; la sfida di domenica allo stadio Giglio di Reggio Emilia potrebbe sancire la vera antagonista di queste due squadre: Reggiana o San Marino? Il campo darà il verdetto...
Buono il tifo del Nucleo per tutta la partita, anche se bisogna evitare alcune pause (causa soprattutto di qualche assenza), perciò sotto questo aspetto bisogna cercare di migliorare. Per fare ciò ci vuole il massimo impegno da parte di tutti i componenti del gruppo! Da segnalare una bella sciarpata nel primo tempo e alcuni sventolii di bandiere biancazzurre. Al fischio finale la squadra è corsa a festeggiare davanti al gruppo.
Buona presenza di ultras ospiti (una trentina circa), un modello da seguire, perché, nonostante la retrocessione della passata stagione e la pessima classifica di quella corrente, seguono sempre e ovunque la loro passione, onorano la propria città e i propri colori. Il tifo è buono per gran parte della gara. Al fischio finale chiamano i propri giocatori sotto di loro per un faccia a faccia che dura una decina di minuti, probabilmente per chiarire alcune cose. Escono dal settore ospiti tra gli applausi del Nucleo, anche questa è mentalità ultrà. Meritano sicuramente maggiori soddisfazioni.
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REGGIANA - SAN MARINO 1-1 (12° giornata - 04/11/2007)
Finisce 1-1 il big-match della dodicesima giornata allo stadio Giglio tra Reggiana e Titani. Bellissima partita tra due ottime squadre che potranno dire la loro fino alla fine del campionato. Il San Marino parte bene e la Reggiana fatica ad imporre il proprio gioco, poi nella fase centrale i padroni di casa premono maggiormente, ma impegnano Dei solo con due conclusioni da lontano ottimamente deviate in corner. Al 34' però la Reggiana passa: punizione di Alessi e colpo di testa perfetto di Zini, ancora una volta la difesa biancazzurra si concede una dormita lasciando l'avversario libero di colpire a centro area. Il gol però non abbatte i biancazzurri che suonano subito la carica. Prima Florindo e poi Longobardi impegnano severamente il portiere di casa. Poi, su tiro rasoterra di Grassi da fuori area, è il palo a salvare la porta dei granata. Nel secondo tempo il San Marino continua a cercare il pareggio e sembra subito arrivare con Longobardi in mischia ma l'autore del vantaggio salva sulla linea. Ma è il preludio al gol perché al 59' arriva il meritatissimo pari: Capece, il migliore in campo, vede partire Chiopris Gori sulla destra e lo serve perfettamente, assist rasoterra perfetto per Longobardi appostato a centro area, il quale trafigge di destra il portiere Ambrosio. Settimo centro in otto partite per l'attaccante biancazzurro. Dopo il pareggio le due squadre danno l'impressione di accontentarsi. I Titani comunque costruiscono un'altra bell'azione, prontamente bloccata senza troppi patemi dalla difesa di casa appena la palla entra in area. La Reggiana ci riprova nei minuti finali ma la difesa del San Marino fa buona guardia. Ad una manciata di secondi dal triplice fischio, Capece si fa espellere per doppia ammonizione per un fallo d'astuzia a centrocampo, così da evitare un pericoloso contropiede degli avversari. I Titani portano a casa un punto importante su un campo molto difficile.
La prossima sfida vedrà il San Marino impegnato all'Olimpico contro un Prato in risalita e che viene da due vittorie consecutive conquistate sul proprio campo; la classifica dei toscani non è delle migliori e ciò non deve trarre in inganno. Queste partite non vanno mai sottovalutate perché i campionati si vincono raccogliendo punti soprattutto con le squadre più deboli (almeno sulla carta).
Assolutamente da incorniciare pure la prova del Nucleo, per nulla intimorito 2500 tifosi della curva di casa. Frequentissimi cori (come dovrebbe ripetersi ogni domenica), rarissime le pause e alcuni bei sventolii di colori biancazzurri hanno accompagnato i giocatori per tutta la durata della gara. A fine gara il solito bellissimo e meritatissimo saluto della squadra sotto la curva.
La curva di casa, come già detto, mostra una cornice assolutamente di categoria superiore. Bellissimi cori accompagnati da bandiere granata che sventolano per tutta la partita. Da segnalare una fantastica sciarpata sul finire del primo tempo. Meritano ben altri palcoscenici. Grande rispetto verso il piccolo gruppo del Nucleo.
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SAN MARINO - PRATO 0-1 (13° giornata - 11/11/2007)
Doveva essere una giornata favorevole ai Titani, visti gli impegni delle altre pretendenti alla promozione, ma invece di rosicare punti importanti alle avversarie, è arrivato un inatteso stop interno contro il Prato (reduce da due vittorie nelle ultime due partite). Da quando il San Marino era tornato tra i professionisti, la formazione toscana era stata incontrata solo nel campionato 2000/01 ed in entrambe le sfide i biancazzurri ne erano usciti sconfitti; perciò per la terza volta in tre partite il Prato si rivela un'autentica bestia nera per la causa biancazzurra. Fortunatamente le dirette avversarie dei Titani non ne hanno saputo approfittare, quindi la classifica non è cambiata granché.
Ma veniamo alla partita. Il San Marino entra in campo con un atteggiamento ben differente rispetto alla sfida di Reggio Emilia e non riesce a costruire azioni degne di nota. Gli ospiti invece alla prima occasione (26') passano in vantaggio: Basilico viene servito perfettamente all'interno dell'area di rigore, il quale riesce a muoversi con fin troppa facilità sulla sinistra (la difesa biancazzurra dov'è?) ed accentrandosi punta il palo più lontano trafiggendo l'incolpevole Dei. San Marino in bambola e pochi minuti dopo i toscani avrebbero addirittura raddoppiato, ma la guardalinee annulla per un fuorigioco (piuttosto dubbio) dello stesso autore del vantaggio. Il primo tempo finisce senza nessuna reazione da parte dei Titani. La ripresa invece è un predominio territoriale del San Marino ma gli ospiti, arretrando tutti in difesa, chiudono ogni spazio. Nonostante ciò i biancazzurri hanno più di occasione per pervenire al pareggio, ma un po' per l'imprecisione degli attaccanti e un po' per qualche buona parata del portiere avversario, il risultato non cambia più e dopo 6 minuti di recupero, l'arbitro (assolutamente non degno di dirigere in questa categoria) sancisce la seconda sconfitta interna stagionale del San Marino.
Domenica prossima altra sfida all'Olimpico contro il Viareggio (ora distante un solo punto) che con la vittoria interna per 4-0 contro il Sansovino, si è riportato prepotentemente a ridosso della zona playoff. Tutti si attendono una risposta importante dell'undici biancazzurro.
Ennesima prestazione maiuscola da parte dei ragazzi del Nucleo, il gruppo prova a spingere i Titani fino all'ultimo minuto ma questa volta la gioia del gol non arriva. Presenti anche alcuni componenti dello Shadwell Group di Rimini, ulteriore conferma di un'amicizia sempre più profonda e duratura tra i due gruppi. Un "Grazie" enorme! Alla fine viene ugualmente applaudita la squadra con la speranza che una giornata del genere non capiti più in futuro. Avanti per questa strada...
Nessuna presenza ultras pratese.
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BELLARIA IGEA M. - SAN MARINO 2-1 (15° giornata - 25/11/2007)
Dopo la sosta forzata, il San Marino riprende con una sconfitta a dir poco vergognosa (la seconda consecutiva), contro un avversario che ha differenti obiettivi stagionali, decisamente meno ambiziosi. La gara di Bellaria inizia pure nel migliore dei modi e al 2' giro d'orologio Longobardi mette in rete sfruttando alla perfezione un assist magistrale di Evangelisti. Sembra veramente la domenica che tutti attendevano, ma i biancazzurri ospiti iniziano a controllare troppo presto l'esiguo vantaggio senza più spingere sull'acceleratore e andare a cercare il colpo del ko. Così il Bellaria lentamente prende fiducia e inizia a costruire alcuni pericoli verso la porta di Dei. La prima metà di gara si chiude comunque sullo 0-1. All'inizio del secondo tempo, nel giro di pochi minuti, i Titani hanno due grandissime opportunità per siglare il raddoppio e addormentare la gara, ma in entrambi i casi falliscono incredibilmente. Continuando così i padroni di casa prendono sempre più fiducia e iniziano a dominare il match su tutti i fronti. La squadra di Tazzioli non ci capisce più nulla e nel giro di tre minuti gli avversari ribaltano il risultato. Al 59' il pareggio su rigore per fallo di Berardi su Gomez, il quale dagli undici metri spiazza Dei. Poi cala la nebbia sul Nanni di Bellaria e tre minuti più tardi Chiavarini di tacco batte ancora l'incolpevole portiere del San Marino. L'undici del Monte Titano è completamente in balia dell'avversario, il quale costruisce azioni pericolosissime a ripetizione. Arriverebbe anche il tris ma l'arbitro annulla per un giusto fuorigioco. Pian piano i Titani cercano di riordinare le idee e negli ultimi quindici minuti tentano di recuperare la gara ma, come ad inizio ripresa, sbagliano in maniera clamorosa altre due grandi occasioni. I biancazzurri di casa amministrano senza particolari affanni fino al triplice fischio e mettono in cassaforte altri 3 punti pesantissimi. Il San Marino invece dovrà cercare di mettersi in testa che senza lottare non si raggiunge nessun obiettivo: è ora di rimboccarsi le maniche e tornare a fare sul serio dalla prossima in casa contro il Poggibonsi. Basta chiacchiere, adesso servono i fatti!
Il Nucleo inizia ad incitare dopo 20 minuti, come gran parte delle curve italiane hanno deciso di fare durante tutto il weekend. Durante il silenzio vengono comunque sventolate bandiere biancazzurre. Poi i primi due cori sono per Gabriele Sandri (il tifoso laziale tragicamente scomparso come già tutti sanno), il resto è tutto per la squadra, ma alla fine servirà a ben poco. Buonissimo il primo tempo, a dir poco pessima la ripresa, durante la quale ci sono state troppe pause, primo per causa del modo di giocare della squadra in campo, ma ciò non dev'essere un pretesto per non cantare e secondo per alcuni fatti accaduti durante la partita che è meglio non descrivere. Qualunque sia il risultato si deve dare il massimo fino alla fine. Troppi passi indietro tutti in una volta...
Sul fronte opposto si nota un gruppetto che conta circa i nostri stessi numeri, se non addirittura inferiore (anche nell'età). Prima della partita fanno i fenomeni, insultando i nostri colori e il nostro paese (ma noi siamo fieri di essere extracomunitari), poi si presentano davanti a noi (mentre attendiamo di entrare all'interno del settore ospiti) cercando la provocazione. Il Nucleo nell'indifferenza più totale se ne frega di ciò. Durante il corso della gara, si sentono più che altro per una ventina di minuti e ogni tanto tentano la provocazione verso il Nucleo (che procede nell'indifferenza più totale), poi velocemente si spengono e si sente solo il loro tamburo. Ricominciano a cantare solo dopo il 2-1 della loro squadra. A fine gara scoppia la scintilla quando fanno partire lo sfottò "Piega lo striscione..." e solo per l'intervento dei poliziotti non avviene il contatto tra i due gruppi, sia all'interno dello stadio che fuori. Insomma un gruppo di fenomeni... ma noi non dimentichiamo... e il 20 aprile 2008 arriverà presto! Serviremo crostata, ciambella e Sangiovese per tutti!!!
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SAN MARINO - POGGIBONSI 2-0 (16° giornata - 02/12/2007)
Il San Marino doveva dare delle risposte positive (dopo le due sconfitte consecutive con Prato e Bellaria) e queste sono arrivate sia nel risultato che nella prestazione. I biancazzurri stendono il Poggibonsi (2-0) con un gol per tempo, grazie alla prima doppietta stagionale di bomber Longobardi. I primi 45 minuti sono un dominio territoriale dei padroni di casa, la formazione toscana resta rintanata nella propria metà campo senza cercare mai di proporsi in fase offensiva. I Titani, grazie al muro ospite, faticano un po' a creare occasioni da rete, ma giocano con pazienza e intelligenza. Infatti proprio quando ormai si pensava che la prima frazione di gara si sarebbe conclusa a reti bianche, il San Marino riesce a sbloccare la partita: bella incursione sulla sinistra dell'instancabile Florindo, ottimo l'assist per Capece, il cui tiro viene toccato in rete da Longobardi a due passi dalla linea di porta (anche se forse il tiro del centrocampista argentino sarebbe entrato ugualmente). Gli ospiti protestano chiedendo il fuorigioco perché il bomber biancazzurro sembrava essere oltre la linea dei difensori. In serata poi le immagini televisive hanno detto il contrario: un difensore giallorosso steso a terra ha tenuto in gioco la punta campana. Si va così al riposo con il San Marino avanti per 1-0. La ripresa inizia con un bel tiro di Grassi respinto dal portiere ospite. Il Poggibonsi dei secondi 45' minuti è però sicuramente più reattivo. Dopo una punizione di Evangelisti (fuori di poco) e un tiro di Capece respinto dal portiere, i biancazzurri trovano il gol della sicurezza: Grassi salta il portiere e a porta vuota colpisce il palo, ma sul pallone si è avventa come un falco Longobardi che con un tiro potente trafigge i toscani per la seconda volta. A questo punto i Titani cercano di risparmiare un po' di fatiche (in vista del prossimo big-match di Ferrara), il Poggibonsi tenta di riaprire la gara, ma sia la difesa che Dei sono sempre attenti e per la seconda volta stagionale la porta rimane imbattuta. Questi sono tre punti molto importanti che riportano il San Marino in piena zona playoff. Ora sotto con la Spal dell'ex tecnico biancazzurro Francesco Buglio (per la prima volta in testa alla classifica), probabilmente la squadra più in forma del momento, i Titani dovranno andare a giocarsi la partita senza paura e senza timore di chi andranno ad affrontare, cercando di incamerare un altro risultato positivo anche lontano (ma non troppo) dall'Olimpico.
Dopo il calo di Bellaria anche il Nucleo torna a dire la sua e, nonostante l'assenza di qualche componente, il gruppo sfodera un'ottima prestazione canora per tutto l'incontro. Da segnalare nel finale una bella coreografia di sciarpe e bandiere per festeggiare la conquista dei 3 punti. Dopo il triplice fischio anche la squadra corre a far festa davanti al gruppo come non si vedeva da qualche giornata. Insomma una bella risalita generale...
Nel settore ospiti si nota la presenza di una ventina di ultras poggibonsesi, i quali cantano ininterrottamente dal primo all'ultimo. Davvero un bel gruppo che segue ovunque i propri beniamini. Nel dopo gara ricevono gli applausi e il saluto del Nucleo e loro ricambiano alla stessa maniera. Si finisce cantando insieme alcuni cori per il povero Gabriele Sandri e altri a favore del mondo ultras.
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SPAL - SAN MARINO 1-2 (17° giornata - 09/12/2007)
I Titani espugnano meritatamente (2-1) lo stadio Mazza di Ferrara con una prestazione assolutamente straordinaria. Il primo quarto d'ora del match è piuttosto equilibrato ma la prima grande occasione capita sui piedi di Grassi, che però dal limite dell'area non inquadra la porta. Poco dopo è la Spal a rispondere con Bisso con un diagonale che finisce fuori di poco. Pian piano i padroni di casa guadagnano campo e costringono i biancazzurri ad arretrare il baricentro, anche se Dei non viene quasi mai chiamato in causa. Intorno alla mezzora la Spal sblocca il risultato con Sesa (gol straordinario), il cui tiro di collo pieno scavalca l'estremo difensore biancazzurro (probabilmente un po' troppo fuori dai pali) e finisce sotto l'incrocio. Ma la reazione del San Marino è immediatamente da grande squadra, così al 37' Grassi insacca di testa una perfetta punizione di Evangelisti dalla destra. I primi 45 minuti finiscono in parità, perciò le possibilità che una delle due riesca a spuntarla sono rimandate alla ripresa. Ripresa che inizia nella maniera più esaltante che ogni tifoso potesse immaginare. Dopo appena 5 minuti i biancazzurri ospiti ribaltano il risultato: Evangelisti e Grassi triangolano sulla sinistra, il numero 10 biancazzurro, una volta ricevuto il passaggio di ritorno, pennella una traiettoria d'oro per Chiopris Gori, che da pochi passi controlla di destro e col sinistro trafigge il portiere spallino. Primo centro stagionale in campionato per l'esterno biancazzurro. Una volta sotto, l'undici di Ferrara va in completa confusione e, pochi minuti più tardi, su un'azione viziata da una vistosa trattenuta di D'Aniello, i Titani avrebbero fatto addirittura tris con Evangelisti (servito alla perfezione da Grassi), ma proprio quando la palla è nuovamente sul dischetto del centrocampo, il guardalinee (che inizialmente aveva convalidato la rete) richiama l'arbitro (fortissime sono le proteste di tutto il pubblico ferrarese) e dopo un colloquio durato oltre un paio di minuti, annulla clamorosamente. La Spal tenta una reazione ma, grazie a due straordinari interventi di Dei (il primo all' 80' minuto ed il secondo proprio al 90' giro d'orologio) e ad una in difesa in giornata di grazia (forse come non si era mai visto), dietro proprio non si passa e il risultato non cambia più. L'undici di Tazzioli riesce così nell'impresa di essere la prima squadra ad espugnare lo stadio di Ferrara e a portare a casa 3 punti pesantissimi per la lotta alla promozione. E' inoltre importante ricordare che i Titani festeggiano la prima vittoria con l'arbitro Stefanini di Livorno, il quale nella passata stagione aveva influito in maniera decisiva e negativa sul risultato finale di alcune partite. Ciò non toglie che questo direttore di gara non è assolutamente degno di arbitrare tra i professionisti.
Tra 3 giorni i Titani saranno attesi da un'altra importantissima sfida (recupero della 14' giornata) all'Olimpico contro il Viareggio (due sconfitte nelle ultime due partite): guai a sentirsi appagati dal risultato di Ferrara, perché mettendo altri 3 punti in cassaforte, i biancazzurri potranno veramente fare un pensierino più grande di un posto ai playoff. Sognare è lecito...
Encomiabile prova del piccolo ma piuttosto rumoroso gruppetto del Nucleo (appostato dietro al solito striscione da trasferta "Mei puch che nisun") che, anche con la squadra in svantaggio, non ha mai smesso di incitare. Soprattutto nella ripresa il tifo è davvero super e dopo il vantaggio questo sale alle stelle. Da segnalare un paio di cori omaggiati a Francesco Buglio (ex tecnico del San Marino che nessuno sul Titano ha mai dimenticato), il quale prontamente saluta. Alcuni bei sventolii di bandiere colorano il settore ospiti con i colori della Repubblica. Al triplice fischio tutta la squadra corre ad esultare sotto il settore del Nucleo (come in questa stagione ormai spesso capita). Veramente una grande domenica in tutti i sensi!
La curva di casa sfoggia un tifo di categoria superiore, candito da alcuni cori veramente splendidi. Bellissima sciarpata nel primo tempo. Incitano i propri beniamini fino all'ultimo secondo ma le loro fatiche non verranno premiate sul campo. Meritano sicuramente una categoria più importante. Rispetto nei confronti dei pochi ma sempre presenti ultras biancazzurri.
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SAN MARINO-VIAREGGIO 1-0 (recupero 14° giornata - 12/12/2007)
Il San Marino ottiene un'altra importantissima vittoria nel recupero della 14° giornata (non disputata per la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri). Proprio come si era auspicato, la gara con il Viareggio è stata piuttosto complicata, la formazione toscana era reduce da due sconfitte consecutive e all'Olimpico di Serravalle cercava il pronto riscatto, che però fortunatamente per i biancazzurri non è arrivato. Il primo tempo ha visto gli ospiti sempre pronti ad aggredire i portatori di palla del San Marino, anche per questo motivo non si è potuto rivedere il bel gioco fluido di Ferrara. Il Titano, che ha spesso faticato nel trovare spazi per creare importanti occasioni da gol, ha comunque colpito un palo con Longobardi, autore di una splendida giocata, poi sul proseguimento dell'azione Grassi è stato atterrato in area (per molti era rigore netto), ma il direttore di gara (molto criticato per alcune decisioni) ha lasciato proseguire. Nella prima frazione Dei è stato autore di un paio di ottimi interventi (confermando lo stato di grazia che sta attraversando il numero uno) che negano il vantaggio agli ospiti. La ripresa inizia nel modo migliore, al 3' Tonigol Carruezzo entra al posto di Chiopris Gori e dopo soli 2 minuti dal suo ingresso sigla il gol partita per il San Marino, sfruttando una respinta (su tiro di Grassi da fuori area) non proprio perfetta del portiere viareggino e trafiggendo quest'ultimo con un destro verso il palo più lontano. A questo punto i giocatori del Viareggio sono costretti a scoprirsi e per il San Marino si aprono varchi importanti, ma il raddoppio non arriva, anzi sono i toscani ad andare più di una volta vicini al pareggio, ma Dei chiude la saracinesca e ogni possibilità di gloria per i bianconeri. Proprio al 90' Evangelisti si procura un rigore (forse un po' generoso) per atterramento in area: il centrocampista biancazzurro si presenta sul dischetto ma si vede respingere il tiro dal portiere. I minuti finali vengono vissuti col fiato alla gola e dopo un recupero che pareva non trascorrere mai, l'arbitro decreta la fine delle ostilità e la terza vittoria consecutiva per i Titani. Pazienza se le avversarie davanti al San Marino hanno fatto tutte bottino pieno, al contrario però tutte quelle dietro si sono fermate e questa è la cosa più importante: ora i punti di vantaggio sulla sesta (Carrarese) sono ben 7 e la classifica inizia ha parlare chiaro!
Domenica i biancazzurri saranno nuovamente impegnati tra le mura amiche, di fronte ci sarà un Rovigo che fa registrare la peggior difesa del campionato e un ruolino di marcia in trasferta da non far invidia a nessuno, ma occhio all'ex bomber biancazzurro Michele Pietranera. L'imperativo perciò è quello di vincere (e non sarà sicuramente una passeggiata) per restare incollati alle quattro squadre davanti e poter poi preparare al meglio l'ultima sfida del 2007 contro il Portogruaro (primo della classe insieme alla Reggiana) dell'ex ds Alfio Pelliccioni.
Nonostante il numero ristretto (a causa del turno infrasettimanale) e il gran freddo, il Nucleo ha tirato fuori una prova più che sufficiente: costante incitamento e frequenti sventolii di bandiere. Meglio di così non si poteva fare! A fine partita i consueti festeggiamenti di tutta la squadra davanti al gruppo, una bell'abitudine della quale sarà difficile stancarsi...
Buona presenza da parte degli ultras viareggini (oltre la ventina), non male per essere un mercoledì lavorativo, anche loro incitano costantemente la propria squadra per tutta la gara. Bel tifo. Da segnalare alcuni cori offensivi nei confronti di Tonigol Carruezzo, in quanto l'attaccante ha militato per numerose stagioni nella Lucchese: tra i viareggini e i lucchesi infatti esiste una forte rivalità.
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SAN MARINO-ROVIGO 2-2 (18° giornata - 16/12/2007)
I Titani non riescono a centrare il secondo poker di vittorie consecutive della stagione. Per come si era messa la gara, il pareggio può essere considerato un punto guadagnato, ma in realtà non si può dire così perché con un briciolo di attenzione in più si sarebbe potuto fare bottino pieno, evitando di dover rincorrere un avversario che sulla carta è nettamente inferiore, così da restare attaccati alle avversarie che si trovano davanti in classifica. Un squadra che ha raggiunto il pieno della maturità, deve saper cogliere l'attimo e sfruttare le partite contro gli avversari di minor spessore. Altrimenti a che serve vincere uno scontro diretto se poi si spreca il tutto contro le cosiddette piccole? Quindi il punto conquistato all'Olimpico contro il Rovigo dev'essere visto come un obiettivo mancato, perché il San Marino ha ancora una volta dimostrato di non saper scendere in campo ogni volta con la giusta concentrazione, un elemento essenziale senza il quale è inutile parlare di alta classifica. Tre partite in una settimana possono causare stanchezza ma non devono essere una scusante per la mancata vittoria.
Ora veniamo alla gara. Pronti via e i biancazzurri sembrano partire col piede giusto perché dopo pochissimi minuti vanno vicinissimi al vantaggio (palla deviata dal portiere che va a sbattere sul palo). Ma invece al primo affondo (5'), complice una disattenzione difensiva generale (anche Dei non è esente da colpe), sono gli ospiti a passare: cross dalla destra di Rossi e stacco di testa vincente di Sciani lasciato solo al centro dell'area. Il San Marino domina la gara in lungo e in largo creando numerose occasioni, ma non riesce a trovare la via del gol, grazie ad un Rovigo tutto rintanato in difesa e anche per un po' di imprecisione delle punte. Gli ospiti si affidano al contropiede ed a pochi minuti dalla fine della prima frazione Dei salva i biancazzurri dal possibile 0-2. Il raddoppio degli ospiti arriva però clamorosamente all'8' del secondo tempo: Dei riesce a respingere sul primo tiro ma non può nulla sul secondo tentativo di Di Giulio. Le cose sembrano mettersi veramente male per i Titani ma l'ingresso di Chiopris Gori risulterà determinante perché al 58' pennella un cross perfetto per la testa di Evangelisti (dimenticato in area dalla difesa ospite): 1-2 e giochi riaperti. Poco dopo Evangelisti costringe il portiere Dossena a respingere in angolo. Al 66' il pari è cosa fatta: Grassi serve Carruezzo che di scivolata insacca il pallone in rete. A questo punto sembra possibile effettuare il sorpasso perché i Titani continuano a costruire numerose occasioni, purtroppo però senza successo e così la gara finisce in parità.
Ora altro big-match in trasferta a Portogruaro, la squadra dovrà giocare una gara simile a quella di Ferrara per portare a casa un risultato positivo e restare incollata al gruppo di testa, ma soprattutto si dovrà cercare di riscattare il ko interno della sfida dell'andata, quando i biancazzurri erano ancora in netto ritardo di preparazione rispetto alla squadra degli ex Alfio Pelliccioni e Andrea Maniero. Questo campionato sta dimostrando che non si può mollare un attimo perché gli avversari sono subito pronti ad approfittarne.
Il Nucleo anche ieri a fornito una buona prova, nel primo tempo però si poteva fare decisamente di più. Ottima invece la ripresa, dove il gruppo ha suonato maggior carica e anche la squadra l'ha percepita in pieno!
In tribuna ospiti presenti una ventina di ultras provenienti da Rovigo, nonostante la loro squadra non stia attraversando un buon periodo, si fanno sentire costantemente per tutta la gara. Complimenti. Reciproco rispetto.
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PORTOGRUARO S. - SAN MARINO 2-0 (19° giornata - 23/12/2007)
Era difficile immaginare di trascorrere un Natale così brutto, perché il San Marino chiude l'anno 2007 nel peggiore dei modi, sconfitto meritatamente per 2-0 dal Portogruaro degli ex Alfio Pelliccioni, Andrea Maniero e Giovanni Abate. La squadra viene ridimensionata soprattutto nel gioco, incapace di costruire azioni degne di nota, cercando gli attaccanti solamente con lanci lunghi, i quali sono sempre stati preda dei padroni di casa. La prima della classe ha costruito la vittoria senza nemmeno dover faticare troppo: ha colpito al primo affondo, ha gestito il match con intelligenza, non ha mai rischiato nulla in difesa (sarà pure la meno battuta ma i Titani hanno fatto veramente troppo poco) e ha chiuso la pratica sfruttando anche la superiorità numerica che si è venuta a creare nella ripresa, a causa dell'ingiusta espulsione di Longobardi (ennesimo direttore di gara non degno della categoria).
Nonostante il mezzo passo falso interno della precedente giornata, prima della gara regnava ugualmente l'ottimismo, perché fin'ora i Titani avevano fornito le prove migliori proprio contro le squadre che sulla carta parevano più forti. Invece col Portogruaro non è andata allo stesso modo, passano appena 2 minuti e la formazione granata passa: palla filtrante dal limite dell'area e Cunico solo davanti a Dei non sbaglia. La reazione dei biancazzurri non arriva e così i padroni di casa amministrano il vantaggio col minimo sforzo. Si va quindi al riposo sotto di una rete. Da segnalare un infortunio all'ex Maniero costretto a lasciare il campo, al suo posto è entrato Abate (altro ex di turno). Il secondo tempo è la fotocopia del primo, il San Marino non riesce mai a creare azioni pericolose, al contrario il Portogruaro tenta invece di chiudere la partita, ma per la troppa imprecisione delle punte il gol che chiuderebbe il discorso non arriva. Così la partita resta aperta, ma solo nel risultato perché i biancazzurri risultano già con la testa in vacanza. Il meritato raddoppio comunque arriva nei minuti di recupero: azione in velocità sulla sinistra, passaggio rasoterra al centro dell'area per Deinite, il quale a porta completamente sguarnita non fallisce.
Altra nota che fa gridare allo scandalo riguarda il guardalinee appostato sotto il settore del Nucleo: nei minuti finali si gira verso un raccattapalle e gli suggerisce di nascondere i palloni, il ragazzino obbedisce immediatamente! E' difficile credere ad una cosa simile ma è pura realtà...
Con questa sconfitta i Titani si distaccano ulteriormente dalle prime quattro e vedono riavvicinarsi prepotentemente la Carrarese (che ha una gara da recuperare) da dietro, la sosta natalizia capita quindi nel momento più opportuno. Il 13 Gennaio si ripartirà dalla sfida interna contro la Viterbese, nel frattempo bisognerà ricaricare al massimo le batterie e ritrovare la condizione migliore, sia fisica che mentale, di alcuni elementi per poter riprendere il giusto cammino.
Nucleo come sempre presente e incredibilmente in numero superiore rispetto al gruppo di casa. Buon primo tempo con ripetuti sventolii di bandiere e bel tifo. Ripresa decisamente sottotono che rispecchia perfettamente la partita in campo. Durante il match gli ex Maniero e Abate vengono omaggiati con alcuni cori, l'impegno dimostrato in passato con la maglia biancazzurra non è stato sicuramente dimenticato. A fine partita Abate è corso sotto il settore ospiti per ringraziare e salutare il gruppo.
Sulla sponda di casa si nota un gruppetto piuttosto giovane, composto da 6-7 unità, che lancia pochissimi cori, nonostante la propria squadra si trovi al primo posto in classifica. Qualche sventolio di bandiere durante i 90 minuti di gioco e un saluto al Nucleo a fine gara. Visto l'andamento del Portogruaro in campionato ci si attendeva sicuramente di più. Comunque hanno tutto il tempo per poter crescere sotto tutti gli aspetti.
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SAN MARINO - VITERBESE 2-0 (20° giornata - 13/01/2008)
Dopo un finale di 2007 davvero poco esaltante, il nuovo anno viene inaugurato con una bella e importante vittoria. Finalmente, anche contro una piccola, si è visto un San Marino grintoso e voglioso di fare risultato fin dalle prime battute. Nonostante le numerose assenze tra squalifiche ed influenze, i primi 45 minuti sono totalmente di marca biancazzurra, gli ospiti vengono costantemente schiacciati nella propria metà campo e Dei fa semplicemente da spettatore. Per sbloccare il risultato però non è stato un gioco da ragazzi, primo perché la Viterbese si è rintanata tutta in difesa (perciò era difficile trovare gli spazi per arrivare a concludere in porta con frequenza) e secondo perché la terna arbitrale (ancora una volta) si è resa protagonista a sfavore del San Marino, sorvolando troppi interventi dei gialloblù, spesso anche da dietro, senza mai estrarre un cartellino giallo. I Titani comunque riescono a trovare il vantaggio su calcio di rigore, trasformato da Grassi al 38', per un evidentissimo fallo di mano all'interno dell'area. Prima di questo episodio, l'arbitro ha negato ai biancazzurri altri due evidentissimi rigori per altrettante irregolarità all'interno dell'area ospite. Nel secondo tempo, sotto una pioggia battente, i biancazzurri iniziano un po' troppo in sordina e la Viterbese così prende coraggio, guadagna metri e nei primi minuti riesce a costruire un paio di buone occasioni, sulle quali la difesa del San Marino è andata un po' in affanno. Scampati i pericoli, i Titani riprendono in mano le redini del gioco ma al 15' si ritrovano in dieci per l'espulsione di Florindo, il quale reagisce brutalmente ad un avversario rifilandogli un fallaccio che avrebbe potuto evitare. Tutto ciò è scaturito dall'ennesimo intervento da dietro di un giocatore della Viterbese che il direttore di gara non ha punito come avrebbe dovuto. Ma è proprio in inferiorità numerica che la formazione di Tazzioli trova il gol della sicurezza. E' il 21' della ripresa quando Meloni viene imbeccato alla perfezione da un lungo rinvio di Dei e in contropiede batte il portiere ospite, non del tutto impeccabile nell'occasione. Al 75' anche la Viterbese si ritrova in dieci per l'espulsione di Piemontese, autore dell'ennesimo fallo da criminale a centrocampo, nel corso di un'azione tutta in velocità dei biancazzurri. Gli ultimi 15 minuti sono sempre un monologo dei padroni di casa che per un soffio mancano il tris in un paio d'occasioni. Finisce 2-0 e grazie alla sconfitta della Carrarese (che comunque deve ancora recuperare una gara) a Reggio Emilia, i Titani riacquistano un po' di margine sul 6° posto, ora distante 5 punti. Prossima sfida sul difficile campo del Teramo (dove i biancazzurri hanno sempre sofferto), avversario che tra le proprie mura da il meglio di se. Però una squadra che ha ambizioni di alta classifica come il San Marino, deve cercare di portare a casa il massimo risultato con tutti i mezzi a disposizione su qualsiasi terreno! Insomma una buona occasione per dimenticare l'ultima sciagurata trasferta di Portogruaro...
Nonostante qualche assenza forzata, il Nucleo ha fornito una prova tutto sommato sufficiente, cantando con costanza per tutta la partita. Alcuni elementi però hanno dimostrato di non aver ancora ben digerito la scorpacciata di panettoni e spumanti delle feste appena passate. Bisogna essere un gruppo più compatto e questo va dimostrato ogni domenica. Il Nucleo è da sempre un piccolo gruppo e quindi l'impegno deve essere sempre al massimo! Ogni domenica si deve migliorare...
Nessuna presenza ultras nel settore ospiti.
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TERAMO - SAN MARINO 1-0 (21° giornata - 20/01/2008)
Il San Marino cade nuovamente fuori casa e per di più contro una squadra sommersa da mille problemi societari e non solo. La temutissima trasferta di Teramo è risultata per l'ennesima volta fatale ai biancazzurri. Eppure il primo tempo era stato tutto di marca biancazzurra: prima occasione con Longobardi, il quale fa partire un siluro da 40 metri ma il tiro viene deviato sulla traversa dal portiere. Poi un'altra grande opportunità sui piedi dell'attaccante biancazzurro: grande assist rasoterra di Grassi dalla sinistra, ma da due passi dalla linea di porta il numero 9 dei Titani non riesce a dare potenza al tiro, permettendo all'estremo difensore di sventare la minaccia in due tempi. Nei secondi finali della prima frazione altra grande occasione per sbloccare la gara. Chiopris Gori ruba palla sulla fascia destra e parte in contropiede, passa il pallone a Longobardi al limite dell'area che di prima serve però troppo lentamente Grassi, trovatosi solo sulla sinistra, il quale è costretto ad un controllo troppo macchinoso e, ormai marcato stretto da un difensore teramano, tenta un tiro che però viene deviato in corner. Per il direttore di gara (scandaloso come i suoi assistenti, soprattutto nella ripresa) però può bastare e si va così a riposo sullo 0-0 con parecchio rammarico per le opportunità non sfruttate. Il Teramo del primo tempo è tutto in un colpo di testa dall'interno dell'area biancazzurra finito fuori di poco. Nei secondi 45 minuti la musica cambia, i padroni di casa partono con un'altra marcia e i biancazzurri spariscono dal rettangolo di gioco. Così al 6' minuto della ripresa alla prima vera occasione i biancorossi passano in vantaggio: i Titani si fanno soffiare palla a centrocampo e da un lancio apparentemente innocuo, la difesa fa l'ennesimo pasticcio della stagione e su un tiro deviato da Dei sul palo alla propria sinistra, Momentè si trova la palla sui piedi solo da spingere in rete. A questo punto, visto il primo tempo giocato dai biancazzurri, ci si aspetta una reazione ma questa non arriva e il portiere del Teramo risulterà semplicemente uno spettatore in campo. Tazzioli cerca soluzioni inserendo Turchetta e Corradi al posto di Capece e Chiopris Gori (ma non era meglio inserire una punta in più?). Il San Marino cerca di costruire azioni solo grazie a lanci lunghi dalla difesa, i quali sono sempre bocconi prelibati per la retroguardia del Teramo e il solo Longobardi davanti non può far nulla perché non trova sostegni dai compagni. Il tempo scorre velocemente e solo ad una decina di minuti dal termine (ma poi diventeranno 15 con il recupero decretato dal direttore di gara) Tazzioli fa entrare Carruezzo al posto di Berardi, il cambio comunque risulterà inutile e troppo in ritardo. I padroni di casa chiudono tutti gli spazi e non permettono mai ai Titani di costruire azioni degne di nota. Nei minuti finali, l'arbitro (che nella ripresa ha arbitrato a senso unico a sfavore dei biancazzurri) regala pure un rigore al Teramo per un fallo probabilmente commesso fuori dalla area di rigore. Dei comunque respinge il tiro dal dischetto di D'Alessandro ma ormai le speranze di riagguantare il pari sono ridotte al lumicino. I 5 minuti di recupero servono solo per allungare inutilmente una gara che non ha più avuto storia. Finisce 1-0 e il San Marino torna a casa con la sesta sconfitta stagionale. Di questo passo si rischia di farsi soffiare quel quinto posto (per ora ancora difeso da 6 punti di distacco dalla coppia Bellaria e Teramo) valido per i playoff promozione! Dov'è finita la squadra che ha dominato la Spal a Ferrara il 9 dicembre? A questo punto pare d'obbligo intervenire sul mercato di riparazione per colmare le troppe defezioni che si sono ripetutamente viste durante queste 21 giornate. Inoltre mister Tazzioli non può essere esente da colpe, sono passati quasi cinque mesi dall'inizio del campionato e la squadra non ha ancora una vera identità; cambiando continuamente modulo di gioco ogni domenica i giocatori non ci stanno capendo granché! Questo è il momento cruciale della stagione e se occorre prendere decisioni importanti questo è il momento migliore... Dalle prossime due partite interne ci si aspetta un cambio di marcia e prestazioni ben differenti dal secondo tempo di Teramo, ma soprattutto punti importantissimi in chiave playoff!
Il Nucleo, presente come sempre ma in numero ridotto rispetto alle precedenti trasferte, segue l'andamento dei biancazzurri in campo: ottimo primo tempo condito da un bel tifo costante e ripresa nettamente sottotono. Si può e si deve dare di più...
Curva di casa semivuota (probabilmente decimata dalle numerosissime diffide) e in silenzio per tutto il primo tempo. Nella ripresa qualche sporadico coro dopo il vantaggio della loro squadra e un discreto tifo negli ultimi 15 minuti. Rispetto al passato sicuramente un'altra storia...il Comunale di Teramo non è più il catino infuocato di qualche stagione fa!
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SAN MARINO - CARRARESE 1-0 (22° giornata - 27/01/2008)
I Titani hanno dato subito la pronta risposta alla non tanto convincente prova di Teramo. Contro la Carrarese, che probabilmente sul Titano si giocava le ultime possibilità di un posto ai playoff, i biancazzurri hanno disputato la gara più bella della stagione, senza sbavature in difesa (a parte 3 minuti di follia nel secondo tempo duranti i quali si è rischiato qualcosina) e costruendo una quantità enorme di occasioni da rete; solo per un po' di sfortuna e un po' per imprecisione degli attaccanti il risultato non è stato assai più rotondo. Per tutti i 90 minuti gli uomini di Tazzioli hanno messo sotto un avversario che veniva da ottime prestazioni e anche per questo motivo la vittoria ha un significato ancora più importante. La prima frazione di gara ha registrato un ottimo possesso di palla e gran belle giocate dei padroni di casa, mentre la squadra della città dei marmi è risultata incapace (forse anche per meriti altrui) di costruire azioni degne di nota, eccetto un gol annullato per un fuorigioco forse dubbio e qualche tiro dalla distanza che non crea grossi problemi a Dei. Da segnalare un miracolo del portiere Rubini su colpo di testa di Grassi (migliore in campo) a due passi dalla linea di porta. Nel secondo tempo la musica non cambia e i Titani vengono premiati subito alla prima occasione: il tutto parte da una punizione di Evangelisti, il resto lo fa Corradi che raccoglie palla e con un sinistro fantastico da fuori area da posizione decentrata spedisce il pallone all'incrocio dei pali: 1-0. Un gol da cineteca che fa esplodere il poco pubblico dell'Olimpico. I gialloblù subiscono il colpo e per la formazione del Titano susseguono altre buone occasioni da rete non sfruttate però a dovere. Intorno al 15' della ripresa finalmente si fa vedere anche la formazione gialloblù e per qualche minuto il San Marino è costretto a ritirarsi nella propria area di rigore. Gli ospiti vanno vicini al pari in più di un'occasione: in una di queste Dei è strepitoso nel respingere un colpo di testa ravvicinato, in un'altra è il palo (sempre su colpo di testa) a salvare l'estremo difensore biancazzurro. Ma la Carrarese è tutta qui perché, una volta scampati i pericoli, i Titani tornano subito a comandare e a sciupare altre buone occasioni per mettere al sicuro il risultato. Poco dopo la mezz'ora una bella azione tra Carruezzo e Meloni porta quest'ultimo al tiro, ma il bolide viene respinto dal palo. La partita prosegue fino alla fine su ottimi ritmi ma il risultato non cambia più. Con questi 3 punti conquistati contro una diretta rivale il San Marino mette una grossa ipoteca per i playoff, il vantaggio sulle seste (Bellaria e Teramo) è ora di ben 8 punti! Un bel margine che dovrà essere gestito con intelligenza fino alla fine del campionato. Ora ci sarà un turno di sosta e poi si riprenderà con un'altra gara interna, avversario di turno il Sansovino in cui gioca l'ex Gianluca Procopio, un avversario che nell'ambiente biancazzurro tutti conoscono e quindi da non sottovalutare assolutamente.
Anche per il Nucleo è stata una bella giornata, il gruppo ha tirato fuori una delle migliori prestazioni della stagione e non ha smesso di incitare la squadra nemmeno per un attimo. Bel tifo accompagnato da alcuni sventolii di bandiere durante il corso dei 90 minuti e anche una bella sciarpata. Anche le prossime giornate dovranno essere tali perché il vero Nucleo è questo! Restando uniti e compatti, dando sempre il massimo, si può dimostrare di essere all'altezza di altre tifoserie!
Buona presenza di ultras ospiti (oltre la trentina), tra l'altro uno dei gruppi più numerosi di questa stagione presenti all'Olimpico, buon tifo durante il corso della gara nonostante la loro squadra non abbia disputato una delle migliori partite. Rispetto reciproco. A fine partita ricevono l'applauso del Nucleo.
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SAN MARINO - SANSOVINO 3-0 (23° giornata - 10/02/2008)
Il San Marino riparte dall'ottima prestazione interna con la Carrarese prima della sosta e per la Sansovino (dove gioca l'ex Gianluca Procopio) non c'è stato scampo. Con questa vittoria i Titani non solo incamerano altri 3 importantissimi punti in chiave playoff, ma salgono anche al quarto posto in classifica, scavalcando la Spal di Francesco Buglio e trovandosi ad una sola lunghezza dal Portogruaro (dopo lo scontro diretto di fine 2007 la squadra di Alfio Pelliccioni aveva ben 8 punti di vantaggio sui biancazzurri).
Prima del fischio d'inizio il Nucleo omaggia Gianluca Procopio con una targhetta; un meritatissimo premio in ricordo delle splendide stagioni trascorse con la maglia biancazzura, alla quale il giocatore è tutt'ora fortemente legato. Le ultime ore del calciomercato di Gennaio lo davano addirittura molto vicino ad un graditissimo ritorno sul Titano, poi però sfumato.
La sfida contro la giovane formazione toscana, penultima della classe, non ha avuto storia! La squadra di Tazzioli ha imposto il proprio gioco fin dalle prime battute, dimostrando la netta superiorità che la stessa classifica faceva notare prima della gara. Il vantaggio arriva già al 14' con un colpo di testa del folletto Grassi (ormai abituato a questo tipo di realizzazioni nonostante la statura), prontissimo a sfruttare una pennellata su punizione di Evangelisti. Nella seconda parte del primo tempo i Titani tirano un po' il freno a mano e gli ospiti avanzano il proprio baricentro, senza però mai riuscire a chiamare in causa Dei, che trascorre una giornata di sola ordinaria amministrazione. Si va a riposo sull'1-0. Nella ripresa salgono nuovamente in cattedra gli uomini di Tazzioli e, dopo appena 9 minuti, una grande azione porta al raddoppio che mette in cassaforte i 3 punti: splendido cross di Chiopris Gori (uno tra i migliori in campo) dalla destra e altro colpo di testa di Grassi che trafigge ancora la porta difesa da Tardioli. Il San Marino non rischia mai nulla e continua a costruire occasioni da gol, al cospetto di una Sansovino tramortita e ormai arresa. Negli ultimi minuti (82') i biancazzurri calano anche il tris grazie ad una splendida doppia triangolazione Amantini-Carruezzo, con quest'ultimo che va a finalizzare con una gran botta di piatto al volo.
Ora bisogna dare continuità ai risultati ottenuti tra le mura amiche anche in trasferta, la prossima gara sul terreno di Gubbio sarà un bel banco di prova...
Buona giornata anche per il Nucleo, in cui si alterna un gran bel primo tempo (tifo costante, una bella sciarpata e alcune sbandierate) ad un secondo tempo un po' troppo ad intermittenza; in questo si può assolutamente migliorare e gli stimoli dal campo non mancano assolutamente! Ma il tifo però non deve dipendere dalla prestazione della squadra perché, qualunque sia la situazione, questo non deve mai venire a meno.
Nel settore ospiti presenti una decina di ultras, i quali incitano la propria squadra per gran parte del primo tempo, mentre nella ripresa assistono silenziosamente alla superiorità del San Marino. Totale indifferenza tra loro e il Nucleo.
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GUBBIO - SAN MARINO 1-0 (24° giornata - 17/02/2008)
Dopo due vittorie consecutive sul manto dell'Olimpico il San Marino si ferma in casa del Gubbio. I padroni di casa hanno saputo colpire e strappare i 3 punti grazie all'unico tiro in porta di tutta la partita. I biancazzurri, falcidiati dalle assenze di Di Maio (squalificato), Tafani, Berardi, Evangelisti, Meloni e Chiopris Gori, rimediano così la terza sconfitta consecutiva in trasferta. Lontano da casa, la squadra non riesce ad esprimere lo stesso bel calcio che invece pratica tra le mura amiche. Un ruolino negativo che dev'essere invertito al più presto...
La partita del San Biagio offre pochissime emozioni e i tiri in porta, sia dall'una che dall'altra parte, si contano col contagocce. I Titani hanno maggior possesso palla ma davanti il solo Longobardi non riesce a pungere. I padroni di casa, praticamente quasi mai pericolosi, invece trovano il guizzo vincente su calcio d'angolo al 36' con Placentino, il quale sfrutta una mischia in area piccola e spedisce il pallone sotto la traversa per l'1-0. Il San Marino tenta di reagire ma non trova gli spazi per sfondare il muro difensivo rossoblù e così si va al riposo sotto di un gol. La ripresa offre lo stesso copione però l'undici di Tazzioli non riesce a sfruttare due buone occasioni con Turchetta e il neo entrato Carruezzo (su quest'ultimo si segnala una straordinaria parata del portiere locale proprio al 90'). Questa volta nemmeno le sostituzioni riescono a cambiare la marcia dei biancazzurri. A circa metà del secondo tempo si segnala l'ingresso in campo di due ex giocatori che hanno vestito la maglia biancazzurra durante la passata stagione di C1, Napolitano e Faieta, i quali fanno riemergere brutti ricordi nella memoria del Nucleo e per questo motivo vengono prontamente beccati dal settore ospiti. Dopo 5 minuti di recupero il direttore di gara sancisce la settima sconfitta stagionale (la quinta in trasferta) in campionato del San Marino.
Nella prossima giornata i Titani ospiteranno il Bassano secondo in classifica, dunque uno stimolo più per tornare subito a gioire per una vittoria. Inoltre, è giunto il momento di riscattare il furto subìto nella partita d'andata... chi era presente non può aver dimenticato quello che si era visto sul campo!
Il Nucleo, dopo la sfida interna con la Sansovino, si conferma con un'altra bella prestazione anche al San Biagio di Gubbio! Cori continui per tutta la partita e costanti sventolii di bandiere. Avanti così! Presenti anche alcuni ragazzi dello Shadwell Group '99 di Rimini.
Sulla sponda opposta, deludente il tifo degli ultras di casa, restano per gran parte in silenzio fino al vantaggio della loro squadra, poi una volta partiti si inceppano troppo spesso.
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SAN MARINO - BASSANO VIRTUS 1-1 (25° giornata - 24/02/2008)
La sfida tra i biancazzurri e il Bassano è la fotocopia di quella dell'andata tranne che nel risultato finale. Questa volta la posta in palio viene divisa a metà ma, come si temeva alla vigilia, il protagonista assoluto del match è l'arbitro Giancola di Vasto, autore di una direzione di gara praticamente a senso unico a favore degli ospiti.
Pochi minuti dopo il fischio d'inizio è Dei a creare il primo brivido per il San Marino rinviando corto sui piedi di un giocatore ospite, il quale però una volta giunto solitario all'interno dell'area, si allunga troppo il pallone favorendo il recupero del portierone biancazzurro. Superato il pericolo, i Titani prendono in mano le redini del gioco e iniziano a costruire pericoli per la porta ospite. Al 12' si sblocca la partita a favore degli uomini di Tazzioli: angolo dalla destra calciato da Evangelisti e perfetta incornata di Di Maio a centro area che batte il portiere giallorosso. L'undici biancazzurro continua a spingere alla ricerca del raddoppio ma questo non arriva. Purtroppo al 27' alla prima vera occasione degna di nota (eccetto il brivido iniziale) gli ospiti pervengono al pareggio su azione viziata da un vistoso controllo di mano poco prima dell'ingresso in area, l'arbitro non ravvisa la scorrettezza e così Rondon con un tiro rasoterra dalla sinistra batte l'incolpevole Dei sul palo più lontano. La gara si svolge su buoni ritmi e sono i Titani a spingere di più con gli ospiti che però si difendono in maniera ordinata. Dal pareggio in poi sale in cattedra il direttore di gara che inizia a fischiare in un solo senso a favore del Bassano, scaldando gli animi del poco ma rumorosissimo pubblico dell'Olimpico. Si va al riposo sull'1-1. I biancazzurri riprendono subito a spingere anche nel secondo tempo e riescono ad andare in gol già al 3' minuto con Carruezzo, il guardalinee però alza la bandierina e la rete viene annullata per fuorigioco. Al 10' il direttore di gara estrae il secondo cartellino giallo (senza pensarci un attimo) nei confronti di Di Maio (il giallo del primo tempo è al limite del ridicolo), autore di un fallo forse evitabile nei pressi delle due panchine. In superiorità numerica gli ospiti prendono in mano il pallino del gioco e d'ora in poi si gioca quasi sempre nella metà campo del San Marino e gli ospiti costruiscono diversi pericoli verso la porta biancazzurra, la difesa di casa però regge bene anche grazie a Dei, autore di un paio di ottimi interventi che salvano il risultato. Si va così verso le ultime battute di gioco senza particolari rischi e dopo 5 minuti di recupero l'arbitro sancisce la fine delle ostilità tra le numerosissime proteste del pubblico dell'Olimpico per la direzione di gara a dir poco scandalosa. La squadra comunque esce tra gli applausi di tutti!
Ora bisogna ritornare a conquistare punti in trasferta visto che nelle ultime tre si è sempre tornati a casa a mani vuote e il prossimo sarà un avversario tutt'altro che facile. Il Cuoiopelli aveva messo in difficoltà i biancazzurri già durante la gara d'andata, cadendo solo all'ultimo assalto dopo aver condotto una gara per gran parte in difesa. Inoltre vengono dal colpaccio sul campo del Portogruaro e avranno il morale a mille, quindi bisognerà tenere alta la concentrazione e lottare su ogni pallone per tutti e 90 i minuti: solo così si può sperare nel risultato pieno e tenere alla distanza le inseguitrici! Prendere come esempio l'ultimo successo esterno ottenuto sul campo di Ferrara...
Altra bella giornata per il Nucleo che conferma ulteriormente quanto di buono fatto nelle ultime due uscite: costante e ottimo tifo, frequenti sventolii di bandiere e ottima sciarpata nella ripresa. Questo è il vero Nucleo ma ogni domenica si può e si deve sempre migliorare!
Nel settore ospiti presenti una quindicina di ultras (?) che però vanno ad intermittenza. Si spengono subito dopo lo svantaggio ma si riaccendono sul gol dell'1-1. Il tifo comunque è sempre troppo spezzettato: alternano bei cori a momenti di totale silenzio. Nel dopo partita il Nucleo ricambia i cori ricevuti nella gara d'andata. Chi non rispetta non può pretendere diversamente...
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CUOIOPELLI C. R. - SAN MARINO 1-0 (26° giornata - 02/03/2008)
Dopo aver agguantato la semifinale di Coppa Italia vincendo a San Benedetto del Tronto, un bruttissimo San Marino torna a casa a mani vuote dalla trasferta di Santa Croce sull'Arno. E così salgono a quattro le sconfitte consecutive in trasferta, un cammino completamente opposto rispetto a quello tra le mura amiche. Ora servirà un forte sterzata perché se fino a questo momento le dirette avversarie hanno imitato i biancazzurri (o addirittura hanno fatto peggio!), non sempre sarà così fino alla fine del campionato. L'impressione è che la squadra si senta appagata del vantaggio accumulato sulla sesta posizione durante il mese di gennaio, ma anche mister Tazzioli non riesce a trasmettere gli stimoli necessari soprattutto in campi da Eccellenza (parlando di categoria) come quelli di ieri. La partita contro il Cuoiopelli è stata avara di emozioni; sulla sponda biancazzurra si contano solo un colpo di testa di Grassi su assist di Chiopris Gori ottimamente sventato dal portiere e un tiro di Corradi deviato in angolo da un difensore, mentre per la formazione di casa c'è solo da registrare il rigore (63') trasformato da Granito che ha dato loro la vittoria e un tiro terminato fuori di poco. Una squadra che ambisce all'alta classifica come il San Marino, dovrebbe far tesoro di queste sfide, invece le getta al vento facendo beneficienza verso le avversarie più bisognose! Com'è possibile che le ultime quattro avversarie affrontate lontane dal Titano abbiamo strappato il massimo risultato con il minimo sforzo? Dov'è finita la squadra del girone d'andata? Servono risposte e molto in fretta! Il Castelnuovo all'Olimpico (domenica prossima) e la successiva trasferta di Giulianova saranno due banchi di prova per invertire immediatamente questa brutta tendenza. Le molte assenze per squalifica e i vari infortuni non sono più scuse valide!
Il Nucleo, presente ma in numero ristrettissimo, tira fuori una buona prova nei primi 45 minuti, poi cala decisamente come la squadra in campo durante la ripresa.
Se i biancazzurri ripeteranno prestazioni simili già dalla prossima gara interna, non è da escludere una possibile contestazione per mancato impegno! E' arrivato il momento di ritirare fuori le palle!!! Il Nucleo non si accontenta di raggiungere semplicemente i playoff, vuole che la squadra raggiunga il miglior piazzamento possibile! Visto l'andamento di Portogruaro e Spal, con un maggior impegno si poteva già mettere in cassaforte addirittura il terzo posto...
Nessuna presenza ultrà sulla sponda di casa.
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SAN MARINO - CASTELNUOVO G. 1-0 (27° giornata - 09/03/2008)
Il San Marino torna a riassaporare i 3 punti davanti al proprio pubblico, ma la prestazione è risultata tutt'altro che convincente. Nonostante ciò, la vittoria col Castelnuovo permette di restare incollati al Portogruaro e nel tempo stesso di portare a 3 punti il distacco in classifica sulla Spal (5°), battuta in casa da un Bassano che per l'ennesima volta in questo campionato ha beneficiato di un arbitraggio a proprio favore (negati due rigori ai ferraresi).
Il match contro l'ex squadra di mister Tazzioli pareva mettersi fin da subito sui binari giusti, almeno il lampo iniziale (cross di Chiopris e deviazione da due passi di Longobardi ottimamente deviata in corner dal portire ospite) faceva così sperare, ma invece l'andamento durante i 90 minuti è stato ben differente. Nella prima frazione i Titani non creano quasi nulla (eccetto un gol annullato a Grassi per fuorigioco), merito anche di un Castelnuovo ben ordinato e bravo a chiudere tutti gli spazi. L'occasione più ghiotta del primo tempo è a favore degli ospiti, quando Berardi regala a Micchi la palla del possibile vantaggio, ma Dei è bravissimo in uscita a rimediare al grave errore del capitano. La formazione toscana si rende nuovamente pericolosa ad una decina di minuti dalla pausa, Dei respinge una punizione con i pugni e sul proseguimento dell'azione Micchi calcio alto sulla traversa. Nella ripresa l'atteggiamento del San Marino non cambia granché e il Castelnuovo si rende subito pericoloso. Al 11' ecco il ritorno in campo di Giordano Meloni (a lungo assente per infortunio) al posto dell'invisibile Turchetta. Poco dopo punizione di Evangelisti per la testa di Grassi ma l'estremo difensore ospite blocca a terra. A questo punto ecco la mossa azzeccata da Tazzioli, fuori Longobardi (ancora una volta poco incisivo) e dentro Carruezzo, passano appena 5 minuti e la gara si sblocca in favore dei biancazzurri: è il 72' quando Grassi fa partire una bordata dalla distanza, il portiere respinge corto e Tonigol si avventa come un falco sul pallone spedendolo in rete. Nei minuti finali c'è spazio anche per un ultimo brivido, Micchi sfugge via sul fondo, crossa a centro area sui piedi di un compagno che da due passi insacca l'1-1; l'arbitro però annulla su segnalazione del guardalinee perché al momento del cross la palla ha superato la linea di fondo. Finisce 1-0 ma per il prossimo impegno in trasferta sul difficile campo di Giulianova (al momento una delle squadre più in forma del girone), ci vorrà un San Marino ben differente per cercare di interrompere la striscia negativa di quattro sconfitte consecutive lontano dal Monte Titano. Ma prima c'è un altro appuntamento importante a cui dover pensare, la semifinale d'andata di Coppa Italia all'Olimpico contro il Benevento, uno squadrone che sta dominando il girone C della Serie C2. Forza Titani!!!
Bella prestazione dei ragazzi del Nucleo. Il gruppo si ritrova in buon numero dopo la trasferta di Santa Croce sull'Arno, per tutto l'arco della partita incita la squadra senza pause (con un piccolo accenno di critica nella seconda parte della ripresa), sventola vessilli biancazzurri e realizza una bella sciarpata degna di un piccolo gruppo.
Il settore ospiti non registra nessuna presenza ultras.
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GIULIANOVA - SAN MARINO 1-1 (28° giornata - 16/03/2008)
I biancazzurri interrompono a Giulianova la striscia negativa di quattro sconfitte consecutive in trasferta. Su un campo difficile e contro una delle squadre più in forma, l'undici di Tazzioli ottiene un buon punto in chiave playoff, anche se un pizzico di rammarico rimane per non essere riusciti a portare a casa l'intera posta in palio, ma per i padroni di casa la sconfitta sarebbe stata una punizione troppo severa.
La partita è stata bella e molto intensa fin dalle prime battute, si gioca soprattutto a centrocampo e i Titani dimostrano immediatamente di essere ben diversi dalle precedenti trasferte, correndo e lottando su tutti i fronti, la squadra non giocava così bene da tanto tempo. Per gran parte del primo tempo il pallino del gioco è comunque nei piedi dei biancazzurri e al 19' passano meritatamente in vantaggio: bell'assist di Grassi per Longobardi che di spalle alla porta si libera del difensore e batte il portiere. Un gol (liberatorio) che mancava da troppo tempo alla punta biancazzurra e che ormai stava stava diventando un peso psicologico difficile da scrollarsi di dosso. La partita prosegue sempre su ritmi alti e il San Marino riesce a tenere i padroni di casa lontani dalla porta di Dei senza difficoltà. Nel finale di tempo il Giulianova cresce e crea qualche pericolo, in uno di questi Dei è bravissimo ad uscire e a ribattere una pericolosa palla al centro dell'area. Si va al riposo con l'importante vantaggio. I secondi 45 minuti sono meno intensi e più equilibrati ma comunque si viaggia su buoni ritmi, cosicché le due squadre hanno pochi attimi per fiatare. Al 64' la squadra giallorossa perviene al pareggio (peccato perché tutto nasce da un'ingenuità che si poteva evitare). Berardi, mentre si trova nei pressi dell'area avversaria, rischia un colpo di tacco che regala palla ai padroni di casa e provoca il contropiede, costringeno i propri compagni di difesa a rifugiarsi in angolo. Sul corner, battuto lungo, Garaffoni fa da ponte a Melchiorri che da due passi di testa spedisce in rete (difesa impreparata). La squadra di Tazzioli comunque non subisce il contraccolpo e tiene testa ad un Giulianova rinvigorito dalla rete. Il match continua ad essere ben giocato da entrambe le formazioni. I padroni di casa possono contare sull'ulteriore spinta del proprio pubblico (ancor più rumoroso dopo il pareggio) e lo stadio Fadini, nei restanti minuti, diventa un catino infuocato, ma i Titani reggono alla grande! Gli ultimi minuti calano di intensità (la stanchezza si fa sentire da tutte e due le parti), il risultato quindi non cambia più e al triplice fischio del direttore di gara il punto accontenta tutti. I biancazzurri così agganciano il Portogruaro (sconfitto a Rovigo) al 3° posto, mantengono a distanza la Spal (clamoroso 2-2 a Reggio Emilia maturato negli ultimi minuti) e guadagnano un punto sul Bellaria (6°) sconfitto pesantemente a Bassano. Nella prossima sfida all'Olimpico il San Marino affronterà la corazzata Reggiana, ma da queste partite gli uomini di Tazzioli hanno sempre tirato fuori il meglio di se stessi, quindi si spera che la squadra riesca a valorizzare ulteriormente il buon punto di Giulianova.
Nonostante il ristretto numero di presenze, il Nucleo è parecchio rumoroso e da ciò ne viene fuori una gran bella prestazione. Per tutto il corso della partita non si registrano pause e i cori per la squadra sono sempre continui. Qualche sventolio di bandiere prima e durante la partita. Un'altra gran domenica per il gruppo!
La curva di casa mostra una buona cornice di pubblico. Durante i primi 25 minuti però resta in silenzio ma, una volta partito il tifo, questo è tra i migliori della categoria. Ennesima dimostrazione di gran attaccamento ai propri colori e alla propria città. Reciproco rispetto.
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SAN MARINO - REGGIANA 1-1 (29° giornata - 22/03/2008)
Finisce in parità il big-match tra San Marino e Reggiana, un risultato tutto sommato giusto, tra le due però sono i biancazzurri a dover recriminare qualcosa, soprattutto al cospetto di un arbitraggio piuttosto discutibile.
Gli ospiti confermano subito il maggior tasso tecnico, fanno maggior possesso palla ma davanti non riescono mai a pungere. La squadra di Tazzioli invece fatica a costruire gioco, anche perché il pressing dei granata è asfissiante su ogni portatore di palla, però la difesa non lascia passare praticamente nulla (capitan Taccola risulterà il migliore in campo). A circa metà del primo tempo il direttore di gara allontana inspiegabilmente dalla panchina mister Tazzioli. La partita continua sempre su ritmi alti ma di interventi dei portieri neanche l'ombra. Si avvicina l'intervallo e quando ormai la partita pare avviata a restare sul punteggio di 0-0, al 41' arriva il lampo di Longobardi che fa esplodere i "sempre pochi" dell'Olimpico. La punta biancazzurra, tornata al gol a Giulianova dopo diversi mesi di astinenza, si ripete a sei giorni di distanza segnando un gol fantastico: prima mette a sedere il proprio marcatore con una gran finta e poi fulmina il portiere con un siluro imprendibile da dentro l'area. Nel secondo tempo i Titani partono di nuovo forte alla ricerca del raddoppio, ma al 54' la Reggiana ristabilisce la parità grazie ad un rigore molto dubbio fischiato dal direttore di gara per una trattenuta: Catellani dal dischetto degli undici metri spiazza Dei e fa 1-1. Poco dopo succede la stessa identica cosa in area ospite, questa volta però l'atterramento provocato da una trattenuta è sacrosanto, ma l'arbitro dice che è tutto regolare tra le proteste degli uomini di Tazzioli. Al 64' gli emiliani restano in dieci, espulso Caselli per doppia ammonizione. L'ultima metà dei secondi 45 minuti non regala emozioni e si capisce chiaramente che il pareggio può star bene ed entrambe le compagini. La gara termina così in parità e con lo stesso punteggio della sfida d'andata allo stadio Giglio. Con il punto ottenuto contro la blasonata seconda della classe i Titani ora si portano solitari al terzo posto, grazie alla sconfitta del Portogruaro (agganciato al 4° posto dalla Spal) a Teramo maturata nei minuti di recupero. Ora il campionato osserverà un turno di riposo, ma Giovedì 27 Marzo a Benevento (fischio d'inizio alle 14,30) i biancazzurri si giocano un posto per la finale di Coppa Italia (andata 1-1). Alla ripresa del campionato il San Marino sarà impegnato in due difficili trasferte consecutive, prima Prato (coi quali c'è una tradizione negativa da sfatare) e poi Viareggio (squadra che dopo un'ottima prima parte di stagione, ora si trova a lottare nei quartieri bassi e che si sta costruendo la salvezza sul proprio terreno). Servirà la massima concentrazione e la giusta determinazione per poter raccogliere il più possibile da queste due delicate sfide.
Per la prima volta all'Olimpico in questa stagione, il Nucleo si trova davanti una tifoseria di categoria superiore, ma il gruppo non si intimorisce davanti a ciò e sfodera una delle più belle prestazioni. Bella coreografia iniziale fatta di coriandoli, palloncini biancazzurri e bandiere. Il gruppo resta sempre compatto e il tifo è ottimo per tutta la partita. Qualche sventolio di bandiere e una buona sciarpata nel secondo tempo. Il gruppo sta crescendo costantemente giornata dopo giornata, avanti così...
L'Olimpico ripercorre per una giornata i palcoscenici della passata stagione di C1, il settore ospiti conta circa 500 presenze e il tifo è sicuramente di altra categoria. All'ingresso delle squadre in campo sventolano tantissime bandiere granata. Fantastica la sciarpata del primo tempo. Il tifo è costante per tutti i 90 minuti, si nota solo un lieve calo tra la fine del primo tempo e l'inizio del secondo, ma si riprendono immediatamente al gol del pari della loro squadra. Prima delle gara scambio di chiacchere, battute e "bevute" tra il Nucleo e alcuni ultras di Reggio. Massimo rispetto durante la gara.
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PRATO - SAN MARINO 2-2 (30° giornata - 06/04/2008)
Dopo la sosta il cammino del San Marino riparte da un buon punto conquistato sul terreno del Prato (bestia nera dei Titani, nei tre precedenti altrettante sconfitte), ma considerando il vantaggio conquistato per due volte, più che un punto guadagnato si potrebbe parlare di due persi.
I biancazzurri partono bene e costruiscono subito ottime occasioni da rete, la più clamorosa capita sui piedi Longobardi che tirando a botta sicura si vede ribattere il tiro dal portiere. La punta biancazzurra però si riscatta al 23' quando su ottimo assist di Evangelisti, controlla la palla all'interno dell'area, salta un difensore con un'ottima finta e trafigge il portiere nell'angolino più lontano. Dopo mezz'ora di totale marca biancazzurra, i padroni di casa pian piano riescono a prendere le misure e alla prima occasione (35') arriva un insperato pareggio: potente punizione di Moscardi da oltre 30 metri che finisce all'incrocio dei pali, ma che però sorprende Dei sul proprio palo. Il pari rinvigorisce il Prato, fino a quel momento mai pericoloso, però prima del riposo succede poco o nulla e così il duplice fischio dell'arbitro manda le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 1-1. Nel secondo tempo i padroni di casa partono con una marcia in più, ma l'estremo difensore ospite non corre mai grossi rischi. Il San Marino però non è più lo stesso dei primi 45 minuti e raramente riesce ad entrare all'interno dell'area dei padroni di casa. La prima grande occasione della ripresa è comunque a favore dei biancazzurri: Chiopris Gori, perfettamente servito da Longobardi, vola via sulla destra e mette in mezzo un pallone perfetto per Carruezzo, il cui tiro però è neutralizzato dal portiere. A circa metà del secondo tempo la formazione toscana va vicina al vantaggio con un tiro dalla distanza deviato sul palo da Dei. Al 73' i Titani trovano il nuovo vantaggio con un grande colpo di testa di Tonigol Carruezzo che si infila all'incrocio dei pali (da applausi l'assist di Berardi). A questo punto viene da pensare che il Prato possa accusare il colpo, invece passano appena 2 minuti e il risultato torna ancora in parità, complice una grave disattenzione di tutto il reparto difensivo biancazzurro. Su un tiro cross di Greco né il portiere, né la difesa intervengono su un pallone solo sfiorato da Silva Reis che di rimbalzo si infila clamorosamente in rete. Poi non accade più nulla fino alla fine e il punto accontenta sicuramente di più i padroni di casa. I Titani devono solamente mangiarsi le mani per la doppia chance gettata ingenuamente che avrebbe permesso di mantenere il terzo posto in classifica, in vista del prossimo impegno ancora in trasferta sul campo del Viareggio (squadra che non ha ancora raggiunto matematicamente l'obiettivo salvezza). In un finale di stagione in cui tutti sono alla ricerca di punti importanti, ci vorrà più attenzione e concentrazione per evitare sbandate che possono costare poi care in classifica. Tutti si attendono un finale degno del nome che portiamo... un finale da veri Titani!
Nucleo presente anche sugli spalti del settore ospiti del Lungobisenzio (inaspettatamente semi-deserto); buona prestazione corale per tutto l'arco dei 90 minuti, nonostante l'esiguo numero che componeva il gruppo (ma ormai non è una novità). Qualche sventolio di bandiere prima e durante la partita.
La curva di casa si presenta vuota.
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VIAREGGIO - SAN MARINO 1-1 (31° giornata - 13/04/2008)
Il San Marino non riesce proprio a guarire dal mal di trasferta. Lontano dall'Olimpico, durante il girone di ritorno, la squadra di Tazzioli non è mai riuscita a cogliere l'intera posta ed è rimasto un solo tentativo per interrompere questa serie davvero poco confortante: la trasferta di Poggibonsi tra due settimane.
I Titani partono bene e costringono i padroni di casa nella propria metà campo per i primi 25' minuti, creano importanti occasioni per andare a rete ma sempre per un soffio l'urlo si strozza in gola. Intorno al 20' il Viareggio resta in dieci per espulsione diretta (brutto fallo da dietro a centrocampo su Berardi). Da qui in poi ci si attende un assedio alla porta viareggina, invece i biancazzurri calano il ritmo e il Viareggio, che in certi frangenti si difende addirittura con sette uomini, tenta di ripartire in contropiede, creando alcuni pericoli all'interno dell'area di rigore ospite. I Titani vanno a sprazzi e, nonostante Turchetta sia finalmente in buona giornata, non altrettanto si può dire per il resto della squadra. Si giunge così all'intervallo senza grossi sussulti da nessuna delle due parti e col risultato inchiodato sullo 0-0. I secondi 45 minuti iniziano nel modo più incredibile e immaginabile; da una punizione battuta dalla destra e respinta dalla difesa biancazzurra nei pressi della bandierina dell'angolo, la palla viene nuovamente crossata a centro area sulla testa di Bonuccelli che, completamente dimenticato dai difensori del San Marino, al 51' trafigge Dei con uno stacco perfetto. Poco dopo i bianconeri vanno vicinissimi al 2-0 con una punizione dal limite dell'area che sfiora di pochissimo l'incrocio. I Titani però reagiscono e costringono nuovamente spesso i padroni di casa a rintanarsi nella propria metà, ma difficilmente riescono a creare situazioni di pericolo all'interno dell'area. Al 65' i biancazzurri trovano il pareggio: corner dalla destra di Evangelisti, colpo di testa del solito Longobardi con deviazione però decisiva nella propria porta dello stesso autore del vantaggio. Sull'1-1 si spera addirittura nell'intera posta, ciò però resta solo un'illusione, anzi è il Viareggio che per tre volte consecutive nello spazio di pochissimi minuti (intorno all'80') va vicino al nuovo vantaggio, ma un Super-Dei chiude la saracinesca e si trasforma in eroe di giornata. Primo intervento: punizione dal limite e volo spettacolare che toglie la palla dall'incrocio dei pali. Il secondo è una respinta su tiro dall'interno dell'area piccola. Il terzo intervento è un autentico miracolo: colpo di testa a botta sicura da pochi passi e tuffo del portierone biancazzurro che salva sulla linea di porta, un autentico prodigio che vale quanto un gol segnato. La gara finisce 1-1 e accontenta solo i padroni di casa che così aggiungono un altro tassello per una salvezza ormai vicinissima. Il San Marino invece butta al vento una grande occasione e perde terreno dal Portogruaro (3°), ora avanti di 3 lunghezze. La prossima giornata vedrà di scena all'Olimpico l'attesissimo derby col Bellaria e l'unica cosa che conta sono solo i 3 punti! NOI VOGLIAMO QUESTA VITTORIA!!!
Buona prova del Nucleo, giunto allo Stadio dei Pini nel suo solito piccolo numero. Per tutto il corso della gara il gruppo fa la sua bella figura con un costante incitamento nei confronti della squadra. Bei sventolii di bandiere biancazzurre intorno alla fine del primo tempo e altrettanto bella la sciarpata durante la ripresa. Avanti così con questa mentalità!
Il settore occupato dagli ultras viareggini mostra un bel gruppo compatto e rumoroso che costantemente incita i propri beniamini. Ottimo tifo! Totale indifferenza tra loro e il Nucleo.
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SAN MARINO - BELLARIA IGEA M. 0-2 (32° giornata - 20/04/2008)
La partita più attesa della stagione si è rivelata la delusione più grande! Il San Marino regala, come spesso accade, il primo tempo e puntualmente viene punito da un avversario ben più furbo e apparso maggiormente in forma. Doveva essere la partita che avrebbe chiuso il discorso playoff ma l'etichetta di "Resuscita morti" questa squadra ce l'ha proprio stampata addosso...
I Titani non hanno giocato con la cattiveria agonistica che occorre per affrontare un derby, una partita che doveva essere vinta per riscattare quella dell'andata. Gli ospiti al contrario hanno confermato la loro bellissima stagione, vincendo il match col minimo sforzo e usando soprattutto la testa. Ad inizio partita il San Marino da l'impressione di essere sceso in campo col piglio giusto, creando qualche buona occasione per andare in rete ma col passare del minuti viene fuori anche il Bellaria, ben disposto in campo e, dal 20' in poi, decisamente più convincente della squadra di Tazzioli, spesso disordinata e senza inventiva. Il gol del vantaggio della squadra di Fusi viene siglato nelle battute finali del primo tempo, è il 40' quando Gomez scatta in contropiede e, favorito pure da un'incertezza difensiva, spedisce il pallone sotto la traversa con un tiro potente. Nella ripresa il San Marino cambia marcia e costruisce numerose occasioni da rete ma, a parte qualche pallone finito fuori di poco dallo specchio, ci pensa il portiere del Bellaria a chiudere la porta in faccia a tutti gli attacchi dei Titani. Al 76' gli ospiti raddoppiano e chiudono la pratica: Zanardo, solo davanti alla porta, trafigge Dei in uscita e spedisce la palla sotto l'incrocio sinistro dei pali. Nei restanti minuti non succede più nulla e al triplice fischio, gli uomini di Tazzioli abbandonano il campo con qualche accenno di contestazione del pubblico (Nucleo compreso).
La prossima trasferta di Poggibonsi sarà determinante per il prossimo futuro dei biancazzurri, non sono più ammessi cali di concentrazione. L'unico obiettivo è la vittoria!
Grande domenica per il Nucleo, decisamente più rumoroso del solito, soprattutto grazie ad un primo tempo a dir poco fantastico. Non cala mai l'incitamento neppure nella ripresa (eccetto i minuti finali quando la squadra è ormai sotto di due reti). Ottima coreografia iniziale fatta di coriandoli e rotoli di carta. Belle anche la sbandierata e la sciarpata del secondo tempo. L'impegno comunque non viene premiato sul campo.
Gli ultrà bellariesi (ma più che altro cesenati) iniziano piuttosto bene ma calano vistosamente già sul finire del primo tempo, nonostante il vantaggio della propria squadra. Durante la ripresa non si sentono quasi mai, neppure dopo il secondo gol del Bellaria. Lieve ripresa nel finale. Continui scambi di sfottò prima, durante e dopo la partita tra le due tifoserie.
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POGGIBONSI - SAN MARINO 2-2 (33° giornata - 27/04/2008)
Alla penultima di campionato il San Marino raggiunge matematicamente i playoff con un 2-2 maturato all'ultimo respiro sul campo del Poggibonsi.
La gara inizia subito nel migliore dei modi e al 1' minuto, su azione di calcio d'angolo, Grassi di testa spedisce la palla nella rete dei toscani. I biancazzurri giocano meglio rispetto alle ultime uscite ma non brillano più di tanto. Al 18' Aragao ha sui piedi la palla del possibile raddoppio ma il tiro finisce sull'esterno della rete. Un minuto più tardi i padroni di casa pervengono al pari: punizione dalla destra e incornata vincente di Porricelli. Da questo momento in poi il San Marino cala vistosamente, il Poggibonsi prende in mano le redini del gioco e costringe spesso gli ospiti nella propria metà campo. Nonostante i toscani non abbiamo più nulla da chiedere a questo campionato, ci tengono a chiudere in bellezza davanti al proprio pubblico e infatti nel finale di primo tempo vanno vicini al gol: Simoncini (titolare al posto dell'infortunato Dei) respinge un tiro dell'autore dell'1-1 e Bifini sulla ribattuta calcia fuori. Nella ripresa Tazzioli effettua alcuni cambi per cercare di arrivare alla vittoria ma l'esito non è quello sperato perché la partita resta nei piedi dei giallorossi e al 31' passano addirittura in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Simoncini esce male sulla parabola e viene anticipato di testa da Machetti. I risultati degli altri campi comunque favoriscono ugualmente i Titani perché il Bellaria soccombe sotto i colpi del Portogruaro (attualmente la più in forma tra le squadre che giocheranno i playoff) e la Spal è incredibilmente sotto sul proprio campo contro la matricola Cuoiopelli. Gli ultimi 10 minuti di gara fanno registrare un reazione dei biancazzurri che tentano di agguantare il pareggio. Ad un minuto dal 90' Longobardi viene espulso per doppia ammonizione ma il giovane Mortaro trova il jolly di giornata che consegna il 2-2 finale proprio all'ultimo respiro (93'): controllo di palla e tiro da oltre 20 metri ad incrociare nel "sette" più lontano e nulla da fare per l'estremo difensore del Poggibonsi. Un gol da antologia, di quelli che in questa categoria si vedono raramente. L'intera squadra sommerge la giovane punta biancazzurra (al primo centro tra i professionisti) mentre Capece si dirige sotto il settore del Nucleo urlando una frase di poco rispetto verso i pochi giunti dal Titano.
L'ultima partita della stagione regolare vedrà impegnati i biancazzurri sul proprio terreno contro la Spal, una squadra che con l'organico costruito durante l'estate passata aveva prefissato ben altri obiettivi rispetto ad un quarto o un quinto posto finale (sarà lo scontro diretto a decretare le posizioni dei ferraresi e dei sammarinesi). Sicuramente sarà una sfida di scarso interesse per entrambe le formazioni, perché a questo punto è meglio risparmiare le energie e prepararsi al meglio per le semifinali playoff. Attualmente l'avversario che il San Marino dovrà affrontare agli spareggi è il Bassano (seconda forza del campionato), squadra apparsa in evidente calo di condizione e proveniente da tre sconfitte consecutive, grazie alle quali la Reggiana si è conquistata (più che meritatamente) la promozione nella categoria superiore, proprio quella C1 che ancora in tanti rimpiangono sul Titano...
Come già detto sopra, il Nucleo arriva in Toscana in numero piuttosto ridotto ma durante tutto il primo tempo non sfigura affatto e incita la squadra costantemente. Nella ripresa il tifo cala vistosamente (complice l'ennesima deludente prova della squadra) fino al silenzio totale dopo il vantaggio dei padroni di casa. Nel finale di gara il gesto di Capece sul gol del 2-2 fa scaturire l'ira del gruppo che non risparmia parole di contestazione e, nonostante il raggiungimento matematico dei playoff, lascia il settore ospiti senza applausi e cori verso la squadra! Che sia un deciso segnale di rottura tra squadra e Nucleo?
Il settore degli ultras di casa fa registrare una presenza meno numerosa di quello che ci si attendeva. Discreto tifo nel primo tempo e diversi intervalli nella ripresa. Sul 2-1 riprendono ad incitare la squadra e a fine partita scatta la festa (con pacifica invasione di campo e caccia alle magliette dei propri beniamini) per aver raggiunto la salvezza.
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SAN MARINO - SPAL 1-2 (34° giornata - 04/05/2008)
Un San Marino con la testa già ai playoff cede in casa anche contro la Spal e agli spareggi promozione l'avversario si chiama Bassano, seconda della classe ma grande delusione del finale di stagione dopo che ha letteralmente buttato al vento la promozione diretta e chiuso la regular season con quattro sconfitte consecutive.
I biancazzurri giocano una partita proprio come da pronostici, senza premere mai sull'acceleratore e senza rischiare interventi che avrebbero potuto far accumulare inutili ammonizioni. I ferraresi al contrario giocano e fin troppo; spesso sono autori di falli veramente assurdi (soprattutto l'ex biancazzurro Specchia ha preferito giocare a calci piuttosto che a calcio). Carruezzo in uno di questi è stato costretto a lasciare il campo anzitempo a causa di un brutto fallo che poteva essere sanzionato con il rosso diretto per la pericolosità dell'intervento. La Spal comunque è decisamente più convinta nel voler fare risultato e va spesso al tiro alla ricerca del vantaggio. Al 41' gli ospiti restano in dieci per l'espulsione di Bianchi, autore di un gesto di reazione nei confronti di Florindo, intervenuto involontariamente sul volto dell'avversario col braccio largo (probabilmente il giocatore spallino ci ha rimesso qualche dente). La superiorità numerica però non avvantaggia i padroni di casa perché pochi minuti più tardi vanno sotto. La Grotteria fa quel che vuole con il pallone tra i piedi e, grazie alla difesa del San Marino totalmente immobile, fa partire un tiro dal limite dell'area che finisce alle spalle di un Simoncini apparso piuttosto disattento. Si va al riposo sul risultato di 0-1 ma la ripresa suona la stessa musica, la Spal continua a fare la partita e al 58' arriva il raddoppio di Bisso (ancora una volta il portiere Titano viene colto impreparato). A circa metà della ripresa gli ospiti smettono quasi di giocare, i Titani cercano a questo punto di rimontare lo 0-2 ma allora entra in scena il portiere Careri, il quale compie interventi strepitosi che negano la gioia della rete ai biancazzurri. L'estremo difensore spallino però deve arrendersi alla rovesciata di Meloni (83'), bravo a spedire la palla in rete dopo la respinta dello stesso portiere su un colpo di testa di Lunati. Nei minuti finali gli uomini di Tazzioli provano senza successo a raggiungere la parità, la difesa ospite si difende con i denti e porta a casa un successo che può trasmettere morale in ottica playoff. I ferraresi affronteranno il Portogruaro di Alfio Pelliccioni, la squadra apparsa più in forma in questo finale di stagione, la quale ha concluso la regular season con 5 vittorie consecutive. Ora non si possono più commettere errori, col Bassano c'è in palio la finale che varrà la promozione nella categoria superiore. Le prossime due settimane dovranno servire per recuperare energie mentali, ma soprattutto fisiche, quest'ultime venute a meno negli ultimi 2 mesi di campionato.
Buon primo tempo del Nucleo che, nonostante il morale non al massimo, incita la squadra con continuità e convinzione. Purtroppo la ripresa è esattamente l'opposto e gran parte del gruppo, visto il risultato maturato sul campo, non riesce più a trovare gli stimoli. Anche il gruppo dovrà ritrovare tutta la convinzione necessaria per affrontare i playoff nel migliore dei modi. I problemi venuti alla luce nel secondo tempo verranno discussi a stagione conclusa, ora è il momento di remare tutti dalla stessa parte per trasmettere positività all'interno del gruppo (che di strada in questi 8 anni di vita ne ha fatta davvero tanta) e alla squadra stessa.
Scarna presenza di ultras spallini, anche loro demotivati dalla deludente seconda parte di stagione della squadra, ma soprattutto in contestazione con la stessa. Cori ad intermittenza durante tutti i 90 minuti. Rispetto reciproco tra i due gruppi.
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SAN MARINO - BASSANO VIRTUS 2-0 (gara d'andata semifinale playoff - 18/05/2008)
Il primo atto della semifinale playoff è a favore del San Marino, ottimamente disposto in campo da Tazzioli, capace prima di soffrire e poi di pungere al momento giusto e mandare a casa il Bassano con il più classico dei risultati (2-0).
L'undici biancazzurro parte col piede giusto ma non riesce ad impensierire il portiere Peresson, col passare dei minuti esce fuori il Bassano che costruisce una ghiotta occasione con Berrettoni, il cui colpo di testa finisce di un nulla fuori dallo specchio. I giallorossi giocano di più ma la difesa dei Titani chiude ogni spazio (protagonista su tutti è un Taccola monumentale), cosicché Dei non deve correre particolari rischi ma solamente compiere qualche uscita su alcuni lanci lunghi. A pochi istanti dall'intervallo Evangelisti tenta un tiro da fuori area ma la palla va a stamparsi sulla traversa. Si va al riposo col risultato inchiodato sullo 0-0. La ripresa però è tutta un'altra storia e infatti si rivede il San Marino del girone d'andata; passano appena una trentina di secondi e, da un lancione di Dei, Longobardi fa suo il pallone, mette a sedere un difensore e dall'interno dell'area fa partire un tiro a giro sul secondo palo dove l'estremo difensore del Bassano non può nulla (1-0). Al gol del bomber biancazzurro (14° centro in campionato) esplode l'Olimpico di Serravalle! La squadra di Glerean però reagisce subito e serve un miracolo di Dei per respingere un pericolosissimo tiro di Staiti. Poco dopo i biancazzurri vanno vicinissimi al secondo gol con un tiro di Capece da 35 metri che si infrange sul palo (Peresson immobile). Peccato! Comunque il raddoppio per gli uomini di Tazzioli si materializza al 57': splendida triangolazione Berardi-Grassi e piattone di quest'ultimo sull'angolo più lontano, ancora una volta nulla da fare per Peresson. Il Bassano è completamente in bambola. Nel minuti finali c'è un lieve tentativo di reazione degli ospiti che però non riescono a riaprire la partita. Al triplice fischio finale un boato accoglie in festa i Titani che hanno compiuto davvero l'impresa e così hanno spostato l'angolo della bilancia a proprio favore. Il difficile però deve ancora arrivare... Da segnalare l'arbitraggio impeccabile del direttore di gara Zanichelli di Genova (per il San Marino questa è una vera e propria notiziona!).
La cosa più importante sarà ora tenere alta la concentrazione e lavorare bene in vista del match di ritorno, cercando di sfruttare le occasioni che si potranno presentare in contropiede, visto che dovranno essere i giallorossi a dover fare la partita. Quindi guai ad abbassare la guardia, ma soprattutto bisognerà fare molta attenzione alla terna arbitrale e cercare di non cadere in certi tranelli dei padroni casa (spesso tuffatori in area), visto che nel corso del campionato gli uomini di Glerean hanno goduto di numerosi favori arbitrali... Il San Marino ne sa qualcosa, visto che è stato vittima di questi torti in entrambe le sfide della regular season contro i veneti!
Splendida domenica anche per il Nucleo, più numeroso del solito e autore inizialmente di una coreografia (copricurva con la maglia n.12 impressa al centro) degna di queste occasioni, accompagnata da una mega coriandolata biancazzurra. Il gruppo inoltre tra pochi giorni festeggerà il suo ottavo compleanno e per l'occasione ha mostrato uno striscione con riportata la frase "8 anni di vita e una fede mai svanita". Tifo incessante per tutti e 90 i minuti di gioco, senza far registrare mai una pausa. Bella sciarpata nella ripresa e qualche ottimo sventolio di bandiere biancazzurre accompagnato come sempre dall'immancabile bandierone. Al fischio finale la squadra omaggia il gruppo con la consueta corsa davanti al settore e con i più che meritati applausi e ringraziamenti. Insomma una domenica da ricordare a lungo! Ora la replica in terra veneta... INVADIAMO BASSANO!!!
Buona presenza di ultrà ospiti dietro allo striscione Boys Bassano. Buon tifo nel primo tempo accompagnato da una bella sciarpata e qualche sventolio di bandiere. Netto calo nella ripresa quando il Bassano si trova sotto di due reti. Nel dopo gara qualche sfotto nei confronti del Nucleo (correttissimo durante tutta la partita nei loro confronti) che però prontamente replica. E non è neppure la prima volta in questa stagione...
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